Tesi etd-01262026-144930 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
TAMBURINI, MARCELLO
URN
etd-01262026-144930
Titolo
Determinazione del Cr(VI) in matrici solide: studio metodologico e approccio isotopico
Dipartimento
SCIENZE DELLA TERRA
Corso di studi
SCIENZE AMBIENTALI
Relatori
relatore Prof. Altemura, Paolo
controrelatore Prof. Zanchetta, Giovanni
controrelatore Prof. Zanchetta, Giovanni
Parole chiave
- ambiente
- analytical chemistry
- chimica analitica
- chromium
- cromo
- environment
- isotope
- isotopo
- soil
- suolo
Data inizio appello
20/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
20/02/2096
Riassunto
Il ruolo ambientale del cromo è una criticità crescente a causa di sorgenti antropiche e impieghi industriali. Il Cr(VI), rilevante per salute umana ed ecosistemi, è in genere difficile da determinare perché deve essere preservata la speciazione in fase di estrazione e di misura. La tesi ha approfondito la determinazione del Cr(VI) in matrici solide secondo EN ISO 15192 (digestione alcalina), focalizzandosi sulle trasformazioni redox Cr(III)↔Cr(VI) che la procedura può indurre, generando artefatti. È stata valutata l’efficacia del MgCl2 come inibitore dell’ossidazione del Cr(III) rispetto ad un sale usato come confronto; MgCl2 ha dimostrato migliori prestazioni nel ruolo di inibitore della ossidazione Cr(III). Il precipitato di Mg(OH)2 formatosi in condizioni alcaline non mostra capacità di adsorbimento del Cr(VI) prodotto in situ. È stata definita una quantità massima di Cr(VI) producibile in funzione del Cr(III) presente nel campione, indicativa della capacità ossidativa del sistema, ciò suggerisce il ruolo di reagente limitante assunto dall’O2 disciolto. È stato dimostrato il ruolo prioritario del pH sull’efficienza di estrazione e l’importanza del suo controllo prima dell’estrazione alcalina. Infine, è stata proposta un’innovazione metodologica basata su di un approccio isotopico, impiegando 50Cr(III) e 53Cr(VI) come traccianti rispettivamente dei processi di ossidazione e di riduzione del cromo. L’approccio isotopico ha fornito risultati in accordo con l’approccio “classico” e rappresenta un ottimo strumento diagnostico nel monitorare le trasformazioni redox che avvengono durante la digestione. L’integrazione dei traccianti isotopici offre la prospettiva di rendere più rapida e informativa la verifica della qualità analitica, con potenziale semplificazione delle serie di controllo nei laboratori e una validazione più completa della determinazione del Cr(VI) in matrici solide.
File
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Tesi non consultabile. |
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