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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01212025-165715


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
Autore
TEMPESTINI, MARAJA
URN
etd-01212025-165715
Titolo
Impatto della mutazione del gene BRCA sulla sopravvivenza delle pazienti con tumore ovarico avanzato trattate con chirurgia di intervallo e HIPEC: uno studio retrospettivo
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
relatore Prof. Simoncini, Tommaso
correlatore Dott. Lippolis, Piero Vincenzo
Parole chiave
  • brca
  • citoriduzione
  • hipec
  • tumore ovarico
Data inizio appello
11/02/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
11/02/2095
Riassunto
Lo studio è un'analisi retrospettiva condotta su pazienti trattate con chirurgia di intervallo (CRS) e chemioipertermia intraperitoneale (HIPEC) per carcinoma sieroso di alto grado a origine tubo-ovarica presso l'AOU Pisana (2016-2023).
Sono state incluse pazienti con carcinoma ovarico avanzato (FIGO IIIc-IV), non candidabili a citoriduzione primaria. Tutte sono state sottoposte a chemioterapia neoadiuvante (NACT) e sono state valutate per mutazioni di BRCA e performance status. La chirurgia ha mirato alla citoriduzione ottimale (CC-0), seguita da HIPEC con cisplatino.
Abbiamo dimostrato come la radicalità della citoriduzione sia il fattore indipendente più rilevante per la prognosi. Le pazienti sottoposte a citoriduzione ottimale con assenza di residuo macroscopico di malattia (CC-0) hanno mostrato una sopravvivenza globale significativamente più lunga rispetto a quelle con residuo visibile CC-1/2.
Le pazienti con mutazione BRCA rispondono meglio alla NACT come riportato in letteratura. Tuttavia, abbiamo visto nel nostro studio come questa migliore risposta iniziale non si traduca in un miglioramento significativo della sopravvivenza. I nostri risultati suggeriscono che il trattamento con CRS e HIPEC potrebbe ridurre le differenze prognostiche legate al profilo genetico.
Il PCI ≤14 emerge come nuovo parametro utile nella stratificazione prognostica e nella pianificazione terapeutica.
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