Tesi etd-03132026-093652 |
Link copiato negli appunti
Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
DI PIETRO, GIORGIO
URN
etd-03132026-093652
Titolo
Nucleare globale: storia, strategie e l'ipotesi di una svolta italiana.
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
SCIENZE MARITTIME E NAVALI
Relatori
relatore Dott. Lesti, Saverio
Parole chiave
- geopolitica
- history
- Italia
- nuclear
- nucleare
Data inizio appello
31/03/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
31/03/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La scoperta della fissione nucleare e il Progetto Manhattan hanno inaugurato l'era atomica, trasformando l'atomo in uno strumento di distruzione assoluta che, dopo Hiroshima e Nagasaki, ha innescato la Guerra Fredda e la dottrina della Distruzione Mutua Assicurata (MAD). Il successivo programma "Atoms for Peace" e la creazione dell'IAEA hanno tentato di imbrigliare questa forza prometeica per lo sviluppo civile, pur scontrandosi con la natura "dual-use" del nucleare e con l'impatto psicologico e normativo dei disastri di Three Mile Island, Chernobyl e Fukushima. Oggi, le fragilità del Trattato di Non-Proliferazione (TNP) e le crisi regionali in Corea del Nord e Iran evidenziano l'ingresso in una "Seconda Era Nucleare" multipolare, segnata da una nuova, spietata corsa agli armamenti, specialmente nel dominio navale e sottomarino.
In questo quadro globale, l'Italia vive un profondo paradosso strategico: un tempo all'avanguardia con avanzati programmi civili e ambizioni militari occulte (come il missile Alfa), il Paese ha progressivamente rinunciato all'atomo tramite la ratifica del TNP e due referendum popolari, pur rimanendo un pilastro ineludibile della "Condivisione Nucleare" NATO ospitando testate americane. Attualmente, la drammatica dipendenza dalle importazioni fossili estere e la vulnerabilità delle rotte commerciali marittime nel "Mediterraneo Allargato" (acuita dalla crisi nel Mar Rosso) minacciano gravemente la sicurezza nazionale. Per emanciparsi da questa paralizzante sudditanza e mantenere il proprio peso geopolitico, l'Italia si trova di fronte all'imperativo di un ritorno sistemico al nucleare di nuova generazione (SMR), fondendo la necessaria ricerca di indipendenza energetica civile con il potenziale sviluppo futuro della propulsione navale militare.
In questo quadro globale, l'Italia vive un profondo paradosso strategico: un tempo all'avanguardia con avanzati programmi civili e ambizioni militari occulte (come il missile Alfa), il Paese ha progressivamente rinunciato all'atomo tramite la ratifica del TNP e due referendum popolari, pur rimanendo un pilastro ineludibile della "Condivisione Nucleare" NATO ospitando testate americane. Attualmente, la drammatica dipendenza dalle importazioni fossili estere e la vulnerabilità delle rotte commerciali marittime nel "Mediterraneo Allargato" (acuita dalla crisi nel Mar Rosso) minacciano gravemente la sicurezza nazionale. Per emanciparsi da questa paralizzante sudditanza e mantenere il proprio peso geopolitico, l'Italia si trova di fronte all'imperativo di un ritorno sistemico al nucleare di nuova generazione (SMR), fondendo la necessaria ricerca di indipendenza energetica civile con il potenziale sviluppo futuro della propulsione navale militare.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
La tesi non è consultabile. |
|