Tesi etd-02052026-222921 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
LIGERI, LORENZO
URN
etd-02052026-222921
Titolo
L’USO SOSTENIBILE DELLO SPAZIO COSMICO: PROFILI DI DIRITTO INTERNAZIONALE
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
UNIONE EUROPEA, PROCESSI GLOBALI E SOSTENIBILITA' DELLO SVILUPPO
Relatori
relatore Prof.ssa Cinelli, Claudia
Parole chiave
- detriti spaziali
- economia dello spazio
- Legge quadro italiana
- sostenibilità dello spazio extra - atmosferico
Data inizio appello
23/02/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La presente tesi ha l’obiettivo di analizzare i principali aspetti giuridici relativi all’applicazione del concetto di sostenibilità alle attività svolte nello spazio extra – atmosferico.
In particolare, l’analisi concerne principalmente lo studio dei Trattati onusiani che costituiscono il Corpus Iuris Spatialis alla luce del concetto di sostenibilità e mostra come, negli ultimi anni, gli strumenti di soft law abbiano avuto una funzione di interpretazione complementare al diritto pattizio servendo come linee guida per sostenibilità e mitigazione dei detriti spaziali, insieme a standard tecnici come quelli dell’ISO.
Particolare attenzione è posta anche sulla questione dello space mining, argomento molto divisivo la cui attuazione ruota intorno alle diverse interpretazioni degli Stati all’articolo II dell’Outer Space Treaty dove la sfida è quella di coniugare crescita economica e sostenibilità ambientale. Il caso Italia rappresenta proprio questa sfida. L’Italia, infatti, attraverso la Legge 89/2025, si è dotata per la prima volta di una normativa che regola il settore della New Space Economy. Questa Legge disciplina aspetti rilevanti come la responsabilità degli operatori, l’immatricolazione degli oggetti spaziali, il fondo per l’economia dello spazio volto a favorire le start – up innovative e le piccole medie imprese e lo sfruttamento delle risorse spaziali.
L’analisi mette in risalto, come ultimo elemento, la necessità di sviluppare un sistema di governance ibrido in grado di incorporare hard law e standard tecnici assicurando l’accesso libero allo spazio per tutti, comprese le future generazioni, nel pieno rispetto del principio di equità intergenerazionale
In particolare, l’analisi concerne principalmente lo studio dei Trattati onusiani che costituiscono il Corpus Iuris Spatialis alla luce del concetto di sostenibilità e mostra come, negli ultimi anni, gli strumenti di soft law abbiano avuto una funzione di interpretazione complementare al diritto pattizio servendo come linee guida per sostenibilità e mitigazione dei detriti spaziali, insieme a standard tecnici come quelli dell’ISO.
Particolare attenzione è posta anche sulla questione dello space mining, argomento molto divisivo la cui attuazione ruota intorno alle diverse interpretazioni degli Stati all’articolo II dell’Outer Space Treaty dove la sfida è quella di coniugare crescita economica e sostenibilità ambientale. Il caso Italia rappresenta proprio questa sfida. L’Italia, infatti, attraverso la Legge 89/2025, si è dotata per la prima volta di una normativa che regola il settore della New Space Economy. Questa Legge disciplina aspetti rilevanti come la responsabilità degli operatori, l’immatricolazione degli oggetti spaziali, il fondo per l’economia dello spazio volto a favorire le start – up innovative e le piccole medie imprese e lo sfruttamento delle risorse spaziali.
L’analisi mette in risalto, come ultimo elemento, la necessità di sviluppare un sistema di governance ibrido in grado di incorporare hard law e standard tecnici assicurando l’accesso libero allo spazio per tutti, comprese le future generazioni, nel pieno rispetto del principio di equità intergenerazionale
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
| Tesi_Def...igeri.pdf | 1.35 Mb |
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