Tesi etd-02052026-105953 |
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Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (5 anni)
Autore
GEMIGNANI, FEDERICO
URN
etd-02052026-105953
Titolo
Stabilizzazione costale chirurgica versus trattamento conservativo nel trauma toracico grave con instabilità della parete: studio multicentrico italiano
Dipartimento
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
CHIRURGIA GENERALE
Relatori
relatore Coccolini, Federico
Parole chiave
- flail chest
- fratture costali
- stabilizzazione costale
- trauma toracico
Data inizio appello
24/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
24/02/2029
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il trauma toracico rappresenta una delle principali cause di morbilità e mortalità in ambito traumatologico, essendo responsabile di circa il 25% dei decessi correlati a trauma. Nei contesti economicamente avanzati i principali meccanismi di lesione sono gli incidenti stradali e le cadute, mentre nei contesti a risorse limitate il trauma penetrante mantiene un’importante rilevanza epidemiologica ed è gravato da un’elevata letalità. Il trauma toracico chiuso è la forma più frequente, mentre quello penetrante è generalmente associato a maggiore severità clinica e a una più frequente necessità di trattamento chirurgico.
Le fratture costali costituiscono la lesione più comune nel trauma toracico e rappresentano un importante indicatore di gravità, con un aumento progressivo di morbilità e mortalità all’aumentare del numero di coste coinvolte, soprattutto nei pazienti anziani. Tra le condizioni più severe si colloca il flail chest, definito come la frattura di almeno tre coste contigue in due o più punti con instabilità della parete toracica. È oggi riconosciuta una distinzione tra flail segment, reperto anatomico o radiologico, e flail chest come condizione clinica caratterizzata da compromissione respiratoria significativa, il cui impatto dipende da dolore, riserva respiratoria e lesioni intratoraciche associate.
Il trattamento conservativo, storicamente considerato l’approccio standard, si basa su analgesia e supporto respiratorio; nei casi più gravi può rendersi necessaria la ventilazione meccanica, che se prolungata nei pazienti con flail chest o fratture multiple dislocate è associata a un aumento delle complicanze. Negli ultimi anni, la stabilizzazione chirurgica delle fratture costali (SSRF) ha acquisito un ruolo crescente, mostrando benefici in pazienti selezionati in termini di riduzione delle complicanze respiratorie, della durata della ventilazione meccanica e della degenza ospedaliera. Lo scopo di questo studio multicentrico italiano è valutare l’efficacia e la sicurezza della SSRF nel trauma toracico grave con instabilità della parete, confrontando gli outcome dei pazienti sottoposti a trattamento chirurgico con quelli trattati conservativamente, contribuendo a definirne il ruolo nella pratica clinica nazionale.
Le fratture costali costituiscono la lesione più comune nel trauma toracico e rappresentano un importante indicatore di gravità, con un aumento progressivo di morbilità e mortalità all’aumentare del numero di coste coinvolte, soprattutto nei pazienti anziani. Tra le condizioni più severe si colloca il flail chest, definito come la frattura di almeno tre coste contigue in due o più punti con instabilità della parete toracica. È oggi riconosciuta una distinzione tra flail segment, reperto anatomico o radiologico, e flail chest come condizione clinica caratterizzata da compromissione respiratoria significativa, il cui impatto dipende da dolore, riserva respiratoria e lesioni intratoraciche associate.
Il trattamento conservativo, storicamente considerato l’approccio standard, si basa su analgesia e supporto respiratorio; nei casi più gravi può rendersi necessaria la ventilazione meccanica, che se prolungata nei pazienti con flail chest o fratture multiple dislocate è associata a un aumento delle complicanze. Negli ultimi anni, la stabilizzazione chirurgica delle fratture costali (SSRF) ha acquisito un ruolo crescente, mostrando benefici in pazienti selezionati in termini di riduzione delle complicanze respiratorie, della durata della ventilazione meccanica e della degenza ospedaliera. Lo scopo di questo studio multicentrico italiano è valutare l’efficacia e la sicurezza della SSRF nel trauma toracico grave con instabilità della parete, confrontando gli outcome dei pazienti sottoposti a trattamento chirurgico con quelli trattati conservativamente, contribuendo a definirne il ruolo nella pratica clinica nazionale.
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