Tesi etd-01302026-160555 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
CAROTENUTO, ANNA
URN
etd-01302026-160555
Titolo
Effetti della supplementazione con fenoli di varia origine sulla composizione degli acidi grassi volatili intestinali del suino in post-svezzamento.
Dipartimento
SCIENZE AGRARIE, ALIMENTARI E AGRO-AMBIENTALI
Corso di studi
BIOSICUREZZA E QUALITÀ DEGLI ALIMENTI
Relatori
relatore Prof. Serra, Andrea
relatore Giusti, Alice
relatore Giusti, Alice
Parole chiave
- acidi grassi volatili
- polifenoli
- post-svezzamento
- suino
Data inizio appello
16/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
16/02/2029
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
L’esperimento fa parte di un progetto di ricerca di interesse nazionale (PRIN) dal titolo BY-BY WASTE finanziato dal MUR. Scopo di questo lavoro è quello di verificare, attraverso la quantificazione degli acidi grassi volatili fecali (AGV), l’effetto di alcune tipologie di polifenoli sul microbiota intestinale del suino.
320 suini di razza Large White svezzati a 28 giorni, sono stati divisi in 16 box (4 per ogni dieta) ciascuno di 20 animali. La prova è durata 60 giorni suddivisi in T-1 (15 giorni dopo lo svezzamento) e T-2 (da 15 a 60 giorni). I suini hanno ricevuto 4 diete, 3 con 2g/kg di SS di polifenoli, rispettivamente da idrosilato di Lignina (OXI), castagno (SFN), vinaccia (TU). La dieta controllo non era supplementata. Al termine di ciascun periodo sono state prelevate le feci dall’ampolla rettale e determinati gli AGV mediante HPLC.
Le diete hanno avuto un effetto molto diverso tra T-1 e T-2. Nel T-1 OXI sembra esercitare un effetto selettivo sul microbiota (ancora immaturo), riducendo la fermentazione dei carboidrati e favorendo le vie proteolitiche. Nel T2, con un microbiota più stabile, lo stesso trattamento mostra un effetto opposto, con aumento degli AGV derivanti dalle fermentazioni dei carboidrati e la riduzione dei marker di degradazione proteica, suggerendo un adattamento del microbiota alla fonte polifenolica. Le diete SNF e TU mostrano un effetto più graduale e meno dipendente dal tempo e paiono maggiormente compatibili con un microbiota più immaturo.
320 suini di razza Large White svezzati a 28 giorni, sono stati divisi in 16 box (4 per ogni dieta) ciascuno di 20 animali. La prova è durata 60 giorni suddivisi in T-1 (15 giorni dopo lo svezzamento) e T-2 (da 15 a 60 giorni). I suini hanno ricevuto 4 diete, 3 con 2g/kg di SS di polifenoli, rispettivamente da idrosilato di Lignina (OXI), castagno (SFN), vinaccia (TU). La dieta controllo non era supplementata. Al termine di ciascun periodo sono state prelevate le feci dall’ampolla rettale e determinati gli AGV mediante HPLC.
Le diete hanno avuto un effetto molto diverso tra T-1 e T-2. Nel T-1 OXI sembra esercitare un effetto selettivo sul microbiota (ancora immaturo), riducendo la fermentazione dei carboidrati e favorendo le vie proteolitiche. Nel T2, con un microbiota più stabile, lo stesso trattamento mostra un effetto opposto, con aumento degli AGV derivanti dalle fermentazioni dei carboidrati e la riduzione dei marker di degradazione proteica, suggerendo un adattamento del microbiota alla fonte polifenolica. Le diete SNF e TU mostrano un effetto più graduale e meno dipendente dal tempo e paiono maggiormente compatibili con un microbiota più immaturo.
File
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La tesi non è consultabile. |
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