Tesi etd-01302026-180338 |
Link copiato negli appunti
Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
VITALE, LUCIANO
URN
etd-01302026-180338
Titolo
Criticità del contesto regionale siciliano e politica di coesione dell'Unione europea
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
STUDI INTERNAZIONALI
Relatori
relatore Prof. Cini, Marco
Parole chiave
- capitale territoriale
- convergenza
- criticità socio-economiche
- politiche di coesione
- Sicilia
- Unione europea
Data inizio appello
23/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
23/02/2066
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Dopo il Secondo Conflitto Mondiale, pace e sicurezza sono divenuti beni imprescindibili per la coesistenza dei popoli europei, valori da custodire e rafforzare attraverso il processo di integrazione economica, sociale e istituzionale rappresentato dall’Unione europea.
Tuttavia, è emersa precocemente la necessità di supportare l’integrazione tramite un meccanismo di redistribuzione delle risorse tra gli Stati membri basato sul principio di solidarietà, con lo scopo di promuovere la coesione economica, sociale e territoriale e prevenire, in tal modo, il sorgere e l’affermarsi di pulsioni centrifughe di disgregazione.
L’elaborato si focalizza sulla politica di coesione dell’Unione europea, analizzando la capacità dei Programmi Operativi attuati in Sicilia di incidere positivamente sulle criticità socio-economiche del contesto regionale, contribuendo alla riduzione dei divari di sviluppo rispetto alle altre regioni italiane.
Ripercorrendo le fasi più rilevanti della politica di coesione durante i decenni, l’analisi ne descrive le strategie, gli obiettivi, gli strumenti che, nel corso dei vari cicli di programmazione, sono stati elaborati e utilizzati, soprattutto a livello regionale, per affrontare le molte criticità storicamente presenti nell’Isola.
La riforma della governance della coesione in direzione di un maggiore accentramento delle competenze di programmazione, coordinamento, valutazione e supporto delle politiche in capo alla Presidenza del Consiglio, è stata realizzata con lo scopo di contenere i ritardi, le deficienze, l’inazione delle istituzioni regionali preposte, ma non sembra avere garantito agli interventi quell’efficacia auspicata. Conseguentemente, il persistente ritardo nell’avanzamento attuativo dei Programmi Operativi Regionali, in taluni casi ha portato alla sospensione dell’erogazione dei relativi finanziamenti da parte dell’Unione europea, contribuendo alla limitata efficacia dei progetti.
Paradossalmente la Sicilia, benché tra le regioni italiane maggiormente beneficiarie dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei, si è dimostrata fra quelle meno capaci di adoperarli per l’implementazione degli interventi di coesione.
L’analisi dei Programmi Operativi attuati in Sicilia durante i due cicli di programmazione 2007-2013 e 2014-2020, ha evidenziato la difficoltà delle politiche di coesione regionali nel contribuire a risolvere le principali criticità del territorio; infatti, al termine dell’arco temporale di riferimento, permangono la maggior parte delle problematiche storicamente rilevate, dimostrando la limitata efficacia degli interventi attuati per raggiungere l’obiettivo della convergenza regionale: i bassi valori registrati da quasi tutti gli indicatori socio-economici, analizzati in chiave comparativa con quelli inerenti alle altre regioni italiane, supportano tale conclusione, la quale, è doveroso sottolinearlo, rappresenta un tentativo di comprendere una questione molto complessa.
Ciononostante, si è provato a individuare quei fattori che, più di altri, possono limitare l’efficacia e l’incisività delle politiche di coesione siciliane. Come chiave interpretativa ci si è avvalsi del concetto di capitale territoriale e della funzione di modulazione che esso può espletare nei confronti delle politiche e dei loro effetti sul contesto regionale.
È emerso più chiaramente il ruolo insostituibile dell’amministrazione pubblica locale che, se competente e motivata, in sintonia con le strategie dell’Unione europea e il valore del bene comune, può contribuire, anche in modo decisivo, a migliorare, in un contesto di legalità diffusa, la performance degli interventi implementati. Parimenti, un’adeguata dotazione di infrastrutture può supportare la crescita del sistema produttivo e lo sviluppo sociale anche di una regione che, pur con numerosi problemi strutturali, può e deve sapere trasformare in opportunità le non poche potenzialità di cui, malgrado tutto, è dotata.
Tuttavia, è emersa precocemente la necessità di supportare l’integrazione tramite un meccanismo di redistribuzione delle risorse tra gli Stati membri basato sul principio di solidarietà, con lo scopo di promuovere la coesione economica, sociale e territoriale e prevenire, in tal modo, il sorgere e l’affermarsi di pulsioni centrifughe di disgregazione.
L’elaborato si focalizza sulla politica di coesione dell’Unione europea, analizzando la capacità dei Programmi Operativi attuati in Sicilia di incidere positivamente sulle criticità socio-economiche del contesto regionale, contribuendo alla riduzione dei divari di sviluppo rispetto alle altre regioni italiane.
Ripercorrendo le fasi più rilevanti della politica di coesione durante i decenni, l’analisi ne descrive le strategie, gli obiettivi, gli strumenti che, nel corso dei vari cicli di programmazione, sono stati elaborati e utilizzati, soprattutto a livello regionale, per affrontare le molte criticità storicamente presenti nell’Isola.
La riforma della governance della coesione in direzione di un maggiore accentramento delle competenze di programmazione, coordinamento, valutazione e supporto delle politiche in capo alla Presidenza del Consiglio, è stata realizzata con lo scopo di contenere i ritardi, le deficienze, l’inazione delle istituzioni regionali preposte, ma non sembra avere garantito agli interventi quell’efficacia auspicata. Conseguentemente, il persistente ritardo nell’avanzamento attuativo dei Programmi Operativi Regionali, in taluni casi ha portato alla sospensione dell’erogazione dei relativi finanziamenti da parte dell’Unione europea, contribuendo alla limitata efficacia dei progetti.
Paradossalmente la Sicilia, benché tra le regioni italiane maggiormente beneficiarie dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei, si è dimostrata fra quelle meno capaci di adoperarli per l’implementazione degli interventi di coesione.
L’analisi dei Programmi Operativi attuati in Sicilia durante i due cicli di programmazione 2007-2013 e 2014-2020, ha evidenziato la difficoltà delle politiche di coesione regionali nel contribuire a risolvere le principali criticità del territorio; infatti, al termine dell’arco temporale di riferimento, permangono la maggior parte delle problematiche storicamente rilevate, dimostrando la limitata efficacia degli interventi attuati per raggiungere l’obiettivo della convergenza regionale: i bassi valori registrati da quasi tutti gli indicatori socio-economici, analizzati in chiave comparativa con quelli inerenti alle altre regioni italiane, supportano tale conclusione, la quale, è doveroso sottolinearlo, rappresenta un tentativo di comprendere una questione molto complessa.
Ciononostante, si è provato a individuare quei fattori che, più di altri, possono limitare l’efficacia e l’incisività delle politiche di coesione siciliane. Come chiave interpretativa ci si è avvalsi del concetto di capitale territoriale e della funzione di modulazione che esso può espletare nei confronti delle politiche e dei loro effetti sul contesto regionale.
È emerso più chiaramente il ruolo insostituibile dell’amministrazione pubblica locale che, se competente e motivata, in sintonia con le strategie dell’Unione europea e il valore del bene comune, può contribuire, anche in modo decisivo, a migliorare, in un contesto di legalità diffusa, la performance degli interventi implementati. Parimenti, un’adeguata dotazione di infrastrutture può supportare la crescita del sistema produttivo e lo sviluppo sociale anche di una regione che, pur con numerosi problemi strutturali, può e deve sapere trasformare in opportunità le non poche potenzialità di cui, malgrado tutto, è dotata.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
La tesi non è consultabile. |
|