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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-03092026-232350


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
APROSIO, LAVINIA
URN
etd-03092026-232350
Titolo
Il dominio marittimo dallo spazio: impatti delle tecnologie satellitari sul controllo e la difesa delle acque internazionali.
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
SCIENZE MARITTIME E NAVALI
Relatori
relatore Ing. Giusti, Elisa
Parole chiave
  • controllo e difesa delle acque internazionali
  • Satelliti
Data inizio appello
30/03/2026
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La tesi di laurea "Il Dominio Marittimo dallo Spazio" analizza la profonda evoluzione della sorveglianza marittima (Maritime Domain Awareness o MDA), che è passata dai tradizionali e limitati pattugliamenti aeronavali all'impiego massiccio di costellazioni satellitari per il controllo delle acque internazionali e la difesa degli interessi strategici.
Il documento si articola esplorando innanzitutto le tecnologie abilitanti. I sistemi tradizionali soffrono di gravi limiti di copertura e sono facilmente eludibili. Per questo, la spina dorsale del monitoraggio moderno è costituita dai satelliti radar (SAR), capaci di penetrare le nubi e operare di notte, e dai sensori elettro-ottici e multispettrali.
Operativamente, la tesi evidenzia come l'integrazione di questi dati spaziali (Data Fusion) sia cruciale per individuare i "dark vessels", ovvero le navi non cooperative che spengono intenzionalmente l'AIS per nascondere attività illecite (pesca di frodo, narcotraffico, elusione di sanzioni). Incrociando i dati AIS satellitari con le immagini ottiche o radar, i sistemi automatizzati rilevano anomalie e permettono alle autorità di intervenire. I satelliti supportano inoltre le operazioni di soccorso (attraverso l'innovativo sistema COSPAS-SARSAT MEOSAR e l'uso dei segnali di ritorno di Galileo), il monitoraggio ambientale per i disastri ecologici e la difesa contro minacce militari asimmetriche, come sciami di droni e missili ipersonici.
Sotto il profilo geopolitico, lo spazio è diventato un'estensione del dominio marittimo, riassunto nel concetto "Space-to-Seabed". Il monitoraggio dei choke points (come il Mar Rosso o il Mar Nero) e delle infrastrutture sottomarine è ormai subordinato alla superiorità informativa orbitale. La tesi sottolinea come la negazione dell'accesso allo spazio o il disturbo dei segnali (jamming e spoofing dell'AIS) siano diventate tattiche di guerra ibrida a tutti gli effetti.
Infine, l'elaborato affronta le sfide future. Dal punto di vista tecnico, permangono limiti come la collisione dei messaggi AIS nelle zone affollate, la dipendenza dalle condizioni meteo per i satelliti ottici e gli artefatti nelle immagini SAR. Dal punto di vista legale, l'osservazione globale e l'uso dell'Intelligenza Artificiale come prova nei tribunali sollevano interrogativi sulla privacy e sulla sovrapposizione tra Diritto del Mare e Diritto dello Spazio. La soluzione a questi limiti risiede nell'Edge Computing (l'elaborazione dei dati tramite AI direttamente a bordo del satellite per azzerare i tempi di latenza) e nello sviluppo di costellazioni LEO sovrane, come l'europea IRIS² e l'italiana IRIDE. La sintesi suprema di questa convergenza tecnologica e operativa è rappresentata dal Progetto SIMONA della Marina Militare Italiana, che studia la possibilità di lanciare piccoli satelliti direttamente da unità navali, garantendo al Paese un accesso allo spazio rapido e indipendente direttamente dalle acque internazionali.
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