Tesi etd-01312025-182820 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
LIPPI, ANDREA
URN
etd-01312025-182820
Titolo
La percezione delle pratiche commerciali sleali: un caso studio sulla filiera dell'ortofrutta in Toscana
Dipartimento
SCIENZE AGRARIE, ALIMENTARI E AGRO-AMBIENTALI
Corso di studi
PRODUZIONI AGROALIMENTARI E GESTIONE DEGLI AGROECOSISTEMI
Relatori
relatore Prof.ssa Galli, Francesca
correlatore Prof. Russo, Carlo
correlatore Prof. Russo, Carlo
Parole chiave
- bargaining power
- fair price
- fruit and vegetables
- organizzazioni di produttori
- ortofrutta
- potere contrattuale
- pratiche commerciali sleali
- prezzo equo
- producer organizations
- unfair trading practices
Data inizio appello
17/02/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
17/02/2065
Riassunto
La filiera ortofrutticola è caratterizzata da numerose fragilità legate a sfide climatiche, logistiche ed economiche. Da un lato, il cambiamento climatico e l’instabilità produttiva minacciano la sicurezza alimentare globale; dall’altro, crisi geopolitiche, dazi e la pandemia da COVID-19 hanno accentuato le vulnerabilità del settore. In questo contesto, le pratiche commerciali sleali tra attori a monte e a valle della filiera possono aggravare tali criticità, condizionando la stabilità economica dei produttori. Questa tesi analizza la percezione degli operatori della filiera ortofrutticola in merito a queste pratiche nel rapporto con la GDO, evidenziandone le principali criticità.
Lo studio, basato su un approccio qualitativo, combina diverse fonti di dati. Sono stati analizzati un focus group con manager di organizzazioni di produttori ortofrutticoli italiane, due interviste a un'organizzazione di produttori toscana, Terre dell’Etruria, e i contratti tra quest’ultima e tre acquirenti. L’analisi critica è stata integrata con informazioni tratte da discussioni con esperti nell’ambito di un progetto nazionale e da una revisione della letteratura e del quadro normativo. I dati sono stati esaminati attraverso un confronto con modelli teorici, evidenziando le principali criticità percepite dagli operatori.
L’analisi mostra come le pratiche commerciali sleali siano percepite dagli operatori come elementi critici nelle relazioni di filiera, generando incertezza e asimmetrie nei rapporti tra le parti. Le organizzazioni di produttori segnalano difficoltà nel far valere le proprie istanze e nel gestire condizioni contrattuali considerate sbilanciate. Tuttavia, alcune pratiche possono anche essere viste come strumenti di autoregolazione del mercato. Questo studio offre spunti di riflessione sulle dinamiche commerciali della filiera e sulla necessità di un equilibrio tra flessibilità commerciale e strumenti di tutela più efficaci.
Lo studio, basato su un approccio qualitativo, combina diverse fonti di dati. Sono stati analizzati un focus group con manager di organizzazioni di produttori ortofrutticoli italiane, due interviste a un'organizzazione di produttori toscana, Terre dell’Etruria, e i contratti tra quest’ultima e tre acquirenti. L’analisi critica è stata integrata con informazioni tratte da discussioni con esperti nell’ambito di un progetto nazionale e da una revisione della letteratura e del quadro normativo. I dati sono stati esaminati attraverso un confronto con modelli teorici, evidenziando le principali criticità percepite dagli operatori.
L’analisi mostra come le pratiche commerciali sleali siano percepite dagli operatori come elementi critici nelle relazioni di filiera, generando incertezza e asimmetrie nei rapporti tra le parti. Le organizzazioni di produttori segnalano difficoltà nel far valere le proprie istanze e nel gestire condizioni contrattuali considerate sbilanciate. Tuttavia, alcune pratiche possono anche essere viste come strumenti di autoregolazione del mercato. Questo studio offre spunti di riflessione sulle dinamiche commerciali della filiera e sulla necessità di un equilibrio tra flessibilità commerciale e strumenti di tutela più efficaci.
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