Tesi etd-02062026-151323 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
BERRIOLA, MARTINA
URN
etd-02062026-151323
Titolo
Piattaforme proprietarie e problemi di interesse pubblico
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
COMUNICAZIONE D'IMPRESA E POLITICA DELLE RISORSE UMANE
Relatori
relatore Prof.ssa Tafani, Daniela
Parole chiave
- AI
- architetture
- big tech
- Intelligenza Artificiale
- piattaforme digitali
- sorveglianza
Data inizio appello
23/02/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La presente tesi analizza il ruolo delle piattaforme digitali e dell’intelligenza artificiale nel contesto contemporaneo, con l’obiettivo di esaminare le dinamiche, i meccanismi, e i modelli di business che ne strutturano il funzionamento, nonché i rischi e le violazioni di diritti cui gli utenti sono esposti nell’interazione con ambienti digitali complessi. Il lavoro si propone di superare le rappresentazioni riduttive che descrivono le piattaforme come semplici strumenti digitali, mettendo in evidenzia la loro natura di infrastrutture sociotecniche complesse, opache e pervasive, capaci di incidere in modo significativo sui comportamenti individuali e sugli assetti democratici.
Il primo capitolo decostruisce le principali fallacie interpretative che caratterizzano il discorso pubblico sulle piattaforme digitali, analizzandole non come semplici intermediari online, ma come artefatti socioculturali e politici. In questa prospettiva, viene mostrato come la possibilità di azione e di espressione all’interno di tali ambienti siano il risultato di specifiche scelte progettuali nonché degli interessi economici e politici dei soggetti che li hanno sviluppati. Il capitolo esamina inoltre narrazioni convenzionali attraverso cui le Big Tech legittimano il proprio operato, affiancandole alla realtà dei fatti, che vengono sistematicamente occultati, nonché agli effetti di progressivo deterioramento qualitativo degli ambienti digitali che generano danni cognitivi e morali per gli utenti.
Il secondo capitolo offre un inquadramento teorico sull’intelligenza artificiale, esplicitando cosa significhi oggi questa espressione, ed esaminando i sistemi predittivi e i generatori di linguaggio, oggi sempre più integrati all’interno delle piattaforme digitali.
Il terzo capitolo si concentra sulla dimensione infrastrutturale delle piattaforme, con particolare attenzione alla progressiva computerizzazione del mondo, al capitalismo della sorveglianza e alla natura dei dati come facta, ossia come costruzioni sociali e materiali, iscritte in specifici contesti e relazioni di potere.
Infine, l’ultimo capitolo affronta i temi della sovranità digitale e della digitalizzazione democratica evidenziando come le piattaforme pongano criticità rilevanti in termini di diritti fondamentali e di sovranità nazionale. Viene inoltre esplicitato il legame di mutua dipendenza che vi è tra le Big Tech e l’apparato militare - industriale statunitense. Il lavoro si conclude con l’analisi di alcune possibili alternative ai grandi monopoli digitali, per offrire un ecosistema tecnologico più trasparente e democratico.
Il primo capitolo decostruisce le principali fallacie interpretative che caratterizzano il discorso pubblico sulle piattaforme digitali, analizzandole non come semplici intermediari online, ma come artefatti socioculturali e politici. In questa prospettiva, viene mostrato come la possibilità di azione e di espressione all’interno di tali ambienti siano il risultato di specifiche scelte progettuali nonché degli interessi economici e politici dei soggetti che li hanno sviluppati. Il capitolo esamina inoltre narrazioni convenzionali attraverso cui le Big Tech legittimano il proprio operato, affiancandole alla realtà dei fatti, che vengono sistematicamente occultati, nonché agli effetti di progressivo deterioramento qualitativo degli ambienti digitali che generano danni cognitivi e morali per gli utenti.
Il secondo capitolo offre un inquadramento teorico sull’intelligenza artificiale, esplicitando cosa significhi oggi questa espressione, ed esaminando i sistemi predittivi e i generatori di linguaggio, oggi sempre più integrati all’interno delle piattaforme digitali.
Il terzo capitolo si concentra sulla dimensione infrastrutturale delle piattaforme, con particolare attenzione alla progressiva computerizzazione del mondo, al capitalismo della sorveglianza e alla natura dei dati come facta, ossia come costruzioni sociali e materiali, iscritte in specifici contesti e relazioni di potere.
Infine, l’ultimo capitolo affronta i temi della sovranità digitale e della digitalizzazione democratica evidenziando come le piattaforme pongano criticità rilevanti in termini di diritti fondamentali e di sovranità nazionale. Viene inoltre esplicitato il legame di mutua dipendenza che vi è tra le Big Tech e l’apparato militare - industriale statunitense. Il lavoro si conclude con l’analisi di alcune possibili alternative ai grandi monopoli digitali, per offrire un ecosistema tecnologico più trasparente e democratico.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
| Berriola..._Tesi.pdf | 1.91 Mb |
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