Tesi etd-02022026-145335 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
LOI, MADDALENA
Indirizzo email
m.loi6@studenti.unipi.it,maddalenaloi99@gmail.com
URN
etd-02022026-145335
Titolo
Whistleblowing e politiche anticorruzione: Italia e Spagna a confronto, tra tutela del segnalante ed esiti istituzionali
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
SCIENZE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Relatori
relatore Vannucci, Alberto
Parole chiave
- Italia
- Spagna
- tutela del segnalante
- whistleblower
- whistleblowing
Data inizio appello
23/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
23/02/2029
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Molte condotte illecite restano sommerse, non per mancanza di norme, ma perché mancano condizioni operative che rendano la segnalazione dell’illecito concretamente praticabile e sicura.
L’elaborato esamina il whistleblowing come strumento di integrità pubblica e prevenzione della corruzione, valutandone l’efficacia in Italia e Spagna mediante comparazione. Dopo l’inquadramento concettuale ed etico dell’istituto e la ricostruzione dell’armonizzazione europea avviata dalla Direttiva (UE) 2019/1937, l’analisi si concentra sugli strumenti operativi che rendono le tutele fruibili: configurazione dei canali interni ed esterni, garanzie di riservatezza e tutela dell’identità, protezione da ritorsioni, gestione procedurale delle segnalazioni e ruolo delle autorità competenti.
Il lavoro adotta un criterio comparativo funzionale: data l’asimmetria delle evidenze nel 2024, più sistematiche a livello nazionale per l’Italia e ricostruibili soprattutto tramite fonti regionali per la Spagna, anche per l’avvio successivo del livello nazionale, non vengono confrontati i volumi assoluti, ma vengono osservati i passaggi equivalenti del ciclo della segnalazione. Le fonti includono documentazione normativa e istituzionale, report e statistiche pubbliche e, ove necessario, ricerche e indagini esterne.
I risultati indicano che l’efficacia dipende meno dalla solidità
formale delle norme e più dalla qualità dell’implementazione: un canale è effettivo se è credibile e utilizzabile e se produce esiti riconoscibili. La comparazione, in definitiva, non fornisce una graduatoria univoca, ma evidenzia differenze funzionali e spunti trasferibili.
L’elaborato esamina il whistleblowing come strumento di integrità pubblica e prevenzione della corruzione, valutandone l’efficacia in Italia e Spagna mediante comparazione. Dopo l’inquadramento concettuale ed etico dell’istituto e la ricostruzione dell’armonizzazione europea avviata dalla Direttiva (UE) 2019/1937, l’analisi si concentra sugli strumenti operativi che rendono le tutele fruibili: configurazione dei canali interni ed esterni, garanzie di riservatezza e tutela dell’identità, protezione da ritorsioni, gestione procedurale delle segnalazioni e ruolo delle autorità competenti.
Il lavoro adotta un criterio comparativo funzionale: data l’asimmetria delle evidenze nel 2024, più sistematiche a livello nazionale per l’Italia e ricostruibili soprattutto tramite fonti regionali per la Spagna, anche per l’avvio successivo del livello nazionale, non vengono confrontati i volumi assoluti, ma vengono osservati i passaggi equivalenti del ciclo della segnalazione. Le fonti includono documentazione normativa e istituzionale, report e statistiche pubbliche e, ove necessario, ricerche e indagini esterne.
I risultati indicano che l’efficacia dipende meno dalla solidità
formale delle norme e più dalla qualità dell’implementazione: un canale è effettivo se è credibile e utilizzabile e se produce esiti riconoscibili. La comparazione, in definitiva, non fornisce una graduatoria univoca, ma evidenzia differenze funzionali e spunti trasferibili.
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