Tesi etd-02052026-175249 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
DOVICO, MANUELE
URN
etd-02052026-175249
Titolo
Da Marina a Calambrone: riorganizzazione della viabilità e dei parcheggi del litorale Pisano e riqualificazione della piazza Belvedere di Tirrenia
Dipartimento
INGEGNERIA DELL'ENERGIA, DEI SISTEMI, DEL TERRITORIO E DELLE COSTRUZIONI
Corso di studi
INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
Relatori
relatore Santini, Luisa
correlatore Castiglia, Roberto
correlatore Leandri, Pietro
correlatore Castiglia, Roberto
correlatore Leandri, Pietro
Parole chiave
- Mobilità sostenibile
- Parco urbano
- Riorganizzazione
- Riqualificazione
- Sostenibilità ambientale
- Traffico
- Transizione energetica
- Vheicle Tracking
- Viabilità
Data inizio appello
24/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
24/02/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
In un contesto costiero, quale quello del litorale pisano, fortemente caratterizzato dalla presenza del Parco di Migliarino – San Rossore, con le sue peculiari componenti floristiche e faunistiche, si rileva una marcata pressione sull’equilibrio ecologico dovuta all’elevata affluenza turistica connessa alla presenza degli stabilimenti balneari.
In tale quadro, il presente lavoro di tesi propone un’alternativa all’attuale criticità legata al traffico estivo, con il conseguente incremento dei livelli di inquinamento, attraverso la riorganizzazione complessiva della viabilità del lungomare mediante l’inserimento di tre parcheggi scambiatori e l’introduzione di corsie in sede propria destinate esclusivamente al transito di autobus elettrici, oltre al potenziamento delle vie ciclabili e la conseguente aggiunta di servizi bike sharing, il tutto in un’ottica di mobilità sostenibile.
Viene pertanto formulata un’alternativa all’ampliamento della carreggiata finalizzato unicamente all’aumento della capacità veicolare oraria, privilegiando invece un modello di mobilità organizzato e sostenibile, orientato alla riduzione della congestione e dell’impatto ambientale.
Il progetto prevede, dopo un’analisi del contesto storico, del quadro normativo vigente e dello stato di fatto, la formulazione dell’analisi SWOT con la quale si è andati a definire gli obbiettivi primari della tesi. Successivamente si è effettuata la zonizzazione e la descrizione delle tre aree individuate allo scopo di contenere i tre parcheggi scambiatore.
Al fine di una corretta numerazione degli stalli è stata effettuata una campagna di raccolta dati dove sono stati conteggiati gli ombrelloni presenti su tutto il litorale e gli stalli ed esso adiacente, da tutto ciò si constata una netta differenza tra la domanda e l’offerta dei posti disponibili, ma in quanto i dati non rappresentano una cifra certa in quanto non contano molti fattori esterni si è cercato di affinarli attraverso i dati istat della popolazione presente e delle case sfitte. Dopo una più corretta analisi si è verificato che sono circa 2200 i posti auto che si andrebbero ad eliminare, con il progetto dell’allargamento della sede stradale per l’inserimento del servizio di pullman elettrici, ai quali si aggiungono circa 1800 posti per andare a migliorare la situazione. I posti saranno suddivisi come segue nei tre parcheggi, 1500 per Marina di Pisa, 500 per Tirrenia, 2000 per Calambrone.
Alla luce di tutto ciò si è considerata l’area di Tirrenia e si è fatto un progetto più di dettaglio su tale area andando ad effettuare un masterplan nel quale si nota l’effettivo cambiamento della viabilità, la costruzione del parcheggio e l’introduzione di tre nuove rotatorie al fine di una migliore circolazione. Per verificare la corretta progettazione è stato utilizzato il software Vheicle Tracking.
Oltre a questo, si è vista la progettazione di un nuovo parco urbano adiacente alla zona del parcheggio e il completamento della pista ciclabile sopra la via dell’ex trammino. Ulteriori considerazioni fatte col progetto riguardano la previsione della riqualificazione dell’ex stazioncina e la creazione di una piazza e del museo della tramvia.
Al fine di una progettazione più ecosostenibile possibile ed autosufficiente si è effettuato la progettazione di un impianto fotovoltaico da inserire su pensiline all’interno del parcheggio con una capacità totale di energie utile alla ricarica degli autobus, delle auto elettriche e del servizio di bike sharing proposto.
Come si evince da quello che è stato appena descritto, sono stati affrontati molteplici tematiche per effettuare una migliore progettazione possibile, dalla macro-scala urbanistica fino a quella di dettaglio. L’obbiettivo principale del miglioramento del traffico non è commensurabile da dati effettivi, ma semplicemente dal miglioramento della mobilità dolce e sostenibile si può dedurre uno sforzo fatto per cercare di passare ad una mobilità differente e con meno impatto ambientale possibile soprattutto in un contesto delicato come quello del litorale pisano.
Al netto di tutto ciò però si nota come sia complessa la quantificazione effettiva delle soste necessarie in quanto non sono quantificabili le persone che prendono già il pullman o le soste presenti all’interno sia del tessuto cittadino che degli stabilimenti stessi.
Come prospettive future si può pensare di poter affiancare a questo progetto l’effettiva progettazione delle altre aree rimanenti con un focus soprattutto alla pedonalizzazione del lungomare di Marina di Pisa, ma anche ad un progetto economico di fattibilità per vedere se effettivamente il progetto possa essere realizzato o rimanere semplicemente un qualcosa di utopistico.
In tale quadro, il presente lavoro di tesi propone un’alternativa all’attuale criticità legata al traffico estivo, con il conseguente incremento dei livelli di inquinamento, attraverso la riorganizzazione complessiva della viabilità del lungomare mediante l’inserimento di tre parcheggi scambiatori e l’introduzione di corsie in sede propria destinate esclusivamente al transito di autobus elettrici, oltre al potenziamento delle vie ciclabili e la conseguente aggiunta di servizi bike sharing, il tutto in un’ottica di mobilità sostenibile.
Viene pertanto formulata un’alternativa all’ampliamento della carreggiata finalizzato unicamente all’aumento della capacità veicolare oraria, privilegiando invece un modello di mobilità organizzato e sostenibile, orientato alla riduzione della congestione e dell’impatto ambientale.
Il progetto prevede, dopo un’analisi del contesto storico, del quadro normativo vigente e dello stato di fatto, la formulazione dell’analisi SWOT con la quale si è andati a definire gli obbiettivi primari della tesi. Successivamente si è effettuata la zonizzazione e la descrizione delle tre aree individuate allo scopo di contenere i tre parcheggi scambiatore.
Al fine di una corretta numerazione degli stalli è stata effettuata una campagna di raccolta dati dove sono stati conteggiati gli ombrelloni presenti su tutto il litorale e gli stalli ed esso adiacente, da tutto ciò si constata una netta differenza tra la domanda e l’offerta dei posti disponibili, ma in quanto i dati non rappresentano una cifra certa in quanto non contano molti fattori esterni si è cercato di affinarli attraverso i dati istat della popolazione presente e delle case sfitte. Dopo una più corretta analisi si è verificato che sono circa 2200 i posti auto che si andrebbero ad eliminare, con il progetto dell’allargamento della sede stradale per l’inserimento del servizio di pullman elettrici, ai quali si aggiungono circa 1800 posti per andare a migliorare la situazione. I posti saranno suddivisi come segue nei tre parcheggi, 1500 per Marina di Pisa, 500 per Tirrenia, 2000 per Calambrone.
Alla luce di tutto ciò si è considerata l’area di Tirrenia e si è fatto un progetto più di dettaglio su tale area andando ad effettuare un masterplan nel quale si nota l’effettivo cambiamento della viabilità, la costruzione del parcheggio e l’introduzione di tre nuove rotatorie al fine di una migliore circolazione. Per verificare la corretta progettazione è stato utilizzato il software Vheicle Tracking.
Oltre a questo, si è vista la progettazione di un nuovo parco urbano adiacente alla zona del parcheggio e il completamento della pista ciclabile sopra la via dell’ex trammino. Ulteriori considerazioni fatte col progetto riguardano la previsione della riqualificazione dell’ex stazioncina e la creazione di una piazza e del museo della tramvia.
Al fine di una progettazione più ecosostenibile possibile ed autosufficiente si è effettuato la progettazione di un impianto fotovoltaico da inserire su pensiline all’interno del parcheggio con una capacità totale di energie utile alla ricarica degli autobus, delle auto elettriche e del servizio di bike sharing proposto.
Come si evince da quello che è stato appena descritto, sono stati affrontati molteplici tematiche per effettuare una migliore progettazione possibile, dalla macro-scala urbanistica fino a quella di dettaglio. L’obbiettivo principale del miglioramento del traffico non è commensurabile da dati effettivi, ma semplicemente dal miglioramento della mobilità dolce e sostenibile si può dedurre uno sforzo fatto per cercare di passare ad una mobilità differente e con meno impatto ambientale possibile soprattutto in un contesto delicato come quello del litorale pisano.
Al netto di tutto ciò però si nota come sia complessa la quantificazione effettiva delle soste necessarie in quanto non sono quantificabili le persone che prendono già il pullman o le soste presenti all’interno sia del tessuto cittadino che degli stabilimenti stessi.
Come prospettive future si può pensare di poter affiancare a questo progetto l’effettiva progettazione delle altre aree rimanenti con un focus soprattutto alla pedonalizzazione del lungomare di Marina di Pisa, ma anche ad un progetto economico di fattibilità per vedere se effettivamente il progetto possa essere realizzato o rimanere semplicemente un qualcosa di utopistico.
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