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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01212025-090435


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
RUGGERI, FEDERICO
URN
etd-01212025-090435
Titolo
Compensazione di Doppler-shift e Doppler-rate di un segnale radio digitale in ambiente dinamico
Dipartimento
INGEGNERIA DELL'INFORMAZIONE
Corso di studi
INGEGNERIA DELLE TELECOMUNICAZIONI
Relatori
relatore Prof. Luise, Marco
correlatore Prof. Bacci, Giacomo
Parole chiave
  • batch
  • Doppler-rate
  • Doppler-shift
  • estimation
  • PLL
Data inizio appello
18/02/2025
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto
L'obiettivo di questa tesi è quello di implementare ed analizzare alcuni algoritmi di stima per il recupero di fase iniziale, Doppler shift e Doppler rate presenti in letteratura, in un contesto di elevata dinamica. Il primo approccio analizzato prevede l’utilizzo di stimatori batch. Nello specifico, ci si concentra su una soluzione presente in letteratura per la stima del Doppler shift e due soluzioni per risalire al Doppler rate. Per ogni algoritmo analizzato, sono studiate le prestazioni al variare del SNR e in base al valore dei parametri del segnale pilota a cui sono applicati. Il secondo approccio studiato prevede invece l’utilizzo di un PLL del secondo ordine per il recupero dello sfasamento del segnale digitale. Con valori di banda, portante, velocità ed accelerazione radiale di riferimento scelti in questa tesi, ciascuno dei due approcci per il recupero dello sfasamento del segnale dati presenta determinati limiti e vantaggi, in base allo scenario in cui viene utilizzato. Nel caso si volessero trasmettere burst di breve durata di qualche migliaio di simboli, la scelta deve ricadere sulla strategia basata su stima batch. In tal modo si possono ottenere migliori prestazioni in termini di BER rispetto al caso di uso del phase locked loop, anche utilizzando modulazioni di ordine superiore. Il PLL d'altro canto, per SNR maggiori di 10dB e burst dell'ordine di diecimila campioni, usando modulazioni B-PSK e Q-PSK permette di ottenere una BER praticamente coincidente con quella teorica, anche con alte efficienze. Tuttavia, usando l’anello ad aggancio di fase, le prestazioni per ordini di modulazione maggiori risultano non essere soddisfacenti con la configurazione di parametri dell’algoritmo analizzata in questa tesi. Pertanto, se da un lato con il PLL è possibile ottenere una migliore efficienza riducendo la dimensione della pilota, dall'altro si deve tener conto che esso non permette di recuperare con successo i simboli trasmessi con modulazioni di ordine superiore alla Q-PSK. Tutte le alternative analizzate, quindi, trovano il loro uso in specifiche situazioni in un contesto di elevata dinamica.
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