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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01272026-110306


Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (5 anni)
Autore
RAMACCIOTTI, NICCOLO'
URN
etd-01272026-110306
Titolo
Esperienza monocentrica su 500 Duodenocefalopancreasectomie consecutive: confronto caso-controllo tra approccio robotico e laparotomico.
Dipartimento
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
CHIRURGIA GENERALE
Relatori
relatore Prof. Morelli, Luca
Parole chiave
  • adenocarcinoma duttale
  • chirurgia mininvasiva
  • Pancreas
  • robotica
Data inizio appello
24/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
24/02/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Abstract

Background:
La pancreatoduodenectomia (PD) rimane una procedura chirurgica tecnicamente complessa, associata a una significativa morbilità postoperatoria. La pancreatoduodenectomia robot-assistita (R-PD) offre potenziali vantaggi; tuttavia, i suoi benefici rispetto all’approccio open (O-PD) sono ancora oggetto di dibattito. Lo scopo di questo studio è confrontare R-PD e O-PD nell’ambito dell’esperienza di un singolo centro ad alto volume e con consolidata expertise.

Materiali e metodi:
Da ottobre 2008 a maggio 2024, presso il nostro istituto sono state eseguite 500 PD (388 O-PD, 112 R-PD a partire da gennaio 2018). I primi 100 casi di R-PD sono stati appaiati 1:1 con 100 casi comparabili di O-PD sulla base del chirurgo operatore, sesso, età, BMI, punteggio ASA, diagnosi istologica e stadio T.

Risultati:
Il tempo operatorio medio è risultato sovrapponibile tra i due gruppi (395 vs 402 minuti, p=0,49), senza conversioni nel gruppo R-PD. La fistola pancreatica postoperatoria clinicamente rilevante (POPF) si è verificata nel 5% dei pazienti sottoposti a R-PD rispetto al 14% di quelli sottoposti a O-PD (p=0,03), mentre il ritardo dello svuotamento gastrico (DGE) clinicamente rilevante è stato osservato nel 23% vs 38% dei casi, rispettivamente (p=0,021). La degenza mediana è risultata significativamente più breve dopo R-PD (11 [8–24] vs 20 [14–28] giorni, p<0,001). I tassi di complicanze maggiori (Clavien–Dindo ≥ III) non hanno mostrato differenze significative (17% per R-PD vs 13% per O-PD, p=0,32). La mortalità a 30 giorni è risultata comparabile tra R-PD e O-PD (1% vs 2%, p=0,560), mentre la mortalità a 90 giorni è stata del 3% in entrambi i gruppi.

Conclusioni:
In un centro ad alto volume con consolidata esperienza nella chirurgia robotica e pancreatica, la R-PD consente di ottenere risultati sovrapponibili alla chirurgia open in termini di tempo operatorio e complicanze maggiori, riducendo significativamente l’incidenza di POPF e DGE clinicamente rilevanti e la durata della degenza ospedaliera, con un rischio estremamente basso di conversione.

ENGLISH VERSION:

Abstract

Background:

Pancreatoduodenectomy (PD) remains a technically demanding surgical procedure with significant postoperative morbidity. The robotic-assisted PD (R-PD) offers potential advantages, but its benefits compared with the open approach (O-PD) are still under scrutiny. The aim of this study is to compare R-PD and O-PD within a mature, high-volume single-institution experience.


Methods:
From October 2008 to May 2024, 500 PDs were performed at our institution (388 O-PDs, 112 R-PDs from January 2018). The first 100 R-PD cases were matched 1:1 with 100 comparable O-PD cases based on operating surgeon, sex, age, BMI, ASA score, histological diagnosis, and T-stage.


Results:
Mean operative time was comparable between groups (395 vs 402 minutes, p=0.49), with no conversions for R-PD. Clinically relevant POPF occurred in 5% of R-PD patients vs 14% of O-PD (p=0.03), and clinically relevant DGE in 23% vs 38% (p=0.021). Median length of stay was significantly shorter after R-PD (11 [8–24] vs 20 [14–28] days, p<0.001). Rates of major complications (Clavien–Dindo ≥ III) did not differ significantly (17% for R-PD vs 13% for O-PD, p=0.32). Thirty-day mortality was comparable between R-PD and O-PD (1% vs 2%, p=0.560), while ninety-day mortality was 3% in both groups.


Conclusions:
In a high-volume center with established robotic and pancreatic expertise, R-PD can achieve outcomes comparable to open surgery in operative time and major complications, while significantly reducing clinically relevant POPF, DGE, and hospital stay, with an extremely low risk of conversion
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