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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-02022026-165444


Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (5 anni)
Autore
IULIANO, MILENA
URN
etd-02022026-165444
Titolo
Studio del microcircolo nelle laparotomie d'urgenza: correlazione con lo stato emodinamico del paziente
Dipartimento
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
CHIRURGIA GENERALE
Relatori
relatore Prof. Coccolini, Federico
Parole chiave
  • emodinamica
  • intestinale
  • laparotomie
  • microcircolo
  • sidestreamdarkfield
  • sublinguale
Data inizio appello
24/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
24/02/2029
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Introduzione: Il microcircolo svolge un ruolo cruciale nel garantire la perfusione tissutale e l’apporto di ossigeno, ma nelle condizioni critiche, come la sepsi e lo shock settico, può risultare gravemente alterata nonostante la normalizzazione dei parametri emodinamici sistemici, configurando una perdita di coerenza emodinamica. La valutazione diretta del microcircolo sublinguale mediante videomicroscopia Sidestream Dark Field (SDF) rappresenta uno strumento non invasivo promettente, ma la sua capacità di riflettere il comportamento del microcircolo intestinale rimane controversa. Il presente studio si propone di analizzare la relazione tra microcircolo sublinguale e intestinale, il loro rapporto con l’emodinamica sistemica e l’influenza dell’uso di vasopressori nei pazienti sottoposti a chirurgia addominale in urgenza.
Materiali e metodi: È stato condotto uno studio retrospettivo su 52 pazienti sottoposti a laparotomia d’urgenza tra aprile 2025 e gennaio 2026. Il microcircolo sublinguale e intestinale è stato valutato mediante Sidestream Dark Field (SDF) al tempo della laparotomia (T0) e al termine dell’intervento o prima della chiusura addominale (T1); il microcircolo sublinguale è stato rivalutato a 24 ore dall’intervento (T2). Le misurazioni microcircolatorie sono state correlate ai parametri emodinamici e all’utilizzo di vasopressori. Il flusso microvascolare è stato classificato come assente, normale o anormale. La concordanza tra microcircolo sublinguale e intestinale è stata analizzata con il coefficiente di Cohen, mentre le associazioni con emodinamica e vasopressori sono state valutate mediante test statistici appropriati, con significatività fissata a p < 0,05.
Risultati: Al tempo T0 la concordanza tra microcircolo sublinguale e intestinale è risultata moderata (κ = 0,51), mentre al tempo T1 è diventata eccellente (κ = 1,00). Un microcircolo sublinguale anormale a T0 era associato a valori significativamente più bassi di pressione arteriosa sistolica e diastolica, associazione non osservata per il microcircolo intestinale né ai tempi successivi. La presenza di instabilità emodinamica con necessità di vasopressori era significativamente associata ad alterazioni microcircolatorie in entrambi i distretti a T0 e T1, mentre a T2 il microcircolo sublinguale risultava sostanzialmente normalizzato, senza differenze significative tra pazienti con o senza supporto vasopressorio.
Discussione e conclusioni: I risultati indicano che il microcircolo sublinguale e quello intestinale mostrano un comportamento parzialmente discordante nelle fasi iniziali dell’instabilità emodinamica, con una concordanza solo moderata, ma tendono a convergere nel tempo fino a un’eccellente sovrapponibilità dopo la stabilizzazione clinica. Il microcircolo sublinguale appare più sensibile alle alterazioni emodinamiche precoci, risultando associato a ipotensione e alla necessità di supporto vasopressorio, mentre tale associazione non è evidente per il microcircolo intestinale nelle fasi iniziali. Questi dati suggeriscono che la valutazione del microcircolo sublinguale possa rappresentare uno strumento utile per il monitoraggio precoce della disfunzione microcircolatoria e, nelle fasi più stabili, un potenziale surrogato del microcircolo intestinale, pur in presenza di limiti tecnici che richiedono ulteriori studi di conferma.
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