Tesi etd-01202025-191036 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
CETRULO, FEDERICO
URN
etd-01202025-191036
Titolo
Le arti magiche di Medea
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
FILOLOGIA E STORIA DELL'ANTICHITA'
Relatori
relatore Prof.ssa Rossi Linguanti, Elena
correlatore Prof.ssa Tommasi Moreschini, Chiara Ombretta
correlatore Prof.ssa Tommasi Moreschini, Chiara Ombretta
Parole chiave
- Medea Magia Letterature Arti Giasone Ecate
Data inizio appello
07/02/2025
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
07/02/2065
Riassunto
Gli studi sulla figura di Medea sono molteplici e ciascuno di essi mette in luce una sfumatura diversa del personaggio.
Uno dei molti aspetti della fanciulla è quello di possedere poteri, abilità soprannaturali e conoscenze magiche. Ciò emerge più o meno incisivamente nei racconti e nelle rappresentazioni, ma è un fil rouge che collega tutte le Medea.
Questo lavoro si concentra sulle sue arti magiche, indagando, attraverso la comparazione di opere letterarie ed artistiche, la fonte di tali capacità e le modalità con cui esse vengono applicate in varie opere. Gli autori presi in considerazione sono di epoche diverse. In particolar modo, trovano spazio Euripide, Apollonio Rodio, Ovidio, Seneca, Valerio Flacco, Draconzio, Osidio Geta e Pierre Corneille, ma non mancano riferimenti, per esempio, a Pindaro, Apollodoro e ad alcuni scoliasti.
Uno dei molti aspetti della fanciulla è quello di possedere poteri, abilità soprannaturali e conoscenze magiche. Ciò emerge più o meno incisivamente nei racconti e nelle rappresentazioni, ma è un fil rouge che collega tutte le Medea.
Questo lavoro si concentra sulle sue arti magiche, indagando, attraverso la comparazione di opere letterarie ed artistiche, la fonte di tali capacità e le modalità con cui esse vengono applicate in varie opere. Gli autori presi in considerazione sono di epoche diverse. In particolar modo, trovano spazio Euripide, Apollonio Rodio, Ovidio, Seneca, Valerio Flacco, Draconzio, Osidio Geta e Pierre Corneille, ma non mancano riferimenti, per esempio, a Pindaro, Apollodoro e ad alcuni scoliasti.
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