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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01202026-155438


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
COSTANZO, SALVATORE
URN
etd-01202026-155438
Titolo
La traduzione geronimiana di Giudici 4-5 Commento filologico, letterario e linguistico
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
FILOLOGIA E STORIA DELL'ANTICHITA'
Relatori
relatore Prof. Ferri, Rolando
correlatore Prof. Russo, Alessandro
Parole chiave
  • biblical Hebrew
  • biblical Hebrew poetry
  • biblical prefaces
  • biblical translation
  • canto di Debora
  • De optimo genere interpretandi
  • De optimo genere interpretandi
  • ebraico biblico
  • Girolamo
  • Giudici 4–5
  • Jerome
  • Judges 4–5
  • parallelismo poetico
  • poesia ebraica biblica
  • poetic parallelism
  • prefazioni bibliche
  • Septuagint
  • Septuaginta
  • Song of Deborah
  • traduttologia
  • traduzione biblica
  • translation studies
  • Vulgata
  • Vulgate
Data inizio appello
06/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
06/02/2066
Riassunto
La tesi analizza il metodo traduttivo di Girolamo nella traduzione dell’Antico Testamento, mettendo a confronto i principi dichiarati nell’epistola De optimo genere interpretandi (Ep. 57) e nelle prefazioni ai libri biblici con la prassi concreta della Vulgata. Come caso di studio viene scelto il dittico di Giudici 4–5, che presenta la medesima vicenda (la vittoria su Sisara) in due forme diverse: un racconto in prosa e il Canto di Debora, testo poetico ebraico di particolare antichità e densità. L’analisi comparativa osserva come il mutamento di genere condizioni le scelte di resa: stabilizzazione di formule e scorrevolezza narrativa nel capitolo 4, maggiore ristrutturazione sintattica e intervento sull’ordine e sui parallelismi nel capitolo 5.
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