Tesi etd-03132026-200518 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
BERNINI, ALESSIO
URN
etd-03132026-200518
Titolo
Cantieristica dual use e potenza navale cinese: implicazioni strategiche tra esigenze di sicurezza marittima e applicazioni civili
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
SCIENZE MARITTIME E NAVALI
Relatori
relatore Lesti, Saverio
Parole chiave
- blue water navy
- cantieristica dual use
- chinese naval power
- fusione civile-militare
- guerra ibrida / zona grigia
- PLAN
- Sicurezza marittima
- UNCLOS
Data inizio appello
31/03/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La presente ricerca analizza l'ascesa della Repubblica Popolare Cinese come potenza marittima globale, focalizzandosi sul legame tra sviluppo industriale e proiezione militare. In un contesto di rinnovata competizione tra grandi potenze, la sicurezza marittima evolve da mera protezione contro minacce asimmetriche a difesa strategica di infrastrutture e libertà di navigazione. La ricerca esamina la trasformazione della PLAN da forza costiera a Blue Water Navy, supportata dalla Via della Seta Marittima e dal concetto di "Comunità Marittima dal Futuro Condiviso", volto a ridefinire gli equilibri sinocentrici.
Fulcro dell'analisi è la strategia di "Fusione Civile-Militare" nella cantieristica: la capacità di integrare produzione mercantile e militare permette alla Cina una flessibilità operativa unica, supportata da una rete globale di porti dual-use. Viene inoltre approfondito l'uso della Guardia Costiera e della Milizia Marittima in operazioni di "zona grigia" per alterare lo status quo territoriale. Lo studio conclude evidenziando le criticità rispetto al diritto internazionale (UNCLOS) e la necessità per l'Occidente di sviluppare nuove forme di deterrenza e resilienza industriale per preservare l'ordine marittimo basato sulle regole.
Fulcro dell'analisi è la strategia di "Fusione Civile-Militare" nella cantieristica: la capacità di integrare produzione mercantile e militare permette alla Cina una flessibilità operativa unica, supportata da una rete globale di porti dual-use. Viene inoltre approfondito l'uso della Guardia Costiera e della Milizia Marittima in operazioni di "zona grigia" per alterare lo status quo territoriale. Lo studio conclude evidenziando le criticità rispetto al diritto internazionale (UNCLOS) e la necessità per l'Occidente di sviluppare nuove forme di deterrenza e resilienza industriale per preservare l'ordine marittimo basato sulle regole.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
| Tesi_GM_...e_PDF.pdf | 2.55 Mb |
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