Tesi etd-03132026-093211 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
CUVATO, FRANCESCO
URN
etd-03132026-093211
Titolo
Seabed Warfare e Infrastrutture Sottomarine: Storia, tecnica e prospettive di uno dei principali perni degli equilibri internazionali.
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
SCIENZE MARITTIME E NAVALI
Relatori
relatore C.C. (AN) Masi, Carlo Alberto
Parole chiave
- Geopolitica
- Infrastrutture Sottomarine
- Seabed Warfare
Data inizio appello
01/04/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
01/04/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La tesi esplora la rilevanza strategica delle infrastrutture sottomarine nell'attuale contesto internazionale, analizzandone le vulnerabilità e il ruolo nei conflitti moderni. Il lavoro inizia con una disamina tecnica di cavi dati, gasdotti e reti elettriche, procedendo con una mappatura degli asset critici italiani ed europei. Vengono quindi analizzati i "colli di bottiglia" nazionali e i framework giuridici e operativi di protezione adottati a livello euro-atlantico.
Successivamente, l'elaborato approfondisce il concetto di Seabed Warfare e il suo potenziale di deterrenza. Un focus specifico è dedicato alle operazioni nella "Zona Grigia", caratterizzate da ambiguità e negabilità plausibile, supportato dall'analisi di recenti sabotaggi e dall'evoluzione di tecnologie di attacco e difesa come i droni sottomarini.
Lo studio valuta poi le capacità difensive italiane, esaminando il ruolo del Polo Nazionale Subacquea e della Marina Militare. Attraverso uno scenario di conflitto simulato, vengono stimati i danni di un potenziale attacco, l'impatto sociale legato a panico e disinformazione, e la generale resilienza del sistema in termini di tempi di ripristino.
Infine, viene analizzata la dimensione geopolitica applicando la teoria della Weaponized Interdependence alle infrastrutture critiche. Le conclusioni sottolineano l'urgente necessità di rafforzare la cooperazione internazionale attraverso sinergie NATO-UE e progetti PESCO, al fine di garantire la sicurezza futura e affrontare le minacce ibride nel dominio sottomarino.
Successivamente, l'elaborato approfondisce il concetto di Seabed Warfare e il suo potenziale di deterrenza. Un focus specifico è dedicato alle operazioni nella "Zona Grigia", caratterizzate da ambiguità e negabilità plausibile, supportato dall'analisi di recenti sabotaggi e dall'evoluzione di tecnologie di attacco e difesa come i droni sottomarini.
Lo studio valuta poi le capacità difensive italiane, esaminando il ruolo del Polo Nazionale Subacquea e della Marina Militare. Attraverso uno scenario di conflitto simulato, vengono stimati i danni di un potenziale attacco, l'impatto sociale legato a panico e disinformazione, e la generale resilienza del sistema in termini di tempi di ripristino.
Infine, viene analizzata la dimensione geopolitica applicando la teoria della Weaponized Interdependence alle infrastrutture critiche. Le conclusioni sottolineano l'urgente necessità di rafforzare la cooperazione internazionale attraverso sinergie NATO-UE e progetti PESCO, al fine di garantire la sicurezza futura e affrontare le minacce ibride nel dominio sottomarino.
File
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La tesi non è consultabile. |
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