Tesi etd-01232026-095835 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
DA SILVA SANTOS, LUANA BEATRIZ
URN
etd-01232026-095835
Titolo
Dare voce al trauma culturale. La Strage di Bologna tra memoria collettiva e trasmissione generazionale
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
GESTIONE E INNOVAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI, IMPRENDITORIALITA' SOCIALE E MANAGEMENT DEL TERZO SETTORE
Relatori
relatore Borghini, Andrea
Parole chiave
- Bologna massacre
- collective memory
- cultural trauma
- justice and memory
- victims’ associations
Data inizio appello
23/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
23/02/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La tesi analizza il ruolo del trauma culturale e della memoria collettiva nei processi di costruzione della partecipazione civile, prendendo come caso di studio la Strage di Bologna del 2 agosto 1980. A partire da una prospettiva socioculturale, il lavoro indaga le modalità attraverso cui un evento traumatico di natura collettiva viene elaborato, narrato e trasmesso nel tempo, contribuendo alla definizione di identità condivise e di pratiche di impegno pubblico.
Un’attenzione particolare è dedicata all’Associazione dei familiari delle vittime della Strage di Bologna, considerata come attore centrale nella conservazione della memoria, nella ricerca di verità e giustizia e nella costruzione di uno spazio pubblico di elaborazione del trauma. Attraverso l’analisi di interviste semi-strutturate a rappresentanti dell’Associazione e l’integrazione di un questionario esplorativo, la ricerca mette in luce il rapporto tra esperienza individuale, memoria pubblica e mobilitazione civile.
La tesi evidenzia come la memoria della strage non si configuri come un semplice atto commemorativo, ma come una pratica dinamica e conflittuale, capace di produrre significati sociali e di incidere sul dibattito pubblico contemporaneo in tema di giustizia, responsabilità e democrazia.
Un’attenzione particolare è dedicata all’Associazione dei familiari delle vittime della Strage di Bologna, considerata come attore centrale nella conservazione della memoria, nella ricerca di verità e giustizia e nella costruzione di uno spazio pubblico di elaborazione del trauma. Attraverso l’analisi di interviste semi-strutturate a rappresentanti dell’Associazione e l’integrazione di un questionario esplorativo, la ricerca mette in luce il rapporto tra esperienza individuale, memoria pubblica e mobilitazione civile.
La tesi evidenzia come la memoria della strage non si configuri come un semplice atto commemorativo, ma come una pratica dinamica e conflittuale, capace di produrre significati sociali e di incidere sul dibattito pubblico contemporaneo in tema di giustizia, responsabilità e democrazia.
File
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