Tesi etd-03172026-220126 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
BIASCI, SARA
URN
etd-03172026-220126
Titolo
Memoria ed esilio in "Teresa" di Rosa Chacel: tra eredità romantica e modernità narrativa
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
LINGUE, LETTERATURE E FILOLOGIE EURO - AMERICANE
Relatori
relatore Prof.ssa Cappelli, Federica
Parole chiave
- esilio
- marginalità
- memoria
- soggettività femminile
Data inizio appello
10/04/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La tesi analizza "Teresa" di Rosa Chacel come opera in cui si intrecciano memoria storica, esilio e costruzione della soggettività femminile. L'obiettivo è mostrare come il romanzo, pur ambientato nell'Ottocento e centrato sulla figura di Teresa Mancha, permetta di riflettere indirettamente su temi centrali della cultura spagnola del Novecento, in particolare sulla frattura prodotta dalla Guerra civile e dall'esilio repubblicano.
Il primo capitolo ricostruisce il contesto storico dalla Seconda Repubblica al franchismo, soffermandosi sulle forme della repressione culturale e sulla condizione femminile, per evidenziare come la violenza del regime abbia inciso anche sulla memoria collettiva.
Il secondo capitolo è dedicato a Rosa Chacel, al suo legame con la Generación del 27 e al ruolo dell'esilio nella sua produzione, inteso come esperienza che ridefinisce il rapporto con il tempo, la lingua e la memoria.
Il terzo capitolo analizza "Teresa", mostrando come l'autrice trasformi Teresa Mancha - tradizionalmente legata al poeta José de Espronceda - in una figura autonoma e complessa, dotata di profondità psicologica. Il romanzo consente così di riflettere sulla relazione tra eredità romantica e modernità narrativa, oltre che su temi come libertà femminile, marginalità e riconoscimento sociale.
Infine, la tesi evidenzia come "Teresa" utilizzi la distanza storica per interrogare questioni moderne legate a memoria, identità ed esclusione, confermando la capacità di Rosa Chacel di dare voce a figure ai margini della storia.
Il primo capitolo ricostruisce il contesto storico dalla Seconda Repubblica al franchismo, soffermandosi sulle forme della repressione culturale e sulla condizione femminile, per evidenziare come la violenza del regime abbia inciso anche sulla memoria collettiva.
Il secondo capitolo è dedicato a Rosa Chacel, al suo legame con la Generación del 27 e al ruolo dell'esilio nella sua produzione, inteso come esperienza che ridefinisce il rapporto con il tempo, la lingua e la memoria.
Il terzo capitolo analizza "Teresa", mostrando come l'autrice trasformi Teresa Mancha - tradizionalmente legata al poeta José de Espronceda - in una figura autonoma e complessa, dotata di profondità psicologica. Il romanzo consente così di riflettere sulla relazione tra eredità romantica e modernità narrativa, oltre che su temi come libertà femminile, marginalità e riconoscimento sociale.
Infine, la tesi evidenzia come "Teresa" utilizzi la distanza storica per interrogare questioni moderne legate a memoria, identità ed esclusione, confermando la capacità di Rosa Chacel di dare voce a figure ai margini della storia.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
| TESI___S...iasci.pdf | 1.20 Mb |
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