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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-03022026-174804


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
BALESTRI, ELISA
URN
etd-03022026-174804
Titolo
Welfare socio-sanitario per la Non Autosufficienza: il ruolo dell’Assistente Sociale dalla valutazione del bisogno assistenziale alla vigilanza sulle strutture residenziali in Toscanai
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
SOCIOLOGIA E MANAGEMENT DEI SERVIZI SOCIALI
Relatori
relatore Prof. Salvini, Andrea
Parole chiave
  • assistente sociale
  • commissione di vigilanza
  • integrazione socio-sanitaria
  • non autosufficienza
  • residenze sanitarie assistenziali
  • welfare
Data inizio appello
23/03/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
23/03/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La società contemporanea è attraversata da trasformazioni demografiche, economiche e culturali che incidono profondamente sui bisogni di cura. L’allungamento dell’aspettativa di vita e l’aumento della popolazione anziana comportano inevitabilmente l’incremento delle condizioni di fragilità e della complessità delle situazioni di non autosufficienza. Questo, parallelamente alla progressiva riduzione delle reti familiari e della capacità delle famiglie stesse, ove presenti, di sostenere in autonomia i carichi di cura, pone il welfare a dover fronteggiare nuove sfide di sostenibilità, equità e qualità.
In tale contesto le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) assumono un ruolo strategico nel sistema dei servizi e del welfare contemporaneo: si configurano come dispositivi che integrano prestazioni sanitarie ad interventi socio-assistenziali, offrendo continuità di cura ed una funzione di sollievo ai carichi di cura familiari. In quest’ottica si pone il tema della qualità dei servizi e della tutela dei diritti delle persone accolte, tali aspetti assumono una valenza etica, sociale e politica di primaria importanza: affinché la residenzialità non si traduca in mera istituzionalizzazione, ma garantisca condizioni di vita rispettose della dignità e dei diritti della persona, risulta essenziale disporre di meccanismi di vigilanza capaci di assicurare non solo la conformità a requisiti strutturali e organizzativi, ma anche la qualità delle pratiche di cura e delle relazioni che si stabiliscono quotidianamente tra operatori ed ospiti della struttura.
La vigilanza pubblica sulle RSA emerge pertanto come uno strumento imprescindibile di garanzia dei diritti e di governo della qualità, non riducibile alla sola conformità normativa, ma orientata ad una valutazione integrata che abbracci la dimensione sanitaria, sociale e relazionale. In questo quadro si collocano le Commissioni Multidisciplinari di Vigilanza per il controllo delle strutture socio sanitarie, organismi multidisciplinari deputati al monitoraggio dell’applicazione degli standard normativi e del rispetto e della tutela degli ospiti nelle strutture socio sanitarie. La presenza di professionisti assistenti sociali come membri delle stesse, conferma una precisa scelta culturale: riconoscere che la qualità garantita dalle strutture non è riducibile e valutabile tenendo in considerazione soltanto parametri tecnico-sanitari, ma include imprescindibilmente dimensioni sociali e relazionali.
La presente tesi si propone pertanto di analizzare la figura dell’assistente sociale ed il ruolo che riveste nel welfare socio-sanitario contemporaneo nei servizi per la Non Autosufficienza, dalla valutazione del bisogno assistenziale, alla funzione di controllo pubblico all’interno delle Commissioni Multidisciplinari di vigilanza sulle strutture socio-sanitarie residenziali per anziani non autosufficienti, quest’ultima con particolare riferimento al contesto della Regione Toscana, nello specifico dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest. La ricerca combina pertanto l’analisi del quadro normativo nazionale e regionale dei servizi socio-sanitari, ed esplora il contributo del servizio sociale nella presa in carico assistenziale e nei processi di vigilanza pubblica delle strutture socio sanitarie RSA, con un approfondimento empirico di tipo qualitativo, basato su interviste semi-strutturate a professionisti assistenti sociali componenti della Commissione di Vigilanza dell’area di Livorno dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest. Dall’analisi dei dati raccolti emerge che l’assistente sociale contribuisce ad ampliare l’orizzonte della vigilanza, introducendo uno sguardo centrato sulla persona, sulla tutela dei suoi diritti e sulla qualità relazionale. Tale apporto appare coerente con il mandato etico e deontologico della professione e con il principio di integrazione socio-sanitaria, base fondante delle nuove politiche di welfare contemporanee.
In conclusione la tesi sostiene che la presenza del servizio sociale nelle Commissioni Multidisciplinari di vigilanza per il controllo delle strutture socio sanitarie favorisca una lettura multidimensionale della qualità, valorizzando la dimensione socio-relazionale, l’advocacy dei diritti delle persone fragili e l’integrazione socio-sanitaria, risultando pertanto significativa e capace di trasformare la vigilanza da mero controllo di conformità a garanzia di tutela dei diritti delle persone assistite e promozione della qualità della vita.
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