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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01212026-142403


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
PUCCINELLI, IRENE
URN
etd-01212026-142403
Titolo
Renzo, Lucia e la macchina da presa: le trasposizioni cinematografiche e televisive dei Promessi Sposi
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
ITALIANISTICA
Relatori
relatore Prof. Masi, Giorgio
correlatore Prof. Ambrosini, Maurizio
Parole chiave
  • Cinema
  • Manzoni
  • Parodie
  • Promessi Sposi
  • Televisione
Data inizio appello
06/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
06/02/2066
Riassunto
Il presente lavoro di tesi analizza l'ampia fortuna filmica e televisiva del capolavoro manzoniano, esplorando le diverse modalità con cui I Promessi Sposi sono stati reinterpretati sul piccolo e grande schermo. Sin dalle origini del cinema muto, il romanzo è stato oggetto di numerosi adattamenti che hanno divuto confrontarsi con la complessità della struttura narrativa e la profondità dei temi morali e religiosi dell'originale. L'analisi prende le mosse dalle prime versioni cinematografiche per poi soffermarsi sui grandi sceneggiati televisi che hanno segnato la storia della Rai. Un focus particolare è dedicato allo sceneggiato di Sandro Bolchi (1967), esempio emblematico di fedeltà filologica e rigore didascalico, e alla successiva versione di Salvatore Novcita (1989), caratterizzata da una dimensione più internazionale e introspettiva. La ricerca indaga inoltre il fenomeno della parodia e della riscrittura ironica, analizzando come l'opera sia entrata nell'immaginario collettivo attraverso trasposizioni più leggere, fondamentali per comprendere la persistenza del mito manzoniano nella cultura di massa. Attraverso il confronto tra il testo letterario e le scelte di regia, sceneggiatura e montaggio, la tesi evidenzia come ogni adattamento rifletta non solo il testo originale ma anche le istanze culturali e le esigenze comunicative dell'epoca in cui è stato prodotto, confermando l'eternità e la duttilità del romanzo.
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