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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01212025-154610


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
FICINI, NICOLA
URN
etd-01212025-154610
Titolo
Mistero e visione. Forme e rappresentazioni del potere tra Pasolini e Sciascia
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
ITALIANISTICA
Relatori
relatore Fiorillo, Alessandro
Parole chiave
  • Pasolini
  • Petrolio
  • potere
  • Sciascia
  • Todo modo
Data inizio appello
07/02/2025
Consultabilità
Completa
Riassunto
Mistero e Visione. La concezione del potere tra Sciascia e Pasolini.
Questa tesi si propone di confrontare la concezione del potere che viene espressa in Pasolini e Sciascia. Dopo un’introduzione che pone in relazione i due da un punto di vista biografico, soffermandosi cioè sui reciproci scambi e interazioni, si passa ad affrontare Petrolio di Pasolini e la concezione del potere che in esso è espressa. Nel capitolo successivo si analizza la concezione del potere di Sciascia nel periodo degli anni ’70 partendo da Todo modo come oggetto d’indagine principale ed estendo l’analisi anche a Il contesto, Nero su nero, L’affaire Moro e Una storia semplice. Nel terzo capitolo il confronto tra i due si sposta in ambito cinematografico e sono dunque analizzati due film tratti da opere di Sciascia (Cadaveri eccellenti di Rosi e Todo modo di Petri) e Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pasolini. La conclusione pone in stretta relazione la concezione del potere espressa dai due autori, evidenziando però le differenze di approccio all’argomento secondo il binomio Mistero (per Sciascia) e Visione (per Pasolini). Le radici delle differenze rispecchiano pure una differente concezione della letteratura, che, benché concepita in modo differente, mantiene nell’opera di entrambi lo stesso valore salvifico e di potenziale resistenza al potere.
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