Tesi etd-02042026-181012 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
DOMI, GHERRY
URN
etd-02042026-181012
Titolo
Dal 'Successo Sostenibile' all’Expertise ESG: mappatura e analisi delle competenze nei Board del FTSE MIB
Dipartimento
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO
Relatori
relatore Prof.ssa Romano, Giulia
Parole chiave
- Board of Directors
- Competenze ESG
- Consiglio di Amministrazione
- Corporate Governance
- Criteri ESG
- ESG Criteria
- ESG Expertise
- Listed Companies.
- Società Quotate
Data inizio appello
24/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
24/02/2066
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
VERSIONE IN ITALIANO
Il presente lavoro analizza l’integrazione dei criteri Environmental, Social e Governance all'interno della struttura di governo delle società. La prima parte della tesi descrive l'evoluzione dei modelli di corporate governance, tracciando il passaggio teorico dallo shareholder model, focalizzato sulla tutela degli azionisti, allo stakeholder model, che considera una platea più ampia di soggetti interessati. In questa sezione vengono esaminati il ruolo e le caratteristiche del consiglio di amministrazione, con particolare riferimento alle funzioni e alla struttura necessaria per un’efficace gestione aziendale. Viene inoltre illustrato il fenomeno dello shareholder activism, descrivendone le origini, le diverse forme in cui si manifesta e i dati relativi alla sua diffusione. Il primo capitolo si conclude con un focus sul contesto italiano, ripercorrendo la storia del modello nazionale e l'evoluzione dei codici di autodisciplina, fino all’introduzione del concetto di successo sostenibile nel codice del duemilaventi.
La seconda parte della trattazione è dedicata all'inquadramento dei criteri ESG come strumenti di creazione di valore. Il testo espone l’evoluzione storica della responsabilità sociale d’impresa e analizza il quadro regolamentare europeo attuale, soffermandosi in particolare sulla direttiva Corporate Sustainability Reporting Directive e sugli standard tecnici ESRS. In questo contesto, viene descritto l'impatto delle normative sulla governance aziendale, con un esame della diffusione dei comitati endiconsiliari dedicati alla sostenibilità e della rilevanza delle competenze specifiche all'interno degli organi di amministrazione per far fronte ai nuovi obblighi di rendicontazione e trasparenza.
La terza parte della tesi riporta una ricerca empirica condotta su un paniere di società quotate italiane. Nel paragrafo dedicato al disegno della ricerca e alla selezione del perimetro d'analisi, viene spiegato il criterio di scelta delle aziende incluse nel dataset e le fonti pubbliche utilizzate per la raccolta dei dati, quali le relazioni sul governo societario e i curricula dei consiglieri. La metodologia si basa su un sistema di misurazione delle competenze che assegna un punteggio ponderato a quattro variabili: l'esperienza professionale, che incide per il sessanta per cento del valore totale; la formazione accademica, con un peso del venti per cento; le pubblicazioni e gli interventi pubblici, che pesano per il quindici per cento; e il possesso di certificazioni professionali, che rappresenta il restante cinque per cento. Tale sistema permette di suddividere i profili dei singoli amministratori in tre classi definite come basic, practitioner ed expert.
L'analisi descrittiva riporta i dati relativi alle caratteristiche strutturali dei board esaminati, come la dimensione media, l’età e la composizione per genere. I risultati dell’indagine mostrano la distribuzione dei punteggi di competenza all’interno dei consigli e dei comitati sostenibilità, evidenziando le differenze che intercorrono tra le diverse tipologie di consiglieri. La ricerca si conclude con un’analisi comparata che mette in relazione i livelli di competenza riscontrati con le variabili anagrafiche e di ruolo, riportando le evidenze statistiche riguardanti il contributo degli amministratori indipendenti, delle donne e delle fasce generazionali più giovani. Nelle considerazioni finali vengono riassunti i punti principali emersi dalla mappatura e descritte le attuali tendenze della governance italiana in relazione alla formazione dei board e all'adozione di programmi di induction volti all'integrazione della sostenibilità nella strategia d'impresa.
ENGLISH VERSION
The present study analyzes the integration of Environmental, Social, and Governance (ESG) criteria within corporate governance structures. The first part of the thesis examines the evolution of corporate governance models, tracing the theoretical shift from the shareholder model, primarily focused on shareholder protection, to the stakeholder model, which takes into account a broader set of stakeholders. This section explores the role and key characteristics of the board of directors, with particular attention to the functions and organizational structures required for effective corporate management. It also addresses the phenomenon of shareholder activism, outlining its origins, its main forms, and empirical evidence regarding its diffusion. The first chapter concludes with a focus on the Italian context, reviewing the development of the national governance model and the evolution of self-regulatory codes, culminating in the introduction of the concept of sustainable success in the 2020 Corporate Governance Code.
The second part of the thesis frames ESG criteria as tools for value creation. It outlines the historical development of corporate social responsibility and examines the current European regulatory framework, with particular emphasis on the Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) and the European Sustainability Reporting Standards (ESRS). Within this framework, the analysis discusses the impact of regulation on corporate governance, focusing on the increasing presence of sustainability-related board committees and on the growing importance of specific competencies within boards of directors to address new disclosure and transparency requirements.
The third part of the thesis presents an empirical analysis conducted on a dataset of Italian listed companies. The section devoted to the research design and the definition of the analytical scope explains the criteria used to select the firms included in the dataset, as well as the public sources employed for data collection, such as corporate governance reports and directors’ curricula vitae. The methodology is based on a competency assessment framework that assigns weighted scores to four variables: professional experience, accounting for 60 percent of the total score; academic background, weighted at 20 percent; publications and public speaking activities, weighted at 15 percent; and professional certifications, representing the remaining 5 percent. This framework allows individual directors to be classified into three competency categories: basic, practitioner, and expert.
The descriptive analysis presents data on the structural characteristics of the boards examined, including average board size, age, and gender composition. The results highlight the distribution of competency scores across boards and sustainability committees, revealing differences among various categories of directors. The study concludes with a comparative analysis linking competency levels to demographic and role-related variables, providing statistical evidence on the contribution of independent directors, female directors, and younger generations. The final section summarizes the main findings of the mapping exercise and outlines current trends in Italian corporate governance with respect to board education and the adoption of induction programs aimed at integrating sustainability into corporate strategy.
Il presente lavoro analizza l’integrazione dei criteri Environmental, Social e Governance all'interno della struttura di governo delle società. La prima parte della tesi descrive l'evoluzione dei modelli di corporate governance, tracciando il passaggio teorico dallo shareholder model, focalizzato sulla tutela degli azionisti, allo stakeholder model, che considera una platea più ampia di soggetti interessati. In questa sezione vengono esaminati il ruolo e le caratteristiche del consiglio di amministrazione, con particolare riferimento alle funzioni e alla struttura necessaria per un’efficace gestione aziendale. Viene inoltre illustrato il fenomeno dello shareholder activism, descrivendone le origini, le diverse forme in cui si manifesta e i dati relativi alla sua diffusione. Il primo capitolo si conclude con un focus sul contesto italiano, ripercorrendo la storia del modello nazionale e l'evoluzione dei codici di autodisciplina, fino all’introduzione del concetto di successo sostenibile nel codice del duemilaventi.
La seconda parte della trattazione è dedicata all'inquadramento dei criteri ESG come strumenti di creazione di valore. Il testo espone l’evoluzione storica della responsabilità sociale d’impresa e analizza il quadro regolamentare europeo attuale, soffermandosi in particolare sulla direttiva Corporate Sustainability Reporting Directive e sugli standard tecnici ESRS. In questo contesto, viene descritto l'impatto delle normative sulla governance aziendale, con un esame della diffusione dei comitati endiconsiliari dedicati alla sostenibilità e della rilevanza delle competenze specifiche all'interno degli organi di amministrazione per far fronte ai nuovi obblighi di rendicontazione e trasparenza.
La terza parte della tesi riporta una ricerca empirica condotta su un paniere di società quotate italiane. Nel paragrafo dedicato al disegno della ricerca e alla selezione del perimetro d'analisi, viene spiegato il criterio di scelta delle aziende incluse nel dataset e le fonti pubbliche utilizzate per la raccolta dei dati, quali le relazioni sul governo societario e i curricula dei consiglieri. La metodologia si basa su un sistema di misurazione delle competenze che assegna un punteggio ponderato a quattro variabili: l'esperienza professionale, che incide per il sessanta per cento del valore totale; la formazione accademica, con un peso del venti per cento; le pubblicazioni e gli interventi pubblici, che pesano per il quindici per cento; e il possesso di certificazioni professionali, che rappresenta il restante cinque per cento. Tale sistema permette di suddividere i profili dei singoli amministratori in tre classi definite come basic, practitioner ed expert.
L'analisi descrittiva riporta i dati relativi alle caratteristiche strutturali dei board esaminati, come la dimensione media, l’età e la composizione per genere. I risultati dell’indagine mostrano la distribuzione dei punteggi di competenza all’interno dei consigli e dei comitati sostenibilità, evidenziando le differenze che intercorrono tra le diverse tipologie di consiglieri. La ricerca si conclude con un’analisi comparata che mette in relazione i livelli di competenza riscontrati con le variabili anagrafiche e di ruolo, riportando le evidenze statistiche riguardanti il contributo degli amministratori indipendenti, delle donne e delle fasce generazionali più giovani. Nelle considerazioni finali vengono riassunti i punti principali emersi dalla mappatura e descritte le attuali tendenze della governance italiana in relazione alla formazione dei board e all'adozione di programmi di induction volti all'integrazione della sostenibilità nella strategia d'impresa.
ENGLISH VERSION
The present study analyzes the integration of Environmental, Social, and Governance (ESG) criteria within corporate governance structures. The first part of the thesis examines the evolution of corporate governance models, tracing the theoretical shift from the shareholder model, primarily focused on shareholder protection, to the stakeholder model, which takes into account a broader set of stakeholders. This section explores the role and key characteristics of the board of directors, with particular attention to the functions and organizational structures required for effective corporate management. It also addresses the phenomenon of shareholder activism, outlining its origins, its main forms, and empirical evidence regarding its diffusion. The first chapter concludes with a focus on the Italian context, reviewing the development of the national governance model and the evolution of self-regulatory codes, culminating in the introduction of the concept of sustainable success in the 2020 Corporate Governance Code.
The second part of the thesis frames ESG criteria as tools for value creation. It outlines the historical development of corporate social responsibility and examines the current European regulatory framework, with particular emphasis on the Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) and the European Sustainability Reporting Standards (ESRS). Within this framework, the analysis discusses the impact of regulation on corporate governance, focusing on the increasing presence of sustainability-related board committees and on the growing importance of specific competencies within boards of directors to address new disclosure and transparency requirements.
The third part of the thesis presents an empirical analysis conducted on a dataset of Italian listed companies. The section devoted to the research design and the definition of the analytical scope explains the criteria used to select the firms included in the dataset, as well as the public sources employed for data collection, such as corporate governance reports and directors’ curricula vitae. The methodology is based on a competency assessment framework that assigns weighted scores to four variables: professional experience, accounting for 60 percent of the total score; academic background, weighted at 20 percent; publications and public speaking activities, weighted at 15 percent; and professional certifications, representing the remaining 5 percent. This framework allows individual directors to be classified into three competency categories: basic, practitioner, and expert.
The descriptive analysis presents data on the structural characteristics of the boards examined, including average board size, age, and gender composition. The results highlight the distribution of competency scores across boards and sustainability committees, revealing differences among various categories of directors. The study concludes with a comparative analysis linking competency levels to demographic and role-related variables, providing statistical evidence on the contribution of independent directors, female directors, and younger generations. The final section summarizes the main findings of the mapping exercise and outlines current trends in Italian corporate governance with respect to board education and the adoption of induction programs aimed at integrating sustainability into corporate strategy.
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