Tesi etd-01302025-180815 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
SALVEMINI, ALESSIA
URN
etd-01302025-180815
Titolo
Distillato di legno: una valida alternativa per potenziare le difese naturali di piante di basilico nei confronti di peronospora
Dipartimento
SCIENZE AGRARIE, ALIMENTARI E AGRO-AMBIENTALI
Corso di studi
SISTEMI AGRICOLI SOSTENIBILI
Relatori
relatore Prof.ssa Pellegrini, Elisa
Parole chiave
- analisi ecofisiologiche
- basilico
- clorosi fogliari
- distillato di legno
- molecole segnale
- peronospora
Data inizio appello
17/02/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
17/02/2095
Riassunto
L’agricoltura è chiamata ad affrontare sfide complesse cercando di bilanciare food safety e food security. L’eccessivo uso di fitofarmaci di sintesi ha portato ingenti conseguenze negative, tra cui inquinamento ambientale e sviluppo di resistenza nei patogeni, spingendo il mondo scientifico verso la ricerca di soluzioni naturali. Ad esempio, si è mostrato efficace nella protezione delle colture il distillato di legno (DL), un sottoprodotto della pirolisi del legno dalle spiccate proprietà biostimolanti e antimicrobiche che. La presente tesi ha l’obiettivo di indagare l’efficacia di DL come trattamento spray preventivo o curativo nei confronti dell’oomicete Peronospora belbahrii (P), agente causale della peronospora del basilico, principale malattia di Ocimum basilicum cv. Riviera Ligure.
Le piante sono state allevate in vaso per 6 settimane in condizioni controllate. Sono stati selezionati 5 gruppi (composti da 20 individui) ciascuno trattato, rispettivamente, con acqua (controllo; DL-P-), DL [alla concentrazione di 0,2% (v:v); DL+P-], oppure inoculato attraverso nebulizzazione con P (DL-P+) singolarmente o in combinazione con DL (DL+P+ o P+DL+). Sono state condotte analisi ecofisiologiche settimanalmente (mediante un misuratore di scambi gassosi) e biochimiche (con un gas-cromatrografo associato alla spettrometria di massa) a cadenza oraria [0, 1, 3, 24 e 48 ore post-inoculo (opi)] e settimanale (0, 2, 30, 60 e 120 minuti post trattamento). I dati sono stati analizzati tramite ANOVA per verificare l’effetto dei fattori “tempo”, “trattamento” e della loro interazione.
L'indice di McKinney ha rivelato che nelle piante DL+P+ o P+DL+ l’applicazione di DL ha determinato una lieve riduzione dell’incidenza della malattia (22 e 33 vs. 39% in DL-P+) che a livello macroscopico si distingueva per clorosi internervali. I parametri ecofisiologici hanno mostrato una diminuzione del tasso di assimilazione di CO2 (DL+P- -30% rispetto a DL-P-) e una progressiva chiusura stomatica indicando la presenza di limitazioni stomatiche a carico del processo fotosintetico. Il solo trattamento con DL ha indotto un significativo aumento dei livelli di salicilato (+81% rispetto a DL-P-, 24 opi) e del rapporto jasmonato/etilene (+40% rispetto DL-P-, 48 opi) a dimostrazione del suo possibile impiego come induttore di meccanismi di difesa. In conclusione, alla dose utilizzata, DL non mostra effetti fitotossici sebbene la sua efficacia nei confronti di P risulti ridotta.
Le piante sono state allevate in vaso per 6 settimane in condizioni controllate. Sono stati selezionati 5 gruppi (composti da 20 individui) ciascuno trattato, rispettivamente, con acqua (controllo; DL-P-), DL [alla concentrazione di 0,2% (v:v); DL+P-], oppure inoculato attraverso nebulizzazione con P (DL-P+) singolarmente o in combinazione con DL (DL+P+ o P+DL+). Sono state condotte analisi ecofisiologiche settimanalmente (mediante un misuratore di scambi gassosi) e biochimiche (con un gas-cromatrografo associato alla spettrometria di massa) a cadenza oraria [0, 1, 3, 24 e 48 ore post-inoculo (opi)] e settimanale (0, 2, 30, 60 e 120 minuti post trattamento). I dati sono stati analizzati tramite ANOVA per verificare l’effetto dei fattori “tempo”, “trattamento” e della loro interazione.
L'indice di McKinney ha rivelato che nelle piante DL+P+ o P+DL+ l’applicazione di DL ha determinato una lieve riduzione dell’incidenza della malattia (22 e 33 vs. 39% in DL-P+) che a livello macroscopico si distingueva per clorosi internervali. I parametri ecofisiologici hanno mostrato una diminuzione del tasso di assimilazione di CO2 (DL+P- -30% rispetto a DL-P-) e una progressiva chiusura stomatica indicando la presenza di limitazioni stomatiche a carico del processo fotosintetico. Il solo trattamento con DL ha indotto un significativo aumento dei livelli di salicilato (+81% rispetto a DL-P-, 24 opi) e del rapporto jasmonato/etilene (+40% rispetto DL-P-, 48 opi) a dimostrazione del suo possibile impiego come induttore di meccanismi di difesa. In conclusione, alla dose utilizzata, DL non mostra effetti fitotossici sebbene la sua efficacia nei confronti di P risulti ridotta.
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