Tesi etd-01302026-091654 |
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Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (5 anni)
Autore
SUMMA, ANNACHIARA
URN
etd-01302026-091654
Titolo
Studio osservazionale sullo sviluppo neuroevolutivo in nati da gravidanze monocoriali complicate e no, valutazione dei fattori prognostici e proposta di protocollo di monitoraggio prenatale personalizzato
Dipartimento
MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE
Corso di studi
GINECOLOGIA ED OSTETRICIA
Relatori
relatore Prof. Mannella, Paolo
correlatore Dott.ssa Cattani, Raffaella
correlatore Dott.ssa Cattani, Raffaella
Parole chiave
- ASQ-3
- fattori prognostici
- gravidanza gemellare monocoriale
- rischio neuroevolutivo
Data inizio appello
02/03/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
02/03/2029
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Le gravidanze gemellari, che rappresentano circa il 2-3% di tutte le gravidanze, costituiscono una condizione complessa nell’ambito della medicina materno-fetale, in quanto caratterizzate da un incremento significativo del rischio ostetrico rispetto alle gravidanze singole. Rispetto alle gravidanze singole, le gravidanze gemellari sono caratterizzate da un aumento significativo delle complicanze, tra cui prematurità, malformazioni congenite, alterazioni della crescita fetale e morte perinatale. Tale incremento di rischio è particolarmente evidente nelle gravidanze monocoriali (MC) rispetto a quelle dicoriali (DC), in quanto l’angioarchitettura placentare tipica delle MC predispone condizioni patologiche quali la sindrome da trasfusione feto-fetale (TTTS), la restrizione selettiva della crescita fetale (sFGR), la sequenza anemia-policitemia gemellare (TAPS) e la morte intrauterina di un gemello. La fisiopatologia delle gravidanze monocoriali biamniotiche è strettamente legata alla presenza di anastomosi vascolari tra i due gemelli, riscontrabili in circa il 95% delle placente. Le anastomosi rappresentano l’elemento determinante nello sviluppo delle principali complicanze, poiché consentono uno scambio ematico diretto tra le due circolazioni fetali. Riguardo all’outcome neuroevolutivo, la letteratura scientifica ha approfondito in modo estensivo tali esiti sfavorevoli nei gemelli monocoriali (MC), confrontandoli sia con i nati singoli sia con i gemelli bicoriali (DC). In particolare, l’interesse si concentra nel determinare in quale misura tale rischio sia attribuibile alle complicanze specifiche della monocorialità e quanto, invece, derivi dalla sola condizione di condivisione della placenta. Il panorama della letteratura è ancora controverso, comunque alcuni studi concordano nel rilevare che i gemelli MC, nel loro complesso, presentano tassi più elevati di mortalità perinatale, paralisi cerebrale e compromissione dello sviluppo neuroevolutivo rispetto ai nati singoli e, in alcuni casi, anche rispetto ai gemelli DC. Sottolineamo inoltre come la monocorionicità si configuri quale condizione associata a un incremento della mortalità perinatale, dell’incidenza di parto pretermine, del basso peso alla nascita e della durata del ricovero in terapia intensiva neonatale, fattori che concorrono a determinare un rischio aggiuntivo di esiti neuroevolutivi avversi.
Nonostante tali dati il percorso di follow-up neuroevolutivo nei nati da gravidanza monocoriale non è strutturato dopo la nascita, ma solo attivato in caso di concomitanza di altre complicanze (parto prematuro, basso peso alla nascita, sofferenza perinatale); anche lo studio di imaging cerebrale perinatale, volto all’individuazione precoce dei casi a rischio, non viene applicato di routine. L’obiettivo primario che si pone tale studio è approfondire il rischio di compromissione neuroevolutiva nei gemelli monocoriali, nati da gravidanze sia complicate che non complicate seguite negli ultimi anni presso l’AOUP dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa. Obiettivi secondari includono l’identificazione di potenziali fattori di rischio, l’ottimizzazione delle strategie di screening (disturbo neuromotorio vs disturbo cognitivo-linguistico) per migliorare il percorso di monitoraggio prenatale, perinatale e di follow-up neuroevolutivo, percorso al momento non attivo per tutti i nati da MC.
Con tale lavoro di tesi abbiamo condotto uno studio osservazionale prospettico di coorte, coinvolgendo gemelli nati da gravidanza MC in follow-up ostetrico presso lAOUP con data di ultima mestruazione compresa tra il 01/06/2020 e il 20/08/2024, considerando solo i nati che avessero raggiunto 18 mesi di età corretta al momento del completamento del presente lavoro di tesi, età minima necessaria per la somministrazione ai genitori del questionario ASQ-3. Il questionario ASQ-3 è stato utilizzato come metodo di valutazione soggettiva del rischio di compromissione neuroevolutiva, tale risultato è stato poi confrontato con eventuale diagnosi neuroevolutiva già determinata, e l’analisi delle variabili prenatali e perinatali. Su 73 pazienti eleggibili sono stati raccolti 56 questionari e i dati sono stati analizzati con IBM SPSS Statistics 23.0, applicando modelli di regressione logistica per correlare i fattori di rischio agli esiti clinici. I risultati hanno evidenziato un’aumentata incidenza di esiti neuroevolutivi a rischio, in particolare in quelle gravidanza complicate da complicanze specifiche (come la sFGR e quelle che avevano subito trattamenti intrauterini), confermando la necessità di un follow-up strutturato e precoce. L’ASQ-3 si è dimostrato uno strumento sensibile, semplice e applicabile nella pratica clinica per lo screening dello sviluppo dei gemelli monocoriali.
Nonostante tali dati il percorso di follow-up neuroevolutivo nei nati da gravidanza monocoriale non è strutturato dopo la nascita, ma solo attivato in caso di concomitanza di altre complicanze (parto prematuro, basso peso alla nascita, sofferenza perinatale); anche lo studio di imaging cerebrale perinatale, volto all’individuazione precoce dei casi a rischio, non viene applicato di routine. L’obiettivo primario che si pone tale studio è approfondire il rischio di compromissione neuroevolutiva nei gemelli monocoriali, nati da gravidanze sia complicate che non complicate seguite negli ultimi anni presso l’AOUP dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa. Obiettivi secondari includono l’identificazione di potenziali fattori di rischio, l’ottimizzazione delle strategie di screening (disturbo neuromotorio vs disturbo cognitivo-linguistico) per migliorare il percorso di monitoraggio prenatale, perinatale e di follow-up neuroevolutivo, percorso al momento non attivo per tutti i nati da MC.
Con tale lavoro di tesi abbiamo condotto uno studio osservazionale prospettico di coorte, coinvolgendo gemelli nati da gravidanza MC in follow-up ostetrico presso lAOUP con data di ultima mestruazione compresa tra il 01/06/2020 e il 20/08/2024, considerando solo i nati che avessero raggiunto 18 mesi di età corretta al momento del completamento del presente lavoro di tesi, età minima necessaria per la somministrazione ai genitori del questionario ASQ-3. Il questionario ASQ-3 è stato utilizzato come metodo di valutazione soggettiva del rischio di compromissione neuroevolutiva, tale risultato è stato poi confrontato con eventuale diagnosi neuroevolutiva già determinata, e l’analisi delle variabili prenatali e perinatali. Su 73 pazienti eleggibili sono stati raccolti 56 questionari e i dati sono stati analizzati con IBM SPSS Statistics 23.0, applicando modelli di regressione logistica per correlare i fattori di rischio agli esiti clinici. I risultati hanno evidenziato un’aumentata incidenza di esiti neuroevolutivi a rischio, in particolare in quelle gravidanza complicate da complicanze specifiche (come la sFGR e quelle che avevano subito trattamenti intrauterini), confermando la necessità di un follow-up strutturato e precoce. L’ASQ-3 si è dimostrato uno strumento sensibile, semplice e applicabile nella pratica clinica per lo screening dello sviluppo dei gemelli monocoriali.
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