Tesi etd-03072026-122600 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
GRAZIANO, LUCA
URN
etd-03072026-122600
Titolo
BENESSERE E DEVIANZA: IL RUOLO DELL’UFFICIO DI ESECUZIONE PENALE ESTERNA DALLA ROTTURA ALLA RICOSTRUZIONE DEL LEGAME SOCIALE
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
SOCIOLOGIA E MANAGEMENT DEI SERVIZI SOCIALI
Relatori
relatore Di Santo, Daniela
Parole chiave
- benessere psicosociale
- devianza
- giustizia di comunità
- malessere
- reinserimento sociale
- uepe
- ufficio di esecuzione penale esterna
Data inizio appello
23/03/2026
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto (Inglese)
This dissertation stems from an interest in understanding the construct of well-being, the factors that enable its functioning, and the ways in which it can be achieved and maintained. The first chapter explores the concept of psychosocial well-being through an analysis of the relevant scientific literature. From this analysis, well-being emerges as a multidimensional construct composed of biological, emotional, cognitive, psychological, and social components. From a psychological perspective, well-being is understood as the frequent presence of positive emotions, satisfaction with one’s life, adequate psychological functioning, and the ability to build meaningful and high-quality social relationships.
The second chapter examines the circumstances in which these dimensions are compromised. The absence of well-being may in fact generate a condition of vulnerability which, when combined with psychosocial and environmental factors, may foster the emergence of deviant and antisocial behaviours. In this section, several psychosocial mechanisms, both at the individual and relational levels, identified in the literature as relevant to the development of such behaviours, are analysed. Deviant conduct may result in acts that violate the rules in force within a given sociocultural context, to which society responds through the application of a predetermined punishment.
The third chapter describes the role of the Office for External Penal Execution (UEPE) within the Italian judicial system. From this perspective, the UEPE operates through instruments and interventions based on the principles of probation and restorative justice, supporting and guiding individuals throughout the process of sentence execution and fostering processes of responsibility-taking, change, and the acquisition of skills useful for adequate personal and social functioning. Moreover, the service plays a central role in coordinating and activating the resources of the various actors present in the local area, contributing to the construction of a network of subjects who cooperate in repairing harm and rebuilding the bond between the individual and the community.
From the analysis carried out, a number of findings emerge that highlight the role of the UEPE in promoting and contributing to the reconstruction of the conditions that foster the recovery of individual and social well-being.
The second chapter examines the circumstances in which these dimensions are compromised. The absence of well-being may in fact generate a condition of vulnerability which, when combined with psychosocial and environmental factors, may foster the emergence of deviant and antisocial behaviours. In this section, several psychosocial mechanisms, both at the individual and relational levels, identified in the literature as relevant to the development of such behaviours, are analysed. Deviant conduct may result in acts that violate the rules in force within a given sociocultural context, to which society responds through the application of a predetermined punishment.
The third chapter describes the role of the Office for External Penal Execution (UEPE) within the Italian judicial system. From this perspective, the UEPE operates through instruments and interventions based on the principles of probation and restorative justice, supporting and guiding individuals throughout the process of sentence execution and fostering processes of responsibility-taking, change, and the acquisition of skills useful for adequate personal and social functioning. Moreover, the service plays a central role in coordinating and activating the resources of the various actors present in the local area, contributing to the construction of a network of subjects who cooperate in repairing harm and rebuilding the bond between the individual and the community.
From the analysis carried out, a number of findings emerge that highlight the role of the UEPE in promoting and contributing to the reconstruction of the conditions that foster the recovery of individual and social well-being.
Riassunto (Italiano)
Il presente elaborato nasce dall’interesse di comprendere in cosa consista il costrutto del
benessere, quali siano i fattori che ne permettono il funzionamento e in che modo esso possa
essere raggiunto e mantenuto. Il primo capitolo approfondisce il concetto di benessere
psicosociale attraverso l’analisi della letteratura scientifica di riferimento. Dall’analisi condotta,
il benessere emerge come un costrutto multidimensionale composto da componenti biologiche,
emotive, cognitive, psicologiche e sociali. Nella prospettiva psicologica, il benessere è inteso
come la presenza frequente di emozioni positive, la soddisfazione per la propria vita, un
adeguato funzionamento psicologico e la capacità di costruire relazioni sociali significative e di
qualità.
Nel secondo capitolo sono state prese in considerazione le circostanze in cui tali dimensioni
risultano compromesse. L’assenza di benessere può infatti generare una condizione di
vulnerabilità che, combinata con fattori psicosociali e ambientali, può favorire l’emergere di
comportamenti devianti e antisociali. In questa sede vengono analizzati alcuni meccanismi
psicosociali, sia a livello individuale che a livello relazionale, individuati dalla letteratura come
rilevanti nello sviluppo di tali condotte. La condotta deviante può tradursi in atti contrari alle
norme vigenti nel contesto socioculturale di riferimento, ai quali la società reagisce attraverso
l’applicazione di una pena predeterminata.
Nel terzo capitolo viene descritto il ruolo dell’Ufficio di esecuzione penale esterna (UEPE) nel
sistema giudiziario italiano. In tale prospettiva, l’UEPE opera attraverso strumenti e interventi
fondati sui principi della probation e della restorative justice, sostenendo e orientando la
persona nel percorso di esecuzione della pena e favorendo processi di responsabilizzazione,
cambiamento e acquisizione di competenze utili a un adeguato funzionamento personale e
sociale. Inoltre, il servizio svolge un ruolo centrale nel coordinamento e attivazione delle risorse
dei diversi attori presenti nel territorio, contribuendo alla costruzione di una rete di soggetti che
cooperano alla riparazione del danno e alla ricostruzione del legame tra individuo e comunità.
Da quanto elaborato emergono quindi alcune evidenze che descrivono il ruolo dell’UEPE nel
promuovere e nel contribuire alla ricostruzione delle condizioni che favoriscono il recupero del
benessere individuale e sociale.
benessere, quali siano i fattori che ne permettono il funzionamento e in che modo esso possa
essere raggiunto e mantenuto. Il primo capitolo approfondisce il concetto di benessere
psicosociale attraverso l’analisi della letteratura scientifica di riferimento. Dall’analisi condotta,
il benessere emerge come un costrutto multidimensionale composto da componenti biologiche,
emotive, cognitive, psicologiche e sociali. Nella prospettiva psicologica, il benessere è inteso
come la presenza frequente di emozioni positive, la soddisfazione per la propria vita, un
adeguato funzionamento psicologico e la capacità di costruire relazioni sociali significative e di
qualità.
Nel secondo capitolo sono state prese in considerazione le circostanze in cui tali dimensioni
risultano compromesse. L’assenza di benessere può infatti generare una condizione di
vulnerabilità che, combinata con fattori psicosociali e ambientali, può favorire l’emergere di
comportamenti devianti e antisociali. In questa sede vengono analizzati alcuni meccanismi
psicosociali, sia a livello individuale che a livello relazionale, individuati dalla letteratura come
rilevanti nello sviluppo di tali condotte. La condotta deviante può tradursi in atti contrari alle
norme vigenti nel contesto socioculturale di riferimento, ai quali la società reagisce attraverso
l’applicazione di una pena predeterminata.
Nel terzo capitolo viene descritto il ruolo dell’Ufficio di esecuzione penale esterna (UEPE) nel
sistema giudiziario italiano. In tale prospettiva, l’UEPE opera attraverso strumenti e interventi
fondati sui principi della probation e della restorative justice, sostenendo e orientando la
persona nel percorso di esecuzione della pena e favorendo processi di responsabilizzazione,
cambiamento e acquisizione di competenze utili a un adeguato funzionamento personale e
sociale. Inoltre, il servizio svolge un ruolo centrale nel coordinamento e attivazione delle risorse
dei diversi attori presenti nel territorio, contribuendo alla costruzione di una rete di soggetti che
cooperano alla riparazione del danno e alla ricostruzione del legame tra individuo e comunità.
Da quanto elaborato emergono quindi alcune evidenze che descrivono il ruolo dell’UEPE nel
promuovere e nel contribuire alla ricostruzione delle condizioni che favoriscono il recupero del
benessere individuale e sociale.
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Tesi non consultabile. |
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