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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-02042025-133255


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
RICCI, FABRIZIO
URN
etd-02042025-133255
Titolo
Composti bioattivi in piante alimurgiche della Maremma Toscana.
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
SCIENZE DELLA NUTRIZIONE UMANA
Relatori
relatore Prof.ssa Pistelli, Laura
relatore Prof.ssa Venturi, Francesca
correlatore Prof.ssa Testai, Lara
Parole chiave
  • etnobotanica
  • flavonoidi
  • polifenoli
  • proprietà nutraceutiche
Data inizio appello
26/02/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
26/02/2028
Riassunto
Il presente elaborato di tesi è finalizzato alla valutazione delle proprietà nutraceutiche di alcune specie di piante alimurgiche appartenenti al territorio della Maremma Toscana.
Nel particolare, il lavoro sperimentale condotto durante la tesi nel Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-Ambientali dell’Università di Pisa, si inserisce all’interno di un più ampio progetto, denominato “B.E.T.A” (LaBoratorio Ecosostenibile di Tirli sulle piante Alimurgiche e sui prodotti del bosco e del cibo maremmano) che ha come obiettivo l’indagine di alcune specie vegetali spontanee presenti nel territorio di Tirli e nella riserva naturale di Diaccia Botrona.
Tirli è una frazione del comune di Castiglione della Pescaia, provincia di Grosseto (GR), situato a 400 m.s.l.m, circondato da boschi di castagno e macchia mediterranea, mentre Diaccia Botrona è una zona umida di pianura salmastra. La ricerca trae ispirazione dall’antica tradizione culinaria locale e dal sapere popolare, che da generazioni riconosce a queste piante proprietà benefiche e ne promuove l’uso.
Nella prima parte della tesi sono state descritte le specie vegetali raccolte in primavera, sia dal punto di vista botanico ma anche dal loro uso alimentare ed efficacia come specie medicinali/officinali. Nella medicina popolare dei luoghi d'origine, infatti, queste specie vegetali sono ampiamente conosciute e consumate per la cura di molteplici disturbi.
Le specie considerate sono: Alliaria petiolata (Bieb.) Cavara et Grande, Allium triquetrum L., Anethum foeniculum L., Beta vulgaris subsp. maritima (L.) Arcang., Borago officinalis L., Cichorium intybus L., Halimione portulacoides (L.) Aeellen., Limbarda crithmoides (L.) Dumort subsp. longifolia (Arcang.) Greuter., Lunaria annua L., Plantago coronopus L., Stellaria media L., Umbillicus rupestris (Salisb.) Dandy., Urtica dioica L., per ognuna delle quali è stata fornita una descrizione botanica e degli utilizzi alimentari.
Dopo una breve descrizione della pianta, l'interesse è indirizzato alla valutazione, tramite analisi svolte presso il laboratorio di Fisiologia vegetale del DISAAA-a, dei principali composti bioattivi. Sono stati valutati il contenuto di clorofille, carotenoidi, fenoli totali, flavonoidi, zuccheri riducenti, proteine e la capacità antiossidante delle specie in esame.
La valorizzazione di queste specie potrebbe offrire opportunità di sviluppo economico per il territorio, incentivando la diffusione di pratiche agricole sostenibili e la creazione di prodotti a base di queste piante alimurgiche.
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