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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-01202026-152243


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
BADII, LORENZO
URN
etd-01202026-152243
Titolo
Ansia di Separazione nell’adulto e spettro dell’umore: le diverse ipotesi a confronto in una review sistematica della letteratura
Dipartimento
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
PSICOLOGIA CLINICA E SCIENZE COMPORTAMENTALI
Relatori
relatore Miniati, Mario
Parole chiave
  • adult separation anxiety
  • ansia da separazione nell'adulto
  • comorbidity
  • comorbilità
  • depressive spectrum
  • spettro depressivo
Data inizio appello
26/02/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
26/02/2029
Riassunto
Obiettivo
Obiettivo di questa review è riassumere le conoscenze attuali sulle implicazioni cliniche e fenomenologiche della relazione tra Ansia da Separazione in età Adulta (ASAD) e sintomi dello spettro depressivo.
Metodo
È stata condotta, in modo indipendente da due autori, una ricerca sistematica sul database PUBMED degli ultimi 10 anni, in conformità con le linee guida PRISMA, applicando specifiche query nel ‘PubMed Advanced Search Builder’.
Risultati
Sono stati selezionati ed inclusi nella review 12 studi, dei quali 9/12 (75%) con disegno cross-sectional, 2/12 (16.6%) con disegno longitudinale e 1/12 (8.3%) con disegno prospettico, per un numero totale di 4130 soggetti, anche se per alcuni studi di uno stesso gruppo di ricerca non è stato possibile stabilire se vi fosse una parziale sovrapposizione tra i campioni valutati, con risultati pubblicati in paper differenti. La distribuzione per genere rivela che 1622 soggetti (39.3%) erano di genere maschile e 2288 (55.4%) di genere femminile, con uno studio per il quale non è stato possibile esplicitare questo dato (per complessivi 220 soggetti, 5.3%). L’età media/SD dei soggetti arruolati è risultata 38.16.4 anni (range: 27.2-45.7). I criteri diagnostici utilizzati sono stati del DSM-IV in 9/12 (75%) studi, del DSM-5 in 2/12 (16.7%) studi e non dichiarati in 1/12 (8.3%) studio. L’assessment dei disturbi indice è stato compiuto con la Structured Clinical Interview for Axis I Disorders (SCID-I), in 7/12 (58.3%) studi, con valutazioni cliniche in 4/12 (33.3%) studi e con la MINI, in 1/12 (8.3%) studio. Il numero medio/SD di scale utilizzate è stato 5.21.4 (range: 3-7), con 5/12 (41.7%) studi che sono stati condotti con 6 scale, 2/12 (16.7%) studi con 3 scale, 2/12 (16.7%) studi con 4, 2/12 (16.7%) con 7 e 1/12 (8.3) con 5 scale. La scala per l’ansia di separazione più frequentemente utilizzata è stata la Adult Separation Anxiety Scale-ASA-27 (9/12 studi, 75%). Le principali limitazioni degli studi esaminati comprendevano, un’eterogeneità degli strumenti somministrati per la diagnosi delle condizioni depressive e per l’outcome clinico, la sostanziale assenza di gruppi di controllo e la parziale valutazione dell’esposizione ai trattamenti, presente solo in 4/12 (33.3%).
Conclusioni
L’ansia da separazione appare come una dimensione che può avere esordio nell’età adulta e che, quando associata alla fenomenica di spettro depressivo, è in grado di determinare un aumento del rischio di pensieri suicidari. Il peso specifico dell’ansia da separazione come dimensione che modifica la risposta al trattamento delle sindromi depressive è ancora in discussione, in particolare nel medio/lungo termine, per la sostanziale assenza di studi di follow-up. Ulteriori ricerche dovrebbero essere dedicate a studi con disegni longitudinali.


Aim
To summarize current knowledge on clinical and phenomenological implications of the relationships between Adult Separation Anxiety Disorder (ASAD), and depressive spectrum syndromes.
Method
A systematic search of the PUBMED database covering the last 10 years was independently conducted by two authors, in accordance with the PRISMA guidelines, and applying specific queries in the 'PubMed Advanced Search Builder'.
Results
Twelve studies were included in the review: 9/12 (75%) were cross-sectional, 2/12 (16.6%) were longitudinal, and 1/12 (8.3%) were prospective, for a total of 4,130 subjects enrolled. For some studies by the same research group, it was not possible to determine whether there was partial overlap between the evaluated samples. Overall, 1622 subjects (39.3%) were male and 2288 (55.4%) were female, with one study for which this data could not be specified (for a total of 220 subjects, 5.3%). The mean/SD age of the enrolled subjects was 38.16.4 years (range: 27.2-45.7). The diagnostic criteria used were DSM-IV in 9/12 (75%) studies, DSM-5 in 2/12 (16.7%) studies, and not declared in 1/12 (8.3%) study. The assessment of index disorders was performed with the Structured Clinical Interview for Axis I Disorders (SCID-I) in 7/12 (58.3%) studies, or with the MINI in 1/12 (8.3%) study; unstructured clinical assessment was adopted in 4/12 (33.3%) studies. The mean/SD number of scales used was 5.21.4 (range: 3-7), with 5/12 (41.7%) studies using 6 scales, 2/12 (16.7%) studies using 3 scales, 2/12 (16.7%) studies using 4 scales, 2/12 (16.7%) studies using 7 scales, and 1/12 (8.3%) studies using 5 scales. The most frequently used separation anxiety scale was the Adult Separation Anxiety Scale-ASA-27 (9/12 studies, 75%). The main limitations of the studies reviewed included: the heterogeneity of the instruments administered for the diagnosis of depressive conditions and for clinical outcomes; the absence of control groups; the limited assessment of treatment exposure, evaluated only in 4/12 studies (33.3%).
Conclusions
Separation anxiety can have an adulthood onset; when associated with depressive spectrum disorders, it can lead to an increased risk of suicidal thoughts. The specific impact of separation anxiety on treatments’ response of depressive disorders is still under debate, especially in the medium/long-term, due to the substantial lack of follow-up studies. Further research should focus on studies with longitudinal design.
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