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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-03122026-171122


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
ARGIOLAS, FABRIZIO
URN
etd-03122026-171122
Titolo
LA MINA NAVALE, UN SISTEMA D’ARMA SEMPRE ATTUALE: ANALISI DEI FATTORI AMBIENTALI, DELLE MODERNE TECNOLOGIE E DEGLI IMPIEGHI PIÙ RECENTI.
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
SCIENZE MARITTIME E NAVALI
Relatori
relatore C.C. (AN) Masi, Carlo Alberto
Parole chiave
  • arma
  • attualità
  • fattori ambientali
  • mina navale
  • tecnologia
Data inizio appello
01/04/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
01/04/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La tesi dimostra come questo ordigno, pur essendo un'arma di antica concezione, rimanga un pilastro fondamentale della strategia marittima moderna grazie alla sua estrema efficacia a fronte di costi contenuti. L'elaborato evidenzia come la mina rappresenti l'arma asimmetrica per eccellenza, capace di imporre un costo sproporzionato all'avversario e di agire come una sentinella silenziosa in grado di paralizzare il commercio globale o neutralizzare assetti navali dal valore miliardario. Un aspetto centrale dell'analisi riguarda l'interazione tra l'arma e l'ambiente marino, il quale non è un semplice palcoscenico ma un fattore strategico decisivo; variabili come la geomorfologia dei fondali, la natura dei sedimenti, le correnti e i parametri idrologici come temperatura e salinità influenzano direttamente la probabilità di infangamento, la propagazione acustica dei sonar e l'efficacia distruttiva dell'esplosione, definita attraverso lo Shock Factor. Sul piano tecnologico, la tesi descrive il passaggio dalle mine con logiche più semplici a sistemi "intelligenti" e multi-influenza, con un focus particolare sull'industria italiana e prodotti d'eccellenza come le mine Murena, Manta e Asteria, quest'ultima dotata di sensori sofisticati e logiche di elaborazione adattive basate sull'intelligenza artificiale per resistere alle contromisure moderne. L'efficacia operativa di queste armi viene infine validata attraverso l'analisi di conflitti recenti: nel Mar Nero l'Ucraina ha introdotto il minamento remoto tramite droni navali USV, mentre nel Mar Rosso gli Houthi utilizzano mine di derivazione iraniana per esercitare una pressione economica globale, e nello Stretto di Taiwan la mina diventa il fulcro delle contrapposte strategie di blocco cinese "Anaconda" e di difesa taiwanese "del porcospino". In conclusione, lo studio afferma che la mina navale non è affatto un relitto del passato, ma un sistema in continua evoluzione, rendendo la sua comprensione una necessità strategica imprescindibile per la sicurezza globale
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