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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-02092026-102851


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
SANTINI, ALESSANDRO
URN
etd-02092026-102851
Titolo
La doppia materialità nel settore automotive: analisi del caso Stellantis
Dipartimento
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO
Relatori
relatore Occhipinti, Zeila
Parole chiave
  • doppia materialità
  • rendicontazione di sostenibilità
  • settore automotive
  • Stellantis
  • tematiche ESG
Data inizio appello
24/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
24/02/2066
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il principio della doppia materialità ha assunto un ruolo centrale nella rendicontazione di sostenibilità a seguito della crescente attenzione verso le tematiche ambientali, sociali e di governance e della conseguente evoluzione del quadro normativo europeo. In particolare, l’introduzione della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) ha formalizzato la doppia materialità come criterio fondamentale per l’individuazione dei temi rilevanti da includere nella disclosure di sostenibilità, imponendo alle imprese di valutare congiuntamente gli effetti delle tematiche ESG sulla performance economico-finanziaria e gli impatti delle attività aziendali sull’ambiente e sulla società. In tale contesto, la doppia materialità rappresenta uno strumento chiave per migliorare la qualità, la trasparenza e la comparabilità delle informazioni non finanziarie.
Alla luce di questa crescente rilevanza teorica e normativa, l’obiettivo della presente tesi è analizzare il principio della doppia materialità e valutarne l’applicazione nel settore automotive, con specifico riferimento a un grande Gruppo come Stellantis, al fine di comprendere come esso venga concretamente implementato nei processi di rendicontazione di sostenibilità e in che modo contribuisca a orientare le strategie aziendali. L’attenzione è rivolta a un settore ad alto impatto ambientale e sociale, nel quale la corretta applicazione della doppia materialità assume un’importanza strategica per la gestione dei rischi, delle opportunità e degli impatti ESG.
Per il raggiungimento di tale obiettivo, la tesi adotta un approccio qualitativo, che prevede l’analisi dell’evoluzione teorica del concetto di materialità e il relativo inquadramento normativo europeo, con particolare riferimento al passaggio dalla Non-Financial Reporting Directive (NFRD) alla CSRD e all’introduzione degli ESRS; successivamente, l’analisi si concentra sulle specificità del settore automotive e sull’individuazione dei principali temi ESG rilevanti. La parte empirica dell’elaborato è infine dedicata a uno studio del caso relativo a Stellantis, sviluppato attraverso l’analisi della documentazione pubblica, in particolare dell’Expanded Sustainability Statement e dell’Annual Report 2024, al fine di esaminare il processo di identificazione, valutazione e prioritizzazione dei temi ESG adottato dal Gruppo, valutandone la coerenza con le caratteristiche del settore automotive e con la normativa europea.
I risultati dell’analisi mostrano come Stellantis abbia implementato un processo strutturato di doppia materialità, caratterizzato da una distinzione formale tra materialità finanziaria e materialità d’impatto e da un’integrazione dei temi ESG nella strategia di medio-lungo termine, in particolare nel piano strategico Dare Forward 2030. Accanto a tali punti di forza, emergono alcune criticità, tra cui una limitata trasparenza sui criteri di valutazione adottati, uno squilibrio tra le due dimensioni della doppia materialità e un coinvolgimento degli stakeholder prevalentemente consultivo. Nel complesso, la tesi evidenzia come la doppia materialità costituisca uno strumento essenziale per rafforzare la coerenza tra strategia e rendicontazione di sostenibilità e individua possibili azioni correttive volte a migliorare l’efficacia del processo implementato da Stellantis.
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