Tesi etd-03052026-122452 |
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Tipo di tesi
Tesi di dottorato di ricerca
Autore
SAGLIUOCCOLO, AGNESE
URN
etd-03052026-122452
Titolo
(In) visibilità dell’“altro”. Lo studio dello straniero attraverso le analisi degli isotopi stabili. Il caso di San Sisto a Pisa
Settore scientifico disciplinare
L-ANT/08 - ARCHEOLOGIA CRISTIANA E MEDIEVALE
Corso di studi
SCIENZE DELL'ANTICHITA' E ARCHEOLOGIA
Relatori
supervisore Prof. Cantini, Federico
co-supervisore Prof. Fornaciari, Antonio
co-supervisore Prof. Fornaciari, Antonio
Parole chiave
- anthropology
- antropologia
- Archeologia medievale
- diet
- dieta
- medieval archaeology
- mobilità
- mobility
Data inizio appello
10/04/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
10/04/2029
Riassunto (Inglese)
This study examines the concept of otherness and the dynamics of mobility in late-medieval Pisa through a multidisciplinary approach that integrates historical, archaeological, and archaeometric sources. It begins by exploring the legal and social definitions of the “foreigner” in medieval documentary sources, analyzing various categories of mobile individuals—including soldiers, merchants, clerics, students, artisans, and marginalized groups—and how they were perceived by host communities. Particular attention is given to legal frameworks and municipal citizenship policies that shaped inclusion and exclusion.
The second section focuses on the material evidence of mobility, such as settlement structures, grave goods, and osteological remains. The third section discusses archaeometric studies, particularly isotopic analyses applied to the human remains from the cemetery of San Sisto in Pisa, which help trace individual mobility patterns.
The analysis presents a nuanced and non-monolithic view of the foreigner in the Middle Ages, showing how religious, economic, political, and cultural factors profoundly influenced mechanisms of integration and marginalization. The case study of Pisa provides a valuable lens through which to examine urban regulation and social negotiation of mobility, contributing to a broader reflection on identity, space, and belonging.
The second section focuses on the material evidence of mobility, such as settlement structures, grave goods, and osteological remains. The third section discusses archaeometric studies, particularly isotopic analyses applied to the human remains from the cemetery of San Sisto in Pisa, which help trace individual mobility patterns.
The analysis presents a nuanced and non-monolithic view of the foreigner in the Middle Ages, showing how religious, economic, political, and cultural factors profoundly influenced mechanisms of integration and marginalization. The case study of Pisa provides a valuable lens through which to examine urban regulation and social negotiation of mobility, contributing to a broader reflection on identity, space, and belonging.
Riassunto (Italiano)
Il lavoro analizza il concetto di alterità e le dinamiche di mobilità nella Pisa bassomedievale attraverso un approccio multidisciplinare che integra fonti storiche, archeologiche e archeometriche. Lo studio parte dalla definizione giuridico-sociale dello “straniero” nelle fonti documentarie medievali, indagando le diverse categorie di individui mobili — tra cui militari, mercanti, chierici, studenti, artigiani e gruppi marginalizzati — e la loro percezione da parte delle comunità riceventi. Si evidenziano i meccanismi di inclusione, esclusione e stratificazione giuridica, con particolare attenzione alle normative comunali e alle prassi di cittadinanza.
La seconda parte affronta le evidenze materiali della mobilità, quali strutture insediative, corredi e resti osteologici, mentre la terza parte è dedicata agli studi archeometrici, con focus su analisi isotopiche applicate ai resti umani rinvenuti nel cimitero del Giardino di San Sisto a Pisa, utili per la tracciabilità degli spostamenti individuali.
L’analisi converge verso una lettura complessa e non monolitica della figura dello straniero nel Medioevo, mostrando come fattori religiosi, economici, politici e culturali influenzassero profondamente le dinamiche di integrazione e marginalizzazione. Il caso studio pisano offre un osservatorio privilegiato sulle forme di interazione e regolamentazione della mobilità in ambito urbano, contribuendo a una riflessione più ampia sul rapporto tra identità, territorio e appartenenza.
La seconda parte affronta le evidenze materiali della mobilità, quali strutture insediative, corredi e resti osteologici, mentre la terza parte è dedicata agli studi archeometrici, con focus su analisi isotopiche applicate ai resti umani rinvenuti nel cimitero del Giardino di San Sisto a Pisa, utili per la tracciabilità degli spostamenti individuali.
L’analisi converge verso una lettura complessa e non monolitica della figura dello straniero nel Medioevo, mostrando come fattori religiosi, economici, politici e culturali influenzassero profondamente le dinamiche di integrazione e marginalizzazione. Il caso studio pisano offre un osservatorio privilegiato sulle forme di interazione e regolamentazione della mobilità in ambito urbano, contribuendo a una riflessione più ampia sul rapporto tra identità, territorio e appartenenza.
File
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La tesi non è consultabile. |
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