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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-02032026-095108


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
Autore
QUERCI, CHIARA
URN
etd-02032026-095108
Titolo
Valutazione ecografica longitudinale con refertazione strutturata nella chirurgia conservativa per patologia benigna della mammella dopo sostituzione volumetrica con biomateriale (Tensive®️)
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
relatore Prof.ssa Cioni, Dania
correlatore Dott.ssa Mazzotta, Dionisia
Parole chiave
  • benign breast disease
  • biomateriali
  • biomaterials
  • breast ultrasound
  • breast-conserving surgery
  • chirurgia conservativa della mammella
  • ecografia mammaria
  • patologia mammaria benigna
  • refertazione strutturata
  • structured reporting
Data inizio appello
24/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
24/02/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La patologia mammaria comprende un ampio spettro di condizioni che spaziano dalle lesioni benigne non proliferative fino alle neoplasie maligne invasive, con differenti implicazioni cliniche, diagnostiche e gestionali. Le lesioni benigne della mammella rappresentano una condizione estremamente frequente nella popolazione femminile, interessando oltre il 50% delle donne nel corso della vita, in particolare in età fertile. Sebbene caratterizzate nella maggior parte dei casi da un comportamento biologico indolente, tali lesioni possono richiedere un trattamento chirurgico in presenza di sintomatologia, crescita dimensionale, alterazioni morfologiche o incertezza diagnostica. In questi casi, la chirurgia conservativa pone il problema del ripristino volumetrico e del mantenimento di un adeguato outcome estetico, aspetti sempre più rilevanti nella gestione globale della paziente. L’imaging riveste un ruolo centrale sia nella fase diagnostica sia nel follow-up post-operatorio, consentendo una corretta caratterizzazione delle lesioni e il monitoraggio degli esiti chirurgici. In particolare, l’ecografia mammaria rappresenta una metodica di primo livello ampiamente utilizzata, grazie alla sua elevata sensibilità, alla sicurezza e alla ripetibilità, soprattutto nelle pazienti giovani e nelle mammelle dense. Negli ultimi anni, l’introduzione di biomateriali e scaffold biomimetici nella chirurgia conservativa della mammella ha aperto nuove prospettive ricostruttive, rendendo tuttavia necessario un adeguato inquadramento radiologico e lo sviluppo di protocolli di follow-up standardizzati. In questo contesto, lo scopo della presente tesi è valutare l’evoluzione ecografica longitudinale di uno scaffold biomimetico impiantato dopo chirurgia conservativa per patologia mammaria benigna, mediante l’impiego di una refertazione ecografica strutturata e standardizzata. L’obiettivo è stato quello di identificare segni semiologici ecografici specifici associati alla presenza e all’integrazione del biomateriale e di analizzarne l’andamento nel tempo. È stato condotto uno studio prospettico monocentrico su una coorte di pazienti sottoposte a impianto di scaffold biomimetico (Tensive®️), con follow-up ecografico fino a cinque anni. L’analisi ha permesso di identificare specifici segni semiologici ecografici e di descriverne l’evoluzione temporale in relazione ai principali processi biologici di integrazione tissutale, neovascolarizzazione, reazione da corpo estraneo e rimodellamento dello scaffold. I risultati ottenuti supportano l’utilità dell’ecografia come metodica di riferimento nel follow-up di questi dispositivi, confermandone il ruolo come strumento sicuro, non invasivo e ripetibile. La definizione di una semiotica radiologica dedicata, associata a un modello di refertazione strutturata, consente un’interpretazione più uniforme e affidabile dei reperti post-operatori, contribuendo all’ottimizzazione della gestione clinica e degli esiti delle pazienti.
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