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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01272026-094730


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
DE NARDI, ALBERTO
URN
etd-01272026-094730
Titolo
Lean Mass Hyper-Responder: una revisione del fenotipo emergente, analisi del profilo metabolico associato e considerazioni sul rischio cardiovascolare
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
SCIENZE DELLA NUTRIZIONE UMANA
Relatori
relatore Demontis, Gian Carlo Alfredo Giuseppe
Parole chiave
  • Lipid energy model
  • LMHR
  • rischio cardiovascolare
Data inizio appello
25/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
25/02/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Nel contesto delle diete a basso contenuto di carboidrati sta emergendo un gruppo di individui che manifesta un profilo lipidico peculiare caratterizzato un importante incremento del colesterolo totale, con una contestuale riduzione dei trigliceridi. Le dislipidemie che si osservano in questi soggetti, identificati con il nome di Lean Mass Hyper Responders (LMHR), si distinguono nettamente da quelle che caratterizzano la sindrome metabolica, suggerendo che i meccanismi fisiopatologici alla base di tali alterazioni siano dissimili. Quando si confrontano i marker di salute fisica e metabolica ci si accorge che la risposta anomala, alle diete che prevedono una restrizione dei carboidrati, possa essere influenzata, oltre che da aspetti di natura genetica, anche da fattori quali: BMI, livello di attività fisica ed efficienza del metabolismo energetico. Il modello attualmente più accreditato per interpretare il fenotipo LMHR è il lipid energy model (LEM) secondo il quale l’alterazione del profilo lipidemico rappresenta un adattamento fisiologico all’aumentato utilizzo dei grassi come fonte energetica, con un conseguente incremento del traffico ematico delle lipoproteine. In un contesto in cui i trigliceridi risultano inferiori ai 70 mg/dL, il colesterolo HDL è maggiore di 80 mg/dL, l’unico fattore di rischio cardiovascolare è costituito da un valore elevato di colesterolo LDL (>200 mg/dL). L’obiettivo centrale rimane quello di stabilire se, e in quale misura, una così importante alterazione a carico delle lipoproteine a bassa densità vada ad influire sul rischio cardiovascolare. Nell’ambito della medicina di precisone, l’acquisizione di maggiori conoscenze sul fenotipo descritto, consentirà di individuare l’intervento farmacologico e/o nutrizionale più adatto al singolo soggetto.
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