Tesi etd-02062026-123255 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
BUGLIESI, DARIA
URN
etd-02062026-123255
Titolo
La costruzione della cittadinanza femminile: tra subordinazione storica e percorsi di emancipazione
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
SOCIOLOGIA E MANAGEMENT DEI SERVIZI SOCIALI
Relatori
relatore Giannetti, Roberto
Parole chiave
- accesso alla sfera pubblica
- autodeterminazione
- Cittadinanza
- conflitti
- corpo
- diritto di voto
- disuguaglianza
- esclusione politica
- esclusioni
- genere
- lotte
- movimenti femministi
- ostacoli.
- parità
- partecipazione femminile
- resistenze
- riconoscimento giuridico
- spazio pubblico
Data inizio appello
23/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
23/02/2029
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La cittadinanza moderna, pur proclamandosi universale, è nata come esperienza maschile,
relegando l'altro sesso ai margini della sfera politica e sociale. L’ingresso delle donne nello spazio
pubblico non è stato né lineare né immediato, ma il risultato di un cammino complesso, fatto di
resistenze, esclusioni e conquiste parziali. Questo lavoro si pone l’obiettivo di analizzare
l’evoluzione delle lotte femministe in rapporto alla cittadinanza: dalle battaglie condotte dai primi
movimenti organizzati per il riconoscimento giuridico e il diritto di voto alle mobilitazioni collettive
che hanno posto al centro del dibattito le tematiche legate all'autodeterminazione, alla difesa del
proprio corpo e all'affermazione della propria sessualità contro le imposizioni sociali e culturali.
L'ottenimento dei diritti che garantiscono l'eguaglianza formale non si identifica tuttavia
necessariamente con i principi e le pratiche di una democrazia sostanziale tra uomini e donne,
ancora lontana dall'essere conseguita. Nelle società occidentali infatti la parità giuridica non ha
eliminato le disuguaglianze e, nonostante i progressi ottenuti, esistono ancora ostacoli concreti e
simbolici, che rendono la cittadinanza femminile un banco di prova ineludibile per la qualità delle
nostre democrazie.
relegando l'altro sesso ai margini della sfera politica e sociale. L’ingresso delle donne nello spazio
pubblico non è stato né lineare né immediato, ma il risultato di un cammino complesso, fatto di
resistenze, esclusioni e conquiste parziali. Questo lavoro si pone l’obiettivo di analizzare
l’evoluzione delle lotte femministe in rapporto alla cittadinanza: dalle battaglie condotte dai primi
movimenti organizzati per il riconoscimento giuridico e il diritto di voto alle mobilitazioni collettive
che hanno posto al centro del dibattito le tematiche legate all'autodeterminazione, alla difesa del
proprio corpo e all'affermazione della propria sessualità contro le imposizioni sociali e culturali.
L'ottenimento dei diritti che garantiscono l'eguaglianza formale non si identifica tuttavia
necessariamente con i principi e le pratiche di una democrazia sostanziale tra uomini e donne,
ancora lontana dall'essere conseguita. Nelle società occidentali infatti la parità giuridica non ha
eliminato le disuguaglianze e, nonostante i progressi ottenuti, esistono ancora ostacoli concreti e
simbolici, che rendono la cittadinanza femminile un banco di prova ineludibile per la qualità delle
nostre democrazie.
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