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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-02052025-165756


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
AMIRI, PARYA
URN
etd-02052025-165756
Titolo
Sintesi e caratterizzazione di complessi di oro con potenziale attività antibatterica
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
FARMACIA
Relatori
relatore Prof. La Mendola, Diego
relatore Prof. Marzo, Tiziano
relatore Dott. Chiaverini, Lorenzo
Parole chiave
  • Acetilcisteina
  • Aspirina
  • Auranofin
  • Biofilm
  • Naprossene
  • Resistenza antimicrobica .
  • Stafilococco Aureus
Data inizio appello
26/02/2025
Consultabilità
Completa
Riassunto
La resistenza antimicrobica è associata ad un alto rischio di insuccesso dei trattamenti terapeutici e rappresenta attualmente una vera e propria minaccia per la salute pubblica. I complessi a base di oro, quali l'Auranofin (1-(thio-κS)-β-d-glucopyranose-2,3,4,6-tetraacetato-gold) stanno emergendo sempre di più come una classe di composti in grado di poter combattere efficacemente le infezioni batteriche. L'elevata affinità dell'oro (I) per tioli e selenoli rende questo farmaco e i suoi derivati capaci di interagire fortemente con proteine contenenti tali gruppi, compromettendo così vie chiave fondamentali per la sopravvivenza cellulare. In questo lavoro di tesi, una serie di nuovi derivati di Auranofin è stata sintetizzata sostituendo il legante tio-zucchero con molecole aventi attività biologica quali acetilcisteina (AF-AcCys), naprossene (AF-Napx) e aspirina (AF-Asp). I complessi ottenuti sono stati caratterizzati tramite spettroscopia multinucleare NMR (1H; 13C; 31P), spettrometria di massa (HR-ESI-MS) e analisi elementare. L’attività antibatterica e antibiofilm dei derivati AF-AcCys e AF-Napx è stata quindi valutata nei confronti di Staphylococcus aureus e Staphylococcus epidermidis. Auranofin, ed in particolare il suo derivato con il naprossene, hanno dimostrato possedere un buon potenziale come agenti terapeutici per il trattamento delle infezioni associate a biofilm causate da S. aureus e S. epidermidis, in particolare potrebbero avere potenziale nel trattamento di infezioni causate da device, dove sono presenti sia infezione che infiammazione.
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