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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01232025-210558


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
Autore
CECCHI, MARTA
URN
etd-01232025-210558
Titolo
Studio longitudinale di una coorte di pazienti MECP2 mutate: proposta di un protocollo per il monitoraggio evolutivo della patologia
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
relatore Prof.ssa Battini, Roberta
Parole chiave
  • biomarkers
  • fenotipo
  • genotipo
  • MECP2
  • monitoraggio evolutivo
  • sindrome di Rett
Data inizio appello
11/02/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
11/02/2095
Riassunto
La Sindrome di Rett è una malattia genetica rara caratterizzata da un grave disturbo dello sviluppo neurologico che si manifesta nella prima infanzia e interessa quasi esclusivamente il sesso femminile. In più del 95% delle pazienti con RTT classica, la patologia è causata da mutazioni nel gene MECP2 (Xq28). Ad oggi gli unici approcci terapeutici disponibili sono di tipo multidisciplinare sintomatico e riabilitativo, mentre sono ancora in fase di studio terapie geniche innovative. Al fine di implementare il monitoraggio evolutivo della patologia, per ottenere un più efficace approccio diagnostico-terapeutico, e di ricercare potenziali biomarkers precoci di malattia, nel presente lavoro è stato quindi condotto uno studio longitudinale su 22 pazienti MECP2 mutate afferenti al centro IRCCS Fondazione Stella Maris, della durata di 4 anni (2020-2024), utilizzando il protocollo BIRS (BIomarkers in Rett Syndrome). Il protocollo è stato promosso da IRCCS Fondazione Stella Maris con la collaborazione dell’AOU Meyer, Ospedale Versilia e Trinity College di Dublino. La coorte di studio era costituita da pazienti di sesso femminile in un range di età compreso, al primo follow up, tra i 2 anni e 1 mese e i 12 anni e 8 mesi. Le pazienti hanno effettuato da un minimo di uno a un massimo di tre controlli, durante i quali sono stati raccolti e analizzati i dati relativi a: l’età alla diagnosi, la scala di valutazione clinica ISS (International Scoring System), le tappe di sviluppo posturomotorio e del linguaggio, i parametri auxologici, l’apparato muscolo-scheletrico, la motricità, le disfunzioni autonomiche, il sonno, le RM encefalo, l’epilessia, le EEG e le funzioni visive. L’applicazione di questo protocollo ci permette di ipotizzare un possibile miglioramento del livello di conoscenza della storia naturale della sindrome di Rett e delle eventuali correlazioni tra i vari deficit funzionali che interessano diversi sistemi e apparati, in modo da poter strutturare ipotesi utili all’individuazione e applicazione di nuove strategie terapeutiche.

Rett Syndrome is a rare genetic disorder characterized by a severe neurological developmental impairment in early childhood and primarily in females. In more than 95% of patients with RTT, the disease is caused by mutations in the MECP2 gene (Xq28). Therapeutic approaches currently available are multidisciplinary, symptomatic and rehabilitative, while some studies on innovative gene therapies are underway. The aim of the current study is to improve the longitudinal monitoring of Rett syndrome in order to obtain a more effective diagnostic-therapeutic approach and to search for early biomarkers of the disease.
The study was conducted as a longitudinal analysis of 22 MECP2-mutated patients affiliated with the IRCCS Fondazione Stella Maris center. The patients were assessed through the BIRS (BIomarkers in Rett Syndrome) protocol for 4 years (from 2020 to 2024). The protocol was promoted by IRCCS Fondazione Stella Maris in collaboration with AOU Meyer, Versilia Hospital, and Trinity College Dublin. The patients analyzed were all female, aged between 2 years and 1 month and 12 years and 8 months at the first follow-up. The patients underwent between one and three follow-up visits.
The visits enabled the collection of various types of data: age at diagnosis, clinical evaluation scale (ISS, International Scoring System), postural-motor and language development stages, auxological parameters, information about the musculoskeletal system, motor skills, autonomic dysfunctions, sleep, brain MRIs, epilepsy, EEG, and visual abilities.
Through this protocol, we are confident that it will improve the understanding of the natural history of Rett syndrome and the possible correlations between the functional deficits affecting different systems, enabling us to develop hypotheses useful to identify and apply new therapeutic strategies.
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