Tesi etd-02072026-192121 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
Autore
LOCATELLI, ANGELICA
URN
etd-02072026-192121
Titolo
Insorgenza o risoluzione dei BPSD come predittore di declino cognitivo in soggetti anziani fragili con demenza
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
relatore Prof. Virdis, Agostino
correlatore Dott.ssa Calsolaro, Valeria
correlatore Dott.ssa Calsolaro, Valeria
Parole chiave
- BPSD
- decadimento cognitivo
- demenza
- fragilità
- pazienti anziani fragili
- sanità pubblica
Data inizio appello
24/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
24/02/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La demenza rappresenta ad oggi una delle principali sfide della sanità pubblica poiché si associa ad un declino progressivo delle funzioni cognitive con perdita di autonomia e indipendenza nelle attività quotidiane. Ne deriva un rilevante impatto assistenziale, economico e sociale. Dal punto di vista clinico buona parte dei soggetti con demenza sviluppa o presenta già disturbi psicologici e del comportamento (BPSD) che aggravano il quadro cognitivo e il burden gestionale soprattutto per i caregiver e spesso evolvono parallelamente alla progressione della demenza.
L’obiettivo dello studio è stato indagare la correlazione tra le manifestazioni dei BPSD e la progressione del decadimento cognitivo in anziani fragili seguiti in regime ambulatoriale con un follow up a 10-18 mesi. I BPSD sono stati rilevati tramite anamnesi e documentazione clinica (utilizzando come riferimento i resoconti delle visite ambulatoriali e testimonianze di familiari e referenti) e classificati in 3 cluster: “psicosi”, “umore/apatia” e “iperattività. Per la valutazione del grado di decadimento cognitivo ci si è basati sui test neuropsicologici quali MMSE. Infine per l’inquadramento clinico della fragilità del paziente si è usata la scala CFS e le misure di autonomia funzionale IADL e BADL.
In base all’andamento dei BPSD tra T0 e T1 si sono delineate 4 categorie di pazienti: pazienti senza BPSD; pazienti con BPSD persistenti; i pazienti con BPSD incidenti (insorgenza al follow up) e i pazienti remittenti (risoluzione al follow up). Dai risultati dello studio è emersa un’associazione significativa tra il peggioramento del MMSE e i BPSD di nuova insorgenza al controllo. Queste evidenze suggeriscono la necessità di un’indagine più dettagliata su un campione più ampio di pazienti con declino cognitivo e BPSD, per approfondire il ruolo prognostico degli stessi nel peggioramento cognitivo nei pazienti anziani fragili.
L’obiettivo dello studio è stato indagare la correlazione tra le manifestazioni dei BPSD e la progressione del decadimento cognitivo in anziani fragili seguiti in regime ambulatoriale con un follow up a 10-18 mesi. I BPSD sono stati rilevati tramite anamnesi e documentazione clinica (utilizzando come riferimento i resoconti delle visite ambulatoriali e testimonianze di familiari e referenti) e classificati in 3 cluster: “psicosi”, “umore/apatia” e “iperattività. Per la valutazione del grado di decadimento cognitivo ci si è basati sui test neuropsicologici quali MMSE. Infine per l’inquadramento clinico della fragilità del paziente si è usata la scala CFS e le misure di autonomia funzionale IADL e BADL.
In base all’andamento dei BPSD tra T0 e T1 si sono delineate 4 categorie di pazienti: pazienti senza BPSD; pazienti con BPSD persistenti; i pazienti con BPSD incidenti (insorgenza al follow up) e i pazienti remittenti (risoluzione al follow up). Dai risultati dello studio è emersa un’associazione significativa tra il peggioramento del MMSE e i BPSD di nuova insorgenza al controllo. Queste evidenze suggeriscono la necessità di un’indagine più dettagliata su un campione più ampio di pazienti con declino cognitivo e BPSD, per approfondire il ruolo prognostico degli stessi nel peggioramento cognitivo nei pazienti anziani fragili.
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