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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-03142026-195131


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
KOBYAKOV DANTAS, EDISON
URN
etd-03142026-195131
Titolo
LE POLYNYE ED IL LORO RUOLO SULLE ATTIVITA’ MARITTIME DI IMPORTANZA STRATEGICA E SUL DOMINIO SUBACQUEO NELL’OCEANO ARTICO
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
SCIENZE MARITTIME E NAVALI
Relatori
relatore C.V. (AN) Dei, Paolo
correlatore Ivaldi, Roberta
Parole chiave
  • dinamiche oceanografiche
  • ghiaccio marino
  • governance artica
  • rotte artiche
  • seabed critical infrastructures
Data inizio appello
30/03/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
30/03/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
L'Oceano Artico è un settore di particolare interesse per l’amplificazione delle dinamiche ambientali e climatiche. La trasformazione epocale è guidata da cambiamenti che evidenziano non solo il carattere estremo, che sta evolvendo da un bacino perennemente ghiacciato verso un sistema stagionalmente aperto e libero dai ghiacci, ma anche la grande fragilità in un contesto di processi rapidi, sia naturali che antropici, dove le polynye risultano essere un fattore chiave. La presente tesi sviluppa un’analisi approfondita delle polynye focalizzando l’attenzione sul loro ruolo nella visione riduttiva di un Blue Arctic uniformemente navigabile. Viene presentata una realtà dell’Artico del XXI secolo alla luce delle dinamiche ambientali, dei cambiamenti in atto e dello sviluppo dei settori marittimi e della dimensione subacquea nelle loro espressioni fisiche, operative e geostrategiche. In questo contesto, le polynye, aree ricorrenti di acqua libera o ghiaccio marino sottile di nuova formazione incassate all'interno di una copertura glaciale pluriennale, hanno un ruolo fondamentale per le dinamiche oceanografiche, la vita e il clima. Attraverso un approccio interdisciplinare che integra l'oceanografia agli aspetti giuridici e socioeconomici della dimensione marittima e subacquea, il presente lavoro studia come le polynye definiscano i nuovi scenari strategici e del diritto marittimo. Esse hanno un ruolo rilevante nelle dinamiche ecologiche ed oceanografiche dell'intera regione polare e climatica globale, indirizzando e contribuendo allo sviluppo in queste aree, nell’ambito delle rotte marittime, del commercio, delle infrastrutture di comunicazione e dello sfruttamento delle risorse. Infatti, partendo dal significato fisico delle polynye e dal loro studio, si identifica un particolare contesto dinamico ambientale che ha ripercussioni innanzitutto sull’operatività nei settori polari. Le polynye vengono distinte in polynye costiere a calore latente e polynye in oceano aperto a calore sensibile. Le polynye costiere sono settori di acque libere dai ghiacci per la presenza di venti catabatici che allontanano il ghiaccio di neoformazione dalla costa innescando il processo di brine rejection mentre le polynye in oceano aperto sono sostenute dalla risalita di acque profonde (in upwelling) più calde, condizionate e forzate dalla morfologia del fondale. Tale distinzione scientifica implica realtà operative profondamente modificate rispetto a quelle progettate per un Oceano Artico interamente coperto dai ghiacci ed in gran parte inaccessibile. Una mappatura geografica sistematica dei principali sistemi di polynya artici — dalla North Water Polynya nel settore canadese alla Great Siberian Polynya lungo la Rotta del Mare del Nord — inquadra la loro influenza diretta sulla navigabilità stagionale del Passaggio a Nord-Ovest e della Rotta del Mare del Nord. In questo studio viene, inoltre, riportato il concetto operativo di "Polynya Hopping": un modello di navigazione sequenziale che sfrutta le aperture tra un sistema di polynya e l'altro come sostituti funzionali dei tradizionali choke points.
Sul fronte del dominio subacqueo, la tesi illustra come le polynye, nella loro complessa struttura e dove diverse sono le variabili ambientali, possono alterare radicalmente il profilo acustico delle acque artiche, modificando le performance di impiego dei sistemi sonar. Al contempo, le polynye possono modificare il concetto operativo di sorveglianza subacquea e monitoraggio delle infrastrutture sul fondale del bacino artico. Queste dinamiche hanno implicazioni dirette per la Underwater Warfare, la Maritime Domain Awareness e la protezione delle infrastrutture critiche subacquee, tra cui i cavi di telecomunicazione e le pipeline. In questo contesto di rapide dinamiche ambientali, nuovi scenari e attività, risulta fondamentale lo sviluppo di strumenti che possano sostenere questi cambiamenti come sistema Paese. Nella parte finale, la tesi riporta una sintesi del ruolo dell’Italia come Paese Osservatore dell’Arctic Council. Grazie sia alla rilevante presenza scientifica nell’Artico sia alla Science Diplomacy che lo Stato promuove con le nazioni ed attori artici, sostiene il dialogo su un settore fragile e centrale nelle dinamiche globali. Considerando le direttive strategiche nazionali, emerge come gli interessi prioritari dell'Italia nell'Artico siano intrinsecamente legati alle dinamiche delle polynye e al loro ruolo nei cambiamenti dell’Oceano Artico. L'impatto che queste esercitano sull'accessibilità e sul dominio subacqueo le rende, di fatto, un elemento il cui studio risulta essere imprescindibile per la tutela ambientale, la pianificazione della Difesa e il contributo italiano alla sicurezza della NATO nello sviluppo sostenibile dell’ambiente Artico.
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