Tesi etd-01262026-113101 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
PASSARELLI LIO, GIULIA
URN
etd-01262026-113101
Titolo
Dinamiche psicosociali nel tifo calcistico: indagine e proposta di intervento per la prevenzione dei comportamenti violenti
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
GESTIONE E INNOVAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI, IMPRENDITORIALITA' SOCIALE E MANAGEMENT DEL TERZO SETTORE
Relatori
relatore Prof.ssa Di Santo, Daniela
Parole chiave
- appartenenza
- calcio
- disimpegno morale
- identità sociale
- indagine
- influenza sociale
- intervento psicosociale
- prevenzione comportamenti violenti
- tifo calcistico
Data inizio appello
23/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
23/02/2066
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il presente lavoro esamina il fenomeno della violenza legata al tifo calcistico, soffermandosi sui fattori psicosociali che ne favoriscono l’insorgenza, la giustificazione e il mantenimento nel tempo. Il contesto calcistico si configura come un ambiente particolarmente favorevole allo sviluppo di dinamiche di conflitto tra gruppi, ampiamente documentate dai mezzi di comunicazione e sostenute da forti processi di identificazione. Scopo centrale della tesi è analizzare come il bisogno di appartenenza, l’identità sociale, l’influenza normativa e il disimpegno morale possano influire sul fenomeno, contribuendo alla manifestazione di atteggiamenti e comportamenti violenti tra i tifosi.
La prima sezione dell’elaborato propone una rassegna della letteratura scientifica relativa al bisogno di appartenenza che si realizza principalmente all’interno dei gruppi sociali, rappresentando questi ultimi un contesto fondamentale per la costruzione dell’identità individuale. Attraverso la teoria dell’identità sociale e la teoria dell’autocategorizzazione, viene approfondito il ruolo dei processi di categorizzazione sociale. Sebbene questi meccanismi siano funzionali all’organizzazione della realtà sociale, essi possono favorire la comparsa di stereotipi, pregiudizi e comportamenti discriminatori. Nell’ambito calcistico, l’identificazione con la propria squadra assume un’intensità particolarmente elevata, incidendo in modo significativo sulle emozioni, sugli atteggiamenti e sulle condotte dei tifosi, spesso al di là dei risultati sportivi conseguiti. Un’ulteriore parte teorica è dedicata all’analisi dell’influenza sociale, con specifico riferimento all’influenza normativa e alla percezione del consenso all’interno del gruppo di riferimento. Processi quali l’anonimato, la diffusione della responsabilità e la polarizzazione di gruppo possono indebolire il controllo individuale e agevolare l’espressione di comportamenti aggressivi. L’analisi si completa con l’approfondimento del concetto di disimpegno morale, definito come l’insieme di strategie cognitive che permettono di legittimare azioni moralmente discutibili senza compromettere la propria immagine etica, fenomeno riscontrato anche nel contesto sportivo.
La sezione empirica del lavoro presenta un’indagine condotta su tifosi di calcio, che ha esplorato variabili di identità sociale, identificazione con la squadra, atteggiamenti e norme sociali. I dati evidenziano il ruolo centrale dell’identità sociale e mostrano come le norme percepite possano correlare con convinzioni che legittimano la violenza. Alla luce dei risultati e in coerenza con le evidenze presenti in letteratura, l’elaborato propone infine una proposta progettuale di intervento psicosociale finalizzato alla prevenzione della violenza nel tifo calcistico. Tale proposta si pone l’obiettivo di favorire la diffusione di una cultura sportiva basata sul rispetto reciproco, sul dialogo e sulla cooperazione, attraverso il coinvolgimento del contesto scolastico, di professionisti specializzati e di figure rilevanti del panorama calcistico. In conclusione, la tesi suggerisce che interventi research-based possano costituire un primo passo verso un cambiamento culturale stabile, contribuendo alla promozione di un tifo consapevole e responsabile.
La prima sezione dell’elaborato propone una rassegna della letteratura scientifica relativa al bisogno di appartenenza che si realizza principalmente all’interno dei gruppi sociali, rappresentando questi ultimi un contesto fondamentale per la costruzione dell’identità individuale. Attraverso la teoria dell’identità sociale e la teoria dell’autocategorizzazione, viene approfondito il ruolo dei processi di categorizzazione sociale. Sebbene questi meccanismi siano funzionali all’organizzazione della realtà sociale, essi possono favorire la comparsa di stereotipi, pregiudizi e comportamenti discriminatori. Nell’ambito calcistico, l’identificazione con la propria squadra assume un’intensità particolarmente elevata, incidendo in modo significativo sulle emozioni, sugli atteggiamenti e sulle condotte dei tifosi, spesso al di là dei risultati sportivi conseguiti. Un’ulteriore parte teorica è dedicata all’analisi dell’influenza sociale, con specifico riferimento all’influenza normativa e alla percezione del consenso all’interno del gruppo di riferimento. Processi quali l’anonimato, la diffusione della responsabilità e la polarizzazione di gruppo possono indebolire il controllo individuale e agevolare l’espressione di comportamenti aggressivi. L’analisi si completa con l’approfondimento del concetto di disimpegno morale, definito come l’insieme di strategie cognitive che permettono di legittimare azioni moralmente discutibili senza compromettere la propria immagine etica, fenomeno riscontrato anche nel contesto sportivo.
La sezione empirica del lavoro presenta un’indagine condotta su tifosi di calcio, che ha esplorato variabili di identità sociale, identificazione con la squadra, atteggiamenti e norme sociali. I dati evidenziano il ruolo centrale dell’identità sociale e mostrano come le norme percepite possano correlare con convinzioni che legittimano la violenza. Alla luce dei risultati e in coerenza con le evidenze presenti in letteratura, l’elaborato propone infine una proposta progettuale di intervento psicosociale finalizzato alla prevenzione della violenza nel tifo calcistico. Tale proposta si pone l’obiettivo di favorire la diffusione di una cultura sportiva basata sul rispetto reciproco, sul dialogo e sulla cooperazione, attraverso il coinvolgimento del contesto scolastico, di professionisti specializzati e di figure rilevanti del panorama calcistico. In conclusione, la tesi suggerisce che interventi research-based possano costituire un primo passo verso un cambiamento culturale stabile, contribuendo alla promozione di un tifo consapevole e responsabile.
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La tesi non è consultabile. |
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