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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-03122026-170834


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
DE NIPOTI, RICCARDO
URN
etd-03122026-170834
Titolo
DRONI E AEROMOBILI A PILOTAGGIO REMOTO NELLA SORVEGLIANZA MARITTIMA: EFFICIENZA, PROGETTI E SOSTENIBILITA’ OPERATIVA AL FINE DI TUTELARE LA MARITIME SECURITY
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
SCIENZE MARITTIME E NAVALI
Relatori
relatore Dott. Lesti, Saverio
Parole chiave
  • comparazione costi
  • droni
  • efficienza operativa
  • Italia
  • laboratori
  • personale
  • pilotaggio remoto
  • sostenibilità
  • studio di varie nazioni
  • sviluppi
Data inizio appello
31/03/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Uno dei pilastri fondamentali per la tutela degli interessi strategici, economici ed ambientali degli Stati è, al giorno d’oggi, la Maritime Security, e di fatto la sicurezza marittima in tutto il suo complesso insieme. In un momento geopolitico dove il contesto che ci circonda è sempre più caratterizzato da minacce ibride, traffici illeciti, migrazioni incontrollate e rischi ambientali crescenti, il dominio della sfera marittima assume un valore centrale nel garantire la stabilità internazionale e la protezione delle rotte commerciali. La facoltà e la capacità di monitorare, prevenire e reagire a tali minacce è indissolubilmente legata all’impiego di tecnologie all’avanguardia, in particolare di sistemi avanzati come quelli a pilotaggio remoto.
La presente tesi si prefigge lo scopo di analizzare il ruolo dei droni e degli aeromobili a pilotaggio remoto nella sorveglianza marittima, approfondendo la loro efficienza operativa, le principali esperienze progettuali internazionali e gli aspetti di sostenibilità e cooperazione che li rendono strumenti di fondamentale interesse ed imprescindibili per la tutela della Maritime Security.
Successivamente ad un’iniziale introduzione dedicata alla definizione stessa della Maritime Security ed ai suoi compiti fondamentali – tra cui la prevenzione della pirateria, la protezione delle infrastrutture critiche, il controllo delle frontiere e la tutela dell’ambiente marino – la ricerca si concentra sul ruolo della cosiddetta Terza Dimensione, ovvero l’impiego dello spazio aereo per il dominio marittimo.
Dopo aver introdotto il concetto fondamentale sul quale si basa la presente tesi, in tale prospettiva, vengono analizzate le diverse tipologie di sistemi unmanned: dagli MPA (Maritime Patrol Aircraft) agli UAS (Unmaned Aircraft System) e UAV (Unmanned Aerial Vehicle), fino ai sistemi UCAV (Unmanned Combat Aerial Vehicle), UUV (Unmanned Underwater Vehicle) e USV (Unmanned Surface Vehicle).
Ciascuna tipologia è esaminata per caratteristiche, impiego operativo e potenzialità nella raccolta visiva e non di informazioni, sorveglianza costiera e nel dualismo con le piattaforme tradizionali. Particolare attenzione è dedicata al concetto di “Loyal Wingman”, il quale rappresenta nel concreto l’evoluzione della cooperazione tra mezzi con equipaggio e sistemi a pilotaggio remoto, arrivando al ruolo chiave che tali tecnologie rivestono nel potenziamento della Maritime Domain Awareness (MDA), cioè la piena consapevolezza situazionale del dominio marittimo.
Nella seconda parte della tesi vengono approfonditi i programmi e gli sviluppi dei principali attori internazionali. Attraverso un’analisi comparata vengono esaminate le strategie di paesi cardine nello sviluppo dell’unmanned, come gli Stati Uniti, la Russia, la Cina, la Gran Bretagna, la Francia, la Turchia e l’Ucraina, evidenziando come l’impiego di droni nella sorveglianza marittima sia ormai elemento costitutivo delle rispettive dottrine di difesa.
Dagli Stati Uniti, pionieri nel campo con piattaforme come il MQ-9 Reaper ed il Triton, alla Cina e alla Russia, che puntano su capacità autonome e sulla proiezione di queste forze nel Pacifico e nel Mediterraneo, emerge una tendenza comune: la progressiva integrazione dei sistemi di pilotaggio remoto nelle missioni di pattugliamento, intelligence e difesa costiera. La competizione tecnologica nelle capacità di sviluppo di questo settore diventa, pertanto, un fattore di equilibrio nello scacchiere geopolitico ed un indicatore delle possibilità di adattamento dei vari Stati alle nuove sfide di sicurezza.
Un ulteriore livello di analisi riguarda l’impiego delle Organizzazioni Internazionali per la sicurezza, in particolare NATO ed Unione Europea, con lo scopo di promuovere la cooperazione internazionale, seguendo standard comuni e sfruttando l’interoperabilità tra i diversi sistemi a pilotaggio remoto.
Attraverso lo studio di iniziative come quelle dell’European Defence Agency (EDA), della Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC) e della Permanent Structured Cooperation (PESCO), la tesi si prefigge l’obiettivo di mettere in luce il crescente sforzo europeo verso un’autonomia strategica nel campo della difesa marittima.
Progetti come il REPMUS (Robotic Experimentation and Prototyping augmented by Maritime Unmanned Systems) e centri di ricerca come il CMRE (Centre for Maritime Research and Experimentation) della NATO, rappresentano esempi concreti di come l’innovazione tecnologica possa essere guidata dalla cooperazione internazionale e dalla sperimentazione condivisa.
La quarta sezione è completamente dedicata al contributo italiano nel settore.
L’Italia, forgiata da lunga tradizione marittima e forte di un’industria della difesa avanzata, è impegnata in numerosi progetti di ricerca e sviluppo che mirano ad integrare la Terza Dimensione con i sistemi unmanned al fine di perseguire le proprie strategie di sicurezza.
Degne di menzione, e relativa spiegazione, sono le operazioni ed i centri di studio e progettazione nazionali come l’Operazione Fondali Sicuri, il Polo Subacqueo della Marina Militare, l’elicottero a pilotaggio remoto AWHERO, il progetto SCIAMANO e le collaborazioni sempre più sinergiche tra Leonardo e partner internazionali come Bayraktar, testimoniando la volontà di coniugare innovazione, sostenibilità e capacità operativa. Tali iniziative rafforzano non solo la difesa nazionale, ma anche il contributo dell’Italia alla sicurezza collettiva europea e alle missioni internazionali, prendendo sempre maggior visibilità ed importanza all’interno delle alleanze.
La parte finale della tesi guarda direttamente al futuro dei sistemi a pilotaggio remoto nella sorveglianza marittima, analizzando le prospettive di crescita, i vantaggi economici e i benefici in termini di sicurezza umana. La comparazione dei costi con i veicoli tradizionali evidenzia la convenienza economica e logistica dei droni, mentre la riduzione dei rischi per il personale e la possibilità di operare in aree ad alto pericolo ne confermano la valenza etica e strategica. Inoltre, data la situazione sempre più critica inerente alla carenza di personale,
la crescente difficoltà nel reperire operatori altamente qualificati rende i sistemi unmanned una risposta concreta per ovviare alla mancanza di risorsa umana nel settore della difesa.
La continua evoluzione dell’intelligenza artificiale, dei sensori e dell’autonomia operativa suggerisce che i droni diventeranno una componente strutturale fondamentale nella tutela della Maritime Security, non più come semplici supporti, ma veri e propri attori nel mantenimento della sicurezza marittima globale.
Per concludere, la tesi proposta vuole dimostrare come l’integrazione dei droni e degli aeromobili a pilotaggio remoto nella sorveglianza marittima non rappresenti solo un elemento di progresso tecnologico, ma un vero cambiamento strategico e culturale nella gestione del dominio marittimo.
L’efficienza operativa, l’endurance, la sostenibilità, la riduzione dei rischi e la possibilità di sviluppare ulteriormente la cooperazione internazionale fanno di questi sistemi strumenti indispensabili per affrontare le sfide del XXI° secolo.
In un’epoca dove la sicurezza marittima è sinonimo di sicurezza globale, la capacità di sfruttare appieno il potenziale dei sistemi unmanned costituirà uno dei principali parametri di modernità, resilienza e lungimiranza delle potenze marittime del futuro.
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