Tesi etd-01232025-150929 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
CLARIOND, CARLO
URN
etd-01232025-150929
Titolo
L'evoluzione urbana della Spezia dal 1890 al 1940: Liberty, Déco e Futurismo.
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
STORIA E CIVILTÀ
Relatori
relatore Prof. Macchia, Paolo
Parole chiave
- architecture
- Architettura
- Art Déco
- Art Nouveau
- fascism
- Fascismo
- Futurism
- Futurismo
- history
- La Spezia
- Liberty
- Secessione Viennese
- Seconda guerra mondiale
- storia
- urban planning
- urbanistica
- World War II
Data inizio appello
07/02/2025
Consultabilità
Completa
Riassunto
La Spezia, con l’insediamento della Marina Militare Italiana nel 1860, e la costruzione dell’Arsenale inizia a crescere come città dal punto di vista industriale, portuale, urbanistico ed economico. A fine Ottocento si risveglia culturalmente anche attraverso la costruzione di architettura Liberty e successivamente con lo stile Déco e il futurismo. Negli anni Venti approdò alla Spezia il fascismo, il quale cercò di contrastare il movimento antifascista. Durante la Seconda guerra mondiale La Spezia venne pesantemente bombardata a causa della sua importanza militare e industriale. Il periodo 1860-1940 è raccontato anche attraverso i piani regolatori che interessarono la città.
Parte II
La seconda parte della tesi approfondisce le fasi architettoniche più significative del periodo 1890-1940. Il primo capitolo tratta l’architettura liberty spezzina con le opere dei principali architetti spezzini come i Piaggio, i Bacigalupi, Zanazzo.
Nel secondo capitolo della seconda parte si parla dell’architettura del primo dopoguerra ossia il tardo Liberty, lo stile Secessione e il Déco. Il primo di questi vede come principale protagonista Gino Bacigalupi mentre il secondo ha come protagonista Franco Oliva in collaborazione con l’esordiente scultore Augusto Magli. Il Déco iniziò ad affermarsi dapprima ibridato con il liberty per poi divenire autonomo ed assumere forme originali tipicamente locali con gli architetti Bibbiani, Guidugli e Panconi, ma anche con l’esordiente Manlio Costa.
Il terzo capitolo parla invece dell’arrivo della seconda corrente futurista alla Spezia, grazie a Marinetti che battezzò La Spezia città futurista e la scelse come nuovo centro per la sua attività culturale. Il capitolo prosegue parlando dell’architettura futurista avente come protagonista Manlio Costa, e dell’architettura razionalista avente come esponente Oliva.
La Spezia, with the establishment of the Italian Navy in 1860, and the construction of the Arsenal, began to grow as a city from an industrial, port, urban and economic point of view. At the end of the 19th century it reawakened culturally also through the construction of Liberty architecture and subsequently with the Deco style and futurism. In the 1920s, fascism arrived in La Spezia and tried to counter the anti-fascist movement. During the Second World War La Spezia was heavily bombed due to its military and industrial importance. The period 1860-1940 is also told through the regulatory plans that affected the city.
Part II
The second part of the thesis delves into the most significant architectural phases of the period 1890-1940. The first chapter deals with the Art Nouveau architecture of La Spezia with the works of the main La Spezia architects such as Piaggio, Bacigalupi and Zanazzo.
In the second chapter of the second part we talk about post-war architecture, namely the late Liberty, the Secession and Deco styles. The first of these features Gino Bacigalupi as the main protagonist while the second features Franco Oliva in collaboration with the debuting sculptor Augusto Magli. Art Deco began to establish itself first hybridized with Art Nouveau and then became autonomous and took on original, typically local forms with the architects Bibbiani, Guidugli and Panconi, but also with the debutant Manlio Costa.
The third chapter instead talks about the arrival of the second futurist current in La Spezia, thanks to Marinetti who christened La Spezia a futurist city and chose it as the new center for his cultural activity. The chapter continues by talking about futurist architecture with Manlio Costa as its protagonist, and rationalist architecture with Oliva as its exponent.
Parte II
La seconda parte della tesi approfondisce le fasi architettoniche più significative del periodo 1890-1940. Il primo capitolo tratta l’architettura liberty spezzina con le opere dei principali architetti spezzini come i Piaggio, i Bacigalupi, Zanazzo.
Nel secondo capitolo della seconda parte si parla dell’architettura del primo dopoguerra ossia il tardo Liberty, lo stile Secessione e il Déco. Il primo di questi vede come principale protagonista Gino Bacigalupi mentre il secondo ha come protagonista Franco Oliva in collaborazione con l’esordiente scultore Augusto Magli. Il Déco iniziò ad affermarsi dapprima ibridato con il liberty per poi divenire autonomo ed assumere forme originali tipicamente locali con gli architetti Bibbiani, Guidugli e Panconi, ma anche con l’esordiente Manlio Costa.
Il terzo capitolo parla invece dell’arrivo della seconda corrente futurista alla Spezia, grazie a Marinetti che battezzò La Spezia città futurista e la scelse come nuovo centro per la sua attività culturale. Il capitolo prosegue parlando dell’architettura futurista avente come protagonista Manlio Costa, e dell’architettura razionalista avente come esponente Oliva.
La Spezia, with the establishment of the Italian Navy in 1860, and the construction of the Arsenal, began to grow as a city from an industrial, port, urban and economic point of view. At the end of the 19th century it reawakened culturally also through the construction of Liberty architecture and subsequently with the Deco style and futurism. In the 1920s, fascism arrived in La Spezia and tried to counter the anti-fascist movement. During the Second World War La Spezia was heavily bombed due to its military and industrial importance. The period 1860-1940 is also told through the regulatory plans that affected the city.
Part II
The second part of the thesis delves into the most significant architectural phases of the period 1890-1940. The first chapter deals with the Art Nouveau architecture of La Spezia with the works of the main La Spezia architects such as Piaggio, Bacigalupi and Zanazzo.
In the second chapter of the second part we talk about post-war architecture, namely the late Liberty, the Secession and Deco styles. The first of these features Gino Bacigalupi as the main protagonist while the second features Franco Oliva in collaboration with the debuting sculptor Augusto Magli. Art Deco began to establish itself first hybridized with Art Nouveau and then became autonomous and took on original, typically local forms with the architects Bibbiani, Guidugli and Panconi, but also with the debutant Manlio Costa.
The third chapter instead talks about the arrival of the second futurist current in La Spezia, thanks to Marinetti who christened La Spezia a futurist city and chose it as the new center for his cultural activity. The chapter continues by talking about futurist architecture with Manlio Costa as its protagonist, and rationalist architecture with Oliva as its exponent.
File
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