Tesi etd-02072026-153257 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
MUTTINI, CLAUDIA
URN
etd-02072026-153257
Titolo
Solitudine e Isolamento sociale, i fenomeni silenziosi che colpiscono la società: quali sono le cause e come rispondono le politiche sociali
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
GESTIONE E INNOVAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI, IMPRENDITORIALITA' SOCIALE E MANAGEMENT DEL TERZO SETTORE
Relatori
relatore Prof. Martini, Elvio
Parole chiave
- cohousing
- isolamento
- loneliness
- social housing
- social isolation
- solitudine
Data inizio appello
23/02/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il primo fenomeno sociale trattato dalla tesi è la solitudine, che ha più origini e dà vita a diverse conseguenze che non sono sempre uguali per ogni individuo. Con il termine solitudine ci si riferisce alla sensazione di sentirsi soli, indipendentemente dalla quantità di persone da cui si è circondati. Ci sono due approcci principali che sono volti a spiegare la solitudine: il primo è l'approccio che vede la solitudine come discrepanza cognitiva, ovvero la mancanza di relazioni sociali; il secondo è l'approccio che vede la solitudine come discrepanza sociale, ovvero la qualità della propria rete sociale e la mancata corrispondenza di essa agli standard sociali. Tra gli strumenti utilizzati per misurare la solitudine ci sono: la University of California, Los Angeles Loneliness Scale, uno strumento auto-valutativo composto da 20 item; la De Jong Gierveld Loneliness Scale che si basa sull'approccio cognitivo della solitudine.
Inoltre, vi è la credenza comune che tale fenomeno colpisca maggiormente gli anziani, ma nella realtà la solitudine non ha un target diretto; al contrario, la solitudine può colpire chiunque, anziani, adulti, adolescenti, immigrati. Nessun soggetto è escluso e a nessuna età.
Il secondo fenomeno in questione è l'isolamento sociale, esso riguarda l'incapacità di interagire e l'essere in una situazione che lo impedisce; tale fenomeno ha delle cause scatenanti simili a quelle della solitudine, come la discrepanza cognitiva e la discrepanza sociale. Per spiegare la differenza tra solitudine e isolamento Eugenio Borgna identifica la prima come il "tacere" e il secondo come il "mutismo". Una tipologia di isolamento è quello abitativo, che è legato al concetto di abitare e al modo in cui l'abitazione influisce sull'isolamento stesso; il solo fatto di avere una casa e di dove essa si trovi, sono dei fattori che incidono sull'isolamento della persona.
L'Italia non è dotata di politiche sociali dirette per fronteggiare i due fenomeni, ma lo fa attraverso degli interventi indiretti che vanno ad affrontare quelle problematiche che se trascurate potrebbero portare alla condizione di isolamento e solitudine; in particolare, questi interventi vengono svolti a livello regionale e locale. A livello regionale è stato preso d'esempio la Regione Toscana che ha attuato degli interventi per migliorare l'offerta formativa e l'inserimento lavorativo; inoltre la regione ha anche promosso forme di social housing con progetti come Affordable Housing Enhancement and Regional Oversight for European Sustainability. Infine, a livello territoriale è stata presa in considerazione la provincia di Massa-Carrara, che vede impiegate associazioni come Anteas e "Spazio Alber1ca" per interventi e servizi a favore dell'inclusione sociale, mentre il progetto "Connessioni Apuane: una Comunità in dialogo dalla Lunigiana al mare" per sostenere le persone in fragilità e per favorire l'inserimento lavorativo.
Per dare una valenza pratica alla letteratura raccolta, sono state riportate delle testimonianze di politiche e di individui che si sono trovati a fronteggiare i fenomeni sociali in questione; è stata ascoltata e riportata l'esperienza del Cohousing San Giorgio, nato a Ferrara, che ha messo in pratica un modo di vivere diverso rispetto a quello che oggi si considera più tradizionale; è stato individuato il "The Loneliness Project", che raccoglie storie scritte di solitudine da tutto il mondo, e analogo il "The Oneliness Project", che raccoglie note vocali provenienti direttamente da chi ha vissuto la condizione di solitudine; infine, con la collaborazione della Caritas della diocesi di Massa Carrara - Pontremoli, sono state raccolte due testimonianze dirette di due donne che, in contesti diversi, hanno sperimentato la solitudine e le conseguenze che ne derivano.
Inoltre, vi è la credenza comune che tale fenomeno colpisca maggiormente gli anziani, ma nella realtà la solitudine non ha un target diretto; al contrario, la solitudine può colpire chiunque, anziani, adulti, adolescenti, immigrati. Nessun soggetto è escluso e a nessuna età.
Il secondo fenomeno in questione è l'isolamento sociale, esso riguarda l'incapacità di interagire e l'essere in una situazione che lo impedisce; tale fenomeno ha delle cause scatenanti simili a quelle della solitudine, come la discrepanza cognitiva e la discrepanza sociale. Per spiegare la differenza tra solitudine e isolamento Eugenio Borgna identifica la prima come il "tacere" e il secondo come il "mutismo". Una tipologia di isolamento è quello abitativo, che è legato al concetto di abitare e al modo in cui l'abitazione influisce sull'isolamento stesso; il solo fatto di avere una casa e di dove essa si trovi, sono dei fattori che incidono sull'isolamento della persona.
L'Italia non è dotata di politiche sociali dirette per fronteggiare i due fenomeni, ma lo fa attraverso degli interventi indiretti che vanno ad affrontare quelle problematiche che se trascurate potrebbero portare alla condizione di isolamento e solitudine; in particolare, questi interventi vengono svolti a livello regionale e locale. A livello regionale è stato preso d'esempio la Regione Toscana che ha attuato degli interventi per migliorare l'offerta formativa e l'inserimento lavorativo; inoltre la regione ha anche promosso forme di social housing con progetti come Affordable Housing Enhancement and Regional Oversight for European Sustainability. Infine, a livello territoriale è stata presa in considerazione la provincia di Massa-Carrara, che vede impiegate associazioni come Anteas e "Spazio Alber1ca" per interventi e servizi a favore dell'inclusione sociale, mentre il progetto "Connessioni Apuane: una Comunità in dialogo dalla Lunigiana al mare" per sostenere le persone in fragilità e per favorire l'inserimento lavorativo.
Per dare una valenza pratica alla letteratura raccolta, sono state riportate delle testimonianze di politiche e di individui che si sono trovati a fronteggiare i fenomeni sociali in questione; è stata ascoltata e riportata l'esperienza del Cohousing San Giorgio, nato a Ferrara, che ha messo in pratica un modo di vivere diverso rispetto a quello che oggi si considera più tradizionale; è stato individuato il "The Loneliness Project", che raccoglie storie scritte di solitudine da tutto il mondo, e analogo il "The Oneliness Project", che raccoglie note vocali provenienti direttamente da chi ha vissuto la condizione di solitudine; infine, con la collaborazione della Caritas della diocesi di Massa Carrara - Pontremoli, sono state raccolte due testimonianze dirette di due donne che, in contesti diversi, hanno sperimentato la solitudine e le conseguenze che ne derivano.
File
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|---|---|
| Tesi_Cla...ttini.pdf | 1.36 Mb |
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