Tesi etd-03012026-232249 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
DE FERIA, SARA CAROLINA
URN
etd-03012026-232249
Titolo
Leadership populista:
La fragilità della democrazia nel caso venezuelano
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
COMUNICAZIONE D'IMPRESA E POLITICA DELLE RISORSE UMANE
Relatori
relatore Prof. Viviani, Lorenzo
Parole chiave
- Chávez
- deriva autoritaria
- leadership populista
- Maduro
- populismo
- Venezuela
Data inizio appello
23/03/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
23/03/2066
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La presente tesi magistrale analizza l'evoluzione e la degenerazione del sistema politico venezuelano, tracciando la transizione dalla Leader Democracy di natura carismatica fondata da Hugo Chávez all'autoritarismo di Nicolás Maduro. Attraverso un approccio multidisciplinare che incrocia la sociologia politica, l'analisi del discorso e la political economy istituzionale, l'elaborato decostruisce i meccanismi comunicativi, organizzativi e coercitivi che hanno condotto al collasso democratico del Paese.
Nella prima parte, lo studio esamina la genesi del chavismo come risposta all'anomia sociale e al crollo del patto del Puntofijismo. Avvalendosi delle categorie teoriche di Lorenzo Viviani e Kirk A. Hawkins, si dimostra come Chávez abbia colmato il vuoto di rappresentanza instaurando una connessione diretta, emotiva e disintermediata con le masse. Tale egemonia è stata legittimata da un discorso populista fondato su una rigida visione manichea e sostenuta materialmente dall'uso clientelare e distributivo della rendita petrolifera.
Il cuore della ricerca indaga il "paradosso della successione" e l'impossibilità weberiana di routinizzare il carisma in seguito alla morte del leader fondatore nel 2013. Analizzando il madurismo attraverso le lenti di Javier Corrales, Nadia Urbinati, Benjamin Moffitt e Levitsky e Ziblatt, lo studio certifica una profonda mutazione genetica del regime.
I risultati dell'analisi comparata rivelano la configurazione di un vero e proprio "populismo zombie": pur mantenendo intatta la sovrastruttura retorica e comunicativa del chavismo, Maduro sprovvisto di capitale carismatico e risorse finanziarie, ha dovuto sostituire la persuasione con la nuda coercizione. L'analisi documenta come la cattura degli arbitri istituzionali, l'ipertrofia delle Forze Armate e la militarizzazione del controllo sociale abbiano trasformato una democrazia mobilitata in un'oligarchia di sopravvivenza.
La tesi si conclude con una rilettura critica basata sulla Politik als Beruf di Max Weber, evidenziando come il trionfo dell'etica dei principi a discapito dell'etica della responsabilità abbia condannato il populismo bolivariano a divorare le proprie stesse promesse di emancipazione, sancendo la fine irreversibile dell'eccezionalismo democratico venezuelano.
Nella prima parte, lo studio esamina la genesi del chavismo come risposta all'anomia sociale e al crollo del patto del Puntofijismo. Avvalendosi delle categorie teoriche di Lorenzo Viviani e Kirk A. Hawkins, si dimostra come Chávez abbia colmato il vuoto di rappresentanza instaurando una connessione diretta, emotiva e disintermediata con le masse. Tale egemonia è stata legittimata da un discorso populista fondato su una rigida visione manichea e sostenuta materialmente dall'uso clientelare e distributivo della rendita petrolifera.
Il cuore della ricerca indaga il "paradosso della successione" e l'impossibilità weberiana di routinizzare il carisma in seguito alla morte del leader fondatore nel 2013. Analizzando il madurismo attraverso le lenti di Javier Corrales, Nadia Urbinati, Benjamin Moffitt e Levitsky e Ziblatt, lo studio certifica una profonda mutazione genetica del regime.
I risultati dell'analisi comparata rivelano la configurazione di un vero e proprio "populismo zombie": pur mantenendo intatta la sovrastruttura retorica e comunicativa del chavismo, Maduro sprovvisto di capitale carismatico e risorse finanziarie, ha dovuto sostituire la persuasione con la nuda coercizione. L'analisi documenta come la cattura degli arbitri istituzionali, l'ipertrofia delle Forze Armate e la militarizzazione del controllo sociale abbiano trasformato una democrazia mobilitata in un'oligarchia di sopravvivenza.
La tesi si conclude con una rilettura critica basata sulla Politik als Beruf di Max Weber, evidenziando come il trionfo dell'etica dei principi a discapito dell'etica della responsabilità abbia condannato il populismo bolivariano a divorare le proprie stesse promesse di emancipazione, sancendo la fine irreversibile dell'eccezionalismo democratico venezuelano.
File
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La tesi non è consultabile. |
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