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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01272026-175949


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
IRITI, NICOLE
URN
etd-01272026-175949
Titolo
Pregoressia: il disturbo del comportamento alimentare in gravidanza tra aspetti clinici, psicologici e nutrizionali
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
SCIENZE DELLA NUTRIZIONE UMANA
Relatori
relatore Prof.ssa D'Urso, Giuseppina
correlatore Dott.ssa Bianchi, Gloria
Parole chiave
  • approccio multidisciplinare
  • caloric restriction
  • DCA
  • Eating disorders
  • gravidanza
  • multidisciplinary approach
  • pregnancy
  • pregoressia
  • pregorexia
  • restrizione calorica
Data inizio appello
25/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
25/02/2066
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La pregoressia è un disturbo alimentare emergente che si manifesta durante la gravidanza e rientra nei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DAN). È caratterizzata da comportamenti restrittivi volti a limitare l’aumento di peso, nonostante le esigenze fisiologiche necessarie al corretto sviluppo fetale. Pur non essendo riconosciuta come diagnosi autonoma nel DSM-5, presenta analogie con anoressia e bulimia nervosa, configurandosi come un’espressione dei DAN nel periodo perinatale. Tra i principali fattori di rischio vi sono ansia, perfezionismo, bisogno di controllo, bassa autostima e pressioni socioculturali legate all’ideale di magrezza. Insorge più frequentemente in donne con una storia di disturbi alimentari. Le conseguenze possono riguardare sia la madre, con carenze nutrizionali e complicanze ostetriche, sia il feto, con rischio di basso peso alla nascita e ritardo di crescita intrauterino. La gestione richiede un approccio multidisciplinare, con diagnosi precoce, supporto nutrizionale e intervento psicologico, al fine di tutelare la salute materna e fetale. Pregorexia is an emerging eating disorder that occurs during pregnancy and falls under the category of Eating and Nutrition Disorders (END). It is characterised by restrictive behaviours aimed at limiting weight gain, despite the physiological needs necessary for proper foetal development. Although not recognised as a separate diagnosis in DSM-5, it has similarities with anorexia and bulimia nervosa, constituting an expression of DAN in the perinatal period. The main risk factors include anxiety, perfectionism, need for control, low self-esteem and socio-cultural pressures related to the ideal of thinness. It occurs more frequently in women with a history of eating disorders. The consequences can affect both the mother, with nutritional deficiencies and obstetric complications, and the foetus, with the risk of low birth weight and intrauterine growth retardation. Management requires a multidisciplinary approach, with early diagnosis, nutritional support, and psychological intervention, in order to protect maternal and foetal health.
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