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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-03092026-151354


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
URSO, GIULIA
URN
etd-03092026-151354
Titolo
Analisi delle Capability ASW delle Unità della Marina Militare: Prospettive di Sviluppo Dual Use del Siluro Leggero.
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
SCIENZE MARITTIME E NAVALI
Relatori
relatore C.F. (AN) Priami, Diego
Parole chiave
  • evoluzione siluri
Data inizio appello
01/04/2026
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La tesi magistrale esplora in modo approfondito l'evoluzione della guerra antisommergibile (ASW) e delle relative tecnologie, con un focus sulle prospettive della Marina Militare Italiana nel complesso scacchiere del Mediterraneo Allargato. Il lavoro si fonda sulla consapevolezza che il dominio subacqueo è divenuto un'arena strategica vitale non solo per il confronto militare, ma soprattutto per la protezione di infrastrutture critiche essenziali come cavi dati e gasdotti.
Il primo capitolo analizza il ruolo chiave delle moderne unità navali di superficie, in particolare le fregate di classe Bergamini (FREMM), concepite non più come cacciatori isolati ma come nodi nevralgici di un sistema integrato multidominio. Viene esaminata la complessa suite di sensori acustici di bordo, indispensabile per fronteggiare le asimmetrie fisiche dell'ambiente sottomarino. La combinazione sinergica di sonar a scafo per la difesa ravvicinata e sistemi trainati a profondità variabile (VDS e TAS) consente di sorvegliare vasti volumi d'acqua, superando gli ostacoli fisici creati dal termoclino oceanico.
Tuttavia, il fulcro tecnologico dell'elaborato risiede nell'evoluzione degli effettori cinetici. Il secondo capitolo è dedicato al siluro leggero MU90, un sistema che ridefinisce la categoria passando da semplice proiettile a veicolo autonomo intelligente. Il MU90 è caratterizzato da una propulsione elettrica ad alta densità e da un'elaborazione del segnale acustico avanzata capace di discriminare i bersagli reali dai falsi allarmi, operando con efficacia anche nei complessi scenari litoranei a basso fondale. Pur vantando eccellenti doti in logica "fire-and-forget", questo siluro presenta limiti operativi legati all'assenza di un sistema di filoguida e alla dipendenza totale dalla qualità dei dati forniti al momento del lancio.
Tali limitazioni vengono superate, nell'ambito dell'offesa subacquea strategica, dal siluro pesante Black Shark Advanced (BSA), esaminato nel terzo capitolo. Destinato primariamente ai sottomarini, il BSA è dotato di filoguida in fibra ottica che abilita la modalità "Man-in-the-Loop", consentendo all'operatore di usare l'arma come un vero e proprio sensore remoto e di correggerne la traiettoria in tempo reale. Questo sistema garantisce una capacità di deterrenza formidabile, grazie al suo raggio d'azione esteso e a una testata ad alto potenziale capace di spezzare la chiglia di unità navali di grande tonnellaggio.
Il quarto e ultimo capitolo avanza la proposta innovativa del Very Light Weight Torpedo (VLWT), ideato per colmare una pericolosa vulnerabilità difensiva delle moderne flotte. Di fronte alla minaccia dei nuovi siluri "wake-homing" (a ricerca di scia), immuni ai tradizionali inganni acustici, le unità di superficie necessitano imperativamente di difese di tipo "hard-kill". Il VLWT risponde a questa specifica esigenza operando come un intercettore cinetico ad altissima manovrabilità volto a distruggere fisicamente l'arma attaccante prima dell'impatto. Grazie a costi di produzione accessibili e a una logistica semplificata senza manutenzione a bordo (concetto di "wooden round"), questi mini-siluri possono essere dispiegati massicciamente anche su droni e imbarcazioni non presidiate, rivoluzionando i paradigmi di protezione e letalità distribuita.
In conclusione, la tesi magistrale dimostra che la superiorità e la sicurezza nel dominio subacqueo richiedono un'architettura perfettamente integrata tra piattaforme avanzate e armi intelligenti. Dallo scudo difensivo del futuro VLWT alla flessibilità del MU90, fino all'offesa strategica del Black Shark, il lavoro ribadisce come la sovranità tecnologica e la spinta innovativa dell'industria nazionale siano fondamentali per preservare il ruolo di stabilità e il potere marittimo dell'Italia in scenari internazionali complessi.
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