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ETD

Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01302025-222206


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
BIAGINI, MICHELA
URN
etd-01302025-222206
Titolo
Dalla Dichiarazione non finanziaria al Reporting di sostenibilità, come cambia la rendicontazione e l'informativa sulla forza lavoro propria: analisi e casi studio
Dipartimento
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
CONSULENZA PROFESSIONALE ALLE AZIENDE
Relatori
relatore Prof. Allegrini, Marco
Parole chiave
  • CRSD
  • D.lgs.125/2024
  • ESRS
Data inizio appello
24/02/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
24/02/2095
Riassunto
Il presente elaborato di tesi ha lo scopo di analizzare le principali novità che sono state introdotte a seguito dell’emanazione della Direttiva 2022/2464, nota come CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e la sua implementazione in Italia tramite il D.lgs. 124/2025. L’elaborato in particolare ha come obiettivo quello di mostrare l’impatto derivante dal passaggio ai nuovi standard ESRS per la rendicontazione delle informazioni non finanziarie, rispetto a quanto doveva essere presentato in precedenza tramite l’utilizzo degli standard maggiormente utilizzati fino ad oggi, ovvero i GRI. L’analisi implementata parte dall’esaminare l’evoluzione della tematica concernente la responsabilità sociale d’impresa e le normative che si sono susseguite nel corso del tempo prima di arrivare alla Direttiva 2022/2464. Vengono esaminati i vantaggi e gli svantaggi della rendicontazione di sostenibilità e i diversi standard che potevano essere in precedenza adottati dalle imprese per produrre i report. Successivamente l’analisi si concentra sulla Direttiva 2022/2464, evidenziando le principali novità che essa ha apportato e il suo recepimento in Italia mediante il D.lgs. 125/2024, il quale sostituisce definitivamente il precedente D.lgs. 254/2016. In particolare, l’analisi si è concentrata sugli standard ESRS, i quali diventano obbligatori per tutte le società soggette a tale rendicontazione e in particolare, è stata posta l’attenzione su quelli che sono gli obblighi di informativa previsti dall’ESRS S1 in riferimento alla forza lavoro propria. Nell’ultima parte sono invece stati esaminati una serie di casi pratici, prendendo in considerazione le dichiarazioni non finanziarie di società operanti in tre settori differenti, quali: settore della moda, del lusso e dell’abbigliamento, settore della finanza e settore delle utilities. Quanto dichiarato dalle società all’interno delle dichiarazioni non finanziarie è stato poi confrontato con il Report di sostenibilità redatto volontariamente con l’applicazione degli standard ESRS da due società, quali: Toyota Material Handling Europe e Coopservice. Dal confronto effettuato è possibile comprendere le integrazioni necessarie che dovranno essere eseguite dalle imprese per essere conformi ai nuovi standard di rendicontazione.
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