Tesi etd-01242026-222736 |
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Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (5 anni)
Autore
TAUZI, ROELD
URN
etd-01242026-222736
Titolo
Chirurgia citoriduttiva (CRS) associata a chemioterapia ipertermica intraperitoneale (HIPEC) robot-assistita (robot CRS-HIPEC) versus open CRS-HIPEC, per le malattie neoplastiche primitive e secondarie del peritoneo: Studio retrospettivo monocentrico
Dipartimento
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
CHIRURGIA GENERALE
Relatori
relatore Prof. Morelli, Luca
relatore Dott. Lippolis, Piero Vincenzo
relatore Dott. Lippolis, Piero Vincenzo
Parole chiave
- chemioterapia ipertermica intraperitoneale(HIPEC)
- chirurgia citoriduttiva (CRS)
- chirurgia robotica
- metastasi peritoneali (PM)
- Peritoneal Cancer Index (PCI)
- pseudomixomaperitonei (PMP)
Data inizio appello
24/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
24/02/2096
Riassunto
Background: La chirurgia citoriduttiva (CRS) associata a chemioterapia ipertermica intraperitoneale (HIPEC) rappresenta il trattamento di riferimento per selezionate neoplasie primitive e secondarie del peritoneo. L’applicazione degli approcci mini-invasivi, in particolare robot-assistiti, rimane controversa per quanto riguarda la fattibilita per ottenere la CCR-0, garatendo in questo modo la radicalita oncologia, fondamentale per la prognosi. Scopo di questo studio è confrontare fattibilità, sicurezza ed esiti postoperatori della CRS + HIPEC robot-assistita rispetto all’approccio open in pazienti con basso carico di malattia peritoneale. Materiali e Metodi: Studio osservazionale retrospettivo monocentrico che ha incluso pazienti sottoposti a CRS e HIPEC con intento curativo per neoplasie peritoneali primitive o secondarie. Dal marzo 2024 è stato introdotto un approccio robot-assistito per pazienti selezionati. Sono stati confrontati pazienti trattati con CRS + HIPEC robotica (ROBOT) e open (OPEN), includendo esclusivamente casi con Peritoneal Cancer Index (PCI) < 10. Sono stati analizzati dati demografici, caratteristiche clinico-patologiche, variabili intraoperatorie, morbidità e mortalità postoperatoria (classificazione di Clavien–Dindo) ed esiti oncologici a breve termine. Risultati: La popolazione finale comprendeva 28 pazienti: 10 nel gruppo ROBOT e 18 nel gruppo OPEN. I gruppi erano sovrapponibili per caratteristiche demografiche, BMI, utilizzo di chemioterapia neoadiuvante e PCI medio (2,7 vs. 4,1; p = 0,235). Il tempo operatorio è risultato significativamente più lungo nel gruppo ROBOT (620,7 vs. 459,1 minuti; p = 0,02). Una citoriduzione completa (CC-0) è stata ottenuta nel 100% dei pazienti del gruppo ROBOT e nel 94,4% del gruppo OPEN (p = 0,128).
Le complicanze postoperatorie totali sono risultate inferiori nel gruppo ROBOT (10% vs. 77,8%; p = 0,052), mentre le complicanze maggiori (Clavien–Dindo ≥ III) si sono verificate esclusivamente nel gruppo OPEN (11,1% vs. 0%; p = 0,021). Non si sono verificati decessi postoperatori entro 90 giorni. La degenza in terapia intensiva e la degenza ospedaliera totale sono risultate inferiori nel gruppo ROBOT, sebbene senza significatività statistica. Al follow-up disponibile non sono stati osservati eventi di recidiva o decessi in entrambi i gruppi. Conclusioni: In pazienti altamente selezionati con basso carico di malattia peritoneale e neoplasie a comportamento biologico indolente, la CRS + HIPEC robot-assistita è fattibile e sicura nel breve termine, consentendo tassi di citoriduzione completa sovrapponibili all’approccio open e una significativa riduzione della morbidità postoperatoria maggiore, a fronte di tempi operatori più lunghi. Sebbene siano necessari studi prospettici con casistiche più ampie e follow-up prolungato, l’approccio robotico rappresenta una valida alternativa alla chirurgia open nei centri di riferimento per la patologia peritoneale.
Le complicanze postoperatorie totali sono risultate inferiori nel gruppo ROBOT (10% vs. 77,8%; p = 0,052), mentre le complicanze maggiori (Clavien–Dindo ≥ III) si sono verificate esclusivamente nel gruppo OPEN (11,1% vs. 0%; p = 0,021). Non si sono verificati decessi postoperatori entro 90 giorni. La degenza in terapia intensiva e la degenza ospedaliera totale sono risultate inferiori nel gruppo ROBOT, sebbene senza significatività statistica. Al follow-up disponibile non sono stati osservati eventi di recidiva o decessi in entrambi i gruppi. Conclusioni: In pazienti altamente selezionati con basso carico di malattia peritoneale e neoplasie a comportamento biologico indolente, la CRS + HIPEC robot-assistita è fattibile e sicura nel breve termine, consentendo tassi di citoriduzione completa sovrapponibili all’approccio open e una significativa riduzione della morbidità postoperatoria maggiore, a fronte di tempi operatori più lunghi. Sebbene siano necessari studi prospettici con casistiche più ampie e follow-up prolungato, l’approccio robotico rappresenta una valida alternativa alla chirurgia open nei centri di riferimento per la patologia peritoneale.
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