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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-03042026-165014


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
VOLPE, CATERINA
URN
etd-03042026-165014
Titolo
Criticità veterinaria nell'allevamento degli insetti edibili
Dipartimento
SCIENZE VETERINARIE
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Relatori
relatore Prof. Mancini, Simone
correlatore Prof. Mazzei, Maurizio
Parole chiave
  • allevamento
  • feed
  • food
  • insetti
  • livestock
  • virus
Data inizio appello
10/04/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
10/04/2029
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
L allevamento degli insetti (entemocultura)si sta sviluppando sempre più in europa ed in tutto il mondo. Si presenta infatti come una risposta alle sempre più esigenti domande di volume di produzione e allo stesso tempo di sostenibilità, del mercato mondiale .
(Se per un allevamento di bovini riusciamo a sfruttare solo il 40% della carcassa, nel pollo e nel suino il 55%, per l allevamento d insetti riusciamo ad arrivare fino ad un 80%.)
Gli insetti richiedono poco spazio , poca acqua e poco cibo , sono facili da gestire in quanto il loro ciclo di vita è molto breve, la loro capacità di riprodursi in gran numero li differenzia da qualsiasi altro animale ed il loro allevamento è economico e poco inquinanti. Allevati principalmente in asia (cina e thailandia) ma di crescente interesse soprattutto in francia , spagna e stati uniti d america , garantiscono una fonte proteica sostenibile con ridotte emissioni ed alto valore nutrizionale.
Anche in italia si presenta come settore emergente e sostenibile. Si focalizza principalmente su produzioni di farina da grillo ( acheta), tarme della farina ( tenebrio ) e caimani (zophobas) per alimentazione pet food. Gran parte della produzione però viene esportata all estero , in quanto il popolo italiano non è ancora pronto a questo “ novel food” essendo di forte tradizione culinaria .
Per quanto riguarda il consumo umano esiste una reazione chiamata “muro del disgusto “ che ne è la principale avversaria per la diffusione degli insetti come fonte di cibo. Gli aspetti di questo fenomeno sono vari . Innanzitutto dobbiamo considerare le radici culturali e psicologiche , gli insetti solitamente associati a malattie e sporcizia possono creare naturalmente un avversione (detta neofobia ) e da non tralasciare il rigetto come meccanismo di difesa in quanto visti come portatori di malattia .Il loro aspetto esteriore , zampe , antenne ed ali , crea una sorta di disgusto o senso di repulsione (yuck factor). Per contrastare tuuto questo , l industria mette in atto varie strategie . Una lavorazione del prodotto può trasformarli in farina o ingredienti non riconoscibili come barrette e pasta . L educazione alla sostenibilità ed ai benefici ambientali dell alimento aiuta a superare gli aspetti psicologici. Infine l esperienza del gusto può aiutare a superare il rigetto in quanto l alimento ha un sapore gradevole.
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